Giochi del Mediterraneo: le polemiche fanno saltare il bilancio

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (18.18)
«Gianni Petrucci è senza dubbio il più autorevole ed importante componente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, per il suo straordinario prestigio nazionale ed internazionale che ha speso con successo e con generosità per Pescara 2009».
Lo dice il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso dopo la burrasosa seduta del Cda dei Giochi tenutasi questa mattina nella sede centrale del Coni a Roma.
«Sicuramente», continua il sindaco di Pescara e vice presidente del comitato giochi, «tutti i risultati che abbiamo conseguito sinora, dall'assegnazione dei Giochi a Pescara, al conferimento della condizione di grande evento, alla previsione dei primi fondi nella Finanziaria 2006 sono frutto in primo luogo del lavoro del Presidente Petrucci. Confido che le notizie circolate oggi sull'indisponibilità di Petrucci a continuare a partecipare al Cda dei Giochi, se non si recuperà un clima armonico e collaborativo nel Comitato, possano fungere da stimolo salutare per superare le polemiche inutili e dannose di questi giorni e per ripartire tutti a lavorare unitariamente per organizzare nel modo migliore possibile Pescara 2009. Esprimo il mio forte ringraziamento a Petrucci».
18/11/2005 18.17






Mentre a Roma si registra la disfatta del Cda dei Giochi del Mediterraneo che doveva varare il bilancio, si registrano nuove polemiche e scontri tra favorevoli e contrari. Giochi sì e giochi no.

«Su Pescara 2009 Del Turco sta decisamente esagerando, taccia o esca allo scoperto».
Cosi' il senatore pescarese Andrea Pastore (Fi), presidente della Commissione affari costituzionali di Palazzo Madama, bolla l'atteggiamento del presidente della Regione Abruzzo il quale fa notare come il budget a disposizione per i Giochi del Mediterraneo corrisponda al 10% di quello di Torino 2006.

«E' un paragone che non sta in piedi – dice Pastore – e Torino non ha bisogno dei Giochi per farsi conoscere nel mondo. Pescara e l'Abruzzo avranno invece l'opportunita' di far girare il proprio nome al di fuori dei confini nazionali, dunque con vantaggio, anche a lunga scadenza, per l'indotto su tutto il territorio regionale. Proprio ora che cominciano a farsi avanti gli sponsor – prosegue il parlamentare – Del Turco insiste che deve essere il Governo ad aumentare le risorse a disposizione, pur sapendo perfettamente che la somma stanziata e' il massimo possibile in rapporto alla situazione dei conti pubblici. Sia piu' esplicito, allora, quando parla di ragioni politiche che sarebbero sottese alla volonta' di sostenere i Giochi o quando li definisce giochi clandestini. Cio' che piu' mi preoccupa, pero', e' che con le sue dichiarazioni da' adito al ritorno a un campanilismo vecchia maniera del quale dovra' assumersi l'intera responsabilita'».

Immancabile e pronta la replica del presidente Del Turco.

«Il senatore Pastore avrebbe rispettato meglio i suoi doveri politici e deontologici se, anzichè rivolgere le sue residue energie nei confronti del presidente della Regione Abruzzo, le avesse usate per persuadere il Governo a mantenere gli impegni».
E rincara: «Trovo grave, gravissimo, che Pastore dichiari chiusa la battaglia per ottenere maggiori stanziamenti per la manifestazione sportiva. Dica, il senatore Pastore, quali sono e quanti sono gli sponsor disposti ad investire i loro soldi per Giochi che non andranno nel circuito mediatico mondiale. Si faccia spiegare dalla signora Evelina Cristalline a quanto ammontano i contratti di sponsorizzazione già firmati per Torino 2006. Quanto al fatto che non conoscerei l'Abruzzo - ha concluso il presidente - voglio solo fare osservare che il 60 per cento degli abruzzesi ha conosciuto così bene i soci di Pastore che ha deciso di cambiare il corso delle cose».
18/11/2005 16.26