Legambiente: qualità della vita, Abruzzo che disastro

Alessandro Biancardi

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  AGGIORNAMENTO (20.30) ABRUZZO. Resi noti oggi i dati di Legambiente su vivibilità ed ambiente. La nostra regione non ne esce bene. Al Comune di Pescara invece presentano i dati come un vero trionfo.    


 


AGGIORNAMENTO (20.30) ABRUZZO. Resi noti oggi i dati di Legambiente su vivibilità ed ambiente. La nostra regione non ne esce bene. Al Comune di Pescara invece presentano i dati come un vero trionfo.


 


 



Arriva il rapporto di Legambiente e Sole 24ore per le annuali pagelle sulla vivibilità e inquinamento delle città italiane. L'Abruzzo se la passa piuttosto male.
Pescara si posiziona al 60° posto, Chieti al 77°, L'Aquila all'87° e infine, fanalino di coda di casa nostra, Teramo al 93° posto.

Se Pescara batte città ben importanti come Firenze, Salerno, Verona, Roma Genova e Torino a Teramo si distacca solo di 10 posizioni dall'ultima in classifica Vibo Valentia.

Secondo Legambiente, che ha stilato la classifica sull'Ecosistema urbano insieme al Sole 24 Ore, «l'ambiente è un ingrediente fondamentale per il benessere delle città», e se questi sono i risultati forse sarebbe ora di mettere in discussione la vivibilità dell'Abruzzo regione “verde d'Europa”.

INQUINAMENTO E CENTRALINE 
Il rapporto ha verificato il sistema di monitoraggio dell'inquinamento, ovvero il numero e la tipologia di centraline rispetto agli obblighi di legge situate nelle province italiane.
Pescara supera l'esame, con il 100% delle centraline richieste per legge e posizionandosi al 1° posto insieme ad altri 56 comuni. Non può dirsi lo stesso per Chieti che raggiunge il 77%, Teramo al 35% e lo scarsissimo 12% dell'Aquila.

RACCOLTA DIFFERENZIATA
Per la raccolta differenziata Chieti rimane al 6,1% all'83° posto, L'Aquila con l'11,1% al 68° posto, Pescara appena il 4,9% scivola nel burrone del 91 posto e Teramo 9,9%.
Sulla produzione dei rifiuti solidi urbani la situazione è questa.

TRASPORTI PUBBLICI Quanto le nostre città mettono a disposizione mezzi alternativi per cercare di ridurre la circolazione delle automobili? Pescara assicura ai suoi cittadini 25 chilometri di autobus per abitanti l'anno, 32 Chieti e 18 Teramo.
Scarsi sono i mezzi con poco impatto ambientale , appena 9 a Chieti, 8 a Teramo. Zero sia a Pescara che L'Aquila.
Le auto, invece, che circolano per le strade sono molto numerose.
Sono 61 quelle che si muovono per le strade di Chieti e Pescara ogni 100 abitanti, 67 per L'Aquila e Teramo.
Il consumo di carburante pro capite è molto elevato : 380 chilogrammi di petrolio a persona a Pescara, 414 a L'Aquila, 458 a Teramo e 573 per i cittadini di Chieti.

ISOLE PEDONALI
Molto male la situazione per aree verdi a disposizione dei cittadini. Solo 0, 21 i metri quadri a disposizione dei cittadini di Pescara, 0,17 per gli abitanti dell'Aquila, 0,04 di Teramo e nemmeno un centimetro quadro a Chieti.
Questo risultato è ben sotto la media nazionale, che si attesta a 0,28 metri quadri in Italia. Anche la situazione delle piste ciclabili non è proprio confortante.
Teramo ha la meglio sulle altre con 5,69 metri a disposizione per abitante, 2,07 metri per i cittadini di Pescara , 0,59 per Chieti e nemmeno un centimetro per L'Aquila.
Peril verde pubblico la prima in Italia è Parma che lascia ai suoi abitanti ben 79,77 metri quadri per abitanti. Molto diversa, e nemmeno paragonabile, la situazione della regione verde d'Italia che destina ai suoi abitanti 11,96 metri quadri per Teramo, 3,76 L'Aquila, 3,10 metri quadrati Pescara, 1,96 metri quadri a Chieti.

Secondo Legambiente i risultati delle città ultime classificate equivale a pensare che i cittadini vivono «in una condizione permanente di rischio sanitario, e segnala che finora si è fatto troppo poco per affrontare questa che è illegalità ed insicurezza al pari della microcriminalità o dei campi nomadi spontanei».
«Se non diminuisce drasticamente il numero delle auto in circolazione», spiega Legambiente, «il problema resterà irrisolvibile. Non c'è marmitta catalitica, non c'è diesel di ultima generazione, che possano mettere in grado le città italiane di ospitare ogni giorno quasi altrettante auto quanti sono gli abitanti. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo occorre offrire ai cittadini un servizio di trasporto pubblico efficiente, comodo; occorre costruire nuove linee di metropolitana; occorre che le amministrazioni possano disporre di più mezzi pubblici e di mezzi pubblici più moderni».
Alessandra Lotti 21/11/2005 18.43

ESULTANZA AL COMUNE DI PESCARA (AGGIORNAMENTO)


Nonostante i risultati disastrosi a Palazzo di città si trova anche lo spazio per esultare sull'indagine di Legambiente.
«Pescara è una delle città italiane che ha migliorato maggiormente il proprio rapporto con l'ambiente», si legge in una nota ufficiale del Comune. «Da tale ricerca emerge come Pescara sia passata dalla 86ª posizione in graduatoria del 2004 alla 60ª posizione attuale. Questo balzo in avanti di ben 26 posizioni vede Pescara seconda, in quanto a crescita, solo ai comuni di Rieti, Belluno, Pordenone ed Avellino. La città di Pescara ha ottenuto un risultato in controtendenza che premia le politiche ambientali condotte dall'Amministrazione. L'apertura di numerosi parchi, la realizzazione di nuove piste ciclabili e la promozione dei giovedì a targhe alterne e delle domeniche ecologiche, hanno infatti permesso di migliorare la qualità dell'aria che ogni giorno respirano i pescaresi contrastando concretamente il dilagante problema che affligge la maggior parte delle città capoluogo italiane legato alla presenza delle micropolveri e del benzene nell'aria».

21/11/2005 20.30