Istat: Italiani pigri e mangioni, ma non solo. Ecco la nostra fotografia

Alessandro Biancardi

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ROMA. Pubblicato oggi l'Annuario 2005 all'interno del quale si conoscono gli Italiani, i loro gusti, le loro inclinazioni. Molte sorprese. Qualche conferma




ROMA. Pubblicato oggi l'Annuario 2005 all'interno del quale si conoscono gli Italiani, i loro gusti, le loro inclinazioni. Molte sorprese. Qualche conferma




Fumano sempre meno, fanno poco sport, amano la buona cucina e bocciano il fast food. Sono soddisfatti del proprio stato di salute, anche se soffrono sempre più di artrosi e ipertensione. Questi sono gli italiani secondo l'Annuario Statistico 2005 dell'Istat (www.istat.it), pubblicato oggi.
Vediamo nel dettaglio di conoscerci un po' meglio.

LA SALUTE
Il 73,4% della popolazione valuta buono il proprio stato di salute, (70,1% di donne contro 76,8% degli uomini), con un aumento del 2% rispetto al rilevamento precedente.
Il 36,7% dichiara di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche e il 19,3% ne dichiara due o più. In testa alla classifica sono l'artrosi e l'artrite (18,3%), l'ipertensione (13,8%) e le malattie allergiche (9%).

I FARMACI

Aumenta il consumo di farmaci, che riguarda il 37,3% della popolazione (34,9% nel 2003). Tra gli anziani la percentuale sale all'83,6%, ma a fare uso di medicine e' anche un giovane su sei al di sotto dei 20 anni. A consumare piu' farmaci, inoltre, sono le donne (42,1% contro il 32,3% degli uomini).

IL MATRIMONIO
Sono passati da circa 260.000 del 2003 a 250.764 del 2004, il minimo storico per il nostro paese. Si riducono quelli celebrati con rito religioso, mentre quelli con solo rito civile salgono (sono il 31%)
Il tasso di nuzialità passa da 4,5 matrimoni per mille abitanti nel 2003 a 4,3 per mille nel 2004. L'Italia si pone poco al di sotto della media europea (25 paesi) che nel 2003 è stata di circa 4,8 matrimoni ogni mille abitanti contro 4,5 per mille in Italia.

LA CUCINA
Gli italiani si dimostrano amanti della buona cucina e bocciano il fast food, il mangiare veloce nei ritagli di tempo, dimostrando di non adeguarsi alle tendenze degli ultimi anni. Almeno 3 persone su 4, infatti, pranza a casa e il 70% della popolazione considera questo il pasto principale della giornata. Cresce anche l'abitudine di fare una prima colazione adeguata, che interessa il 78,5% degli italiani.

LE SIGARETTE
Diminuiscono gli amanti delle sigarette: nel 2005 sono il 22% delle persone over 14 anni contro il 23,9% del 2003. Sebbene la flessione riguardi in particolare gli uomini adulti, sono sempre i maschi a fumare di più (28,3%) rispetto alle donne (16,2%). Si infoltisce dunque la schiera degli ex fumatori che arrivano al 22,4% della popolazione oltre i 14 anni.

L'ISTRUZIONE
Italiani più studiosi? Di certo c'è che continua a crescere il numero di giovani che per la prima volta si sono iscritti all'università: sono circa 337.000 nell'anno accademico 2003-2004, 6 mila in più (+1,8%) rispetto all'anno precedente. Nonostante il dato positivo si deve però anche registrare che ogni anno 5 studenti universitari su 100 decidono di abbandonare gli studi (5,9% per i maschi e 4,8% per le femmine).

LO SPORT
Si consolida la quota di persone di 6 anni e più che dichiara di praticare uno sport con continuità (20,9%) o saltuariamente (10,3%). La pratica sportiva è più diffusa al Nord con il 23,8%, mentre scende al 16,3% nel meridione. Le persone che svolgono comunque un'attività fisica (come fare passeggiate, nuotare, andare in bicicletta) sono il 28,2% (erano il 28,6% nel 2002), mentre i sedentari si attestano al 39,8%, con le donne più numerose degli uomini (il 44,5% contro il 34,7%).



LE FILE, ATTESA TROPPO LUNGA
I tempi di attesa per l'erogazione dei servizi sono più lunghi nelle Asl, dove il 44% degli utenti è stato in fila per oltre 20 minuti. Negli uffici postali le attese più lunghe riguardano le persone che devono ritirare la pensione (50,3%) o effettuare un versamento in conto corrente (42,5%).


TRASPORTI
Negli spostamenti per recarsi al lavoro il 68,9% degli italiani usa l'automobile come conducente, mentre il 33,4% degli studenti la usa come passeggero.
L'utilizzo dei mezzi pubblici interessa circa un quarto della popolazione di 14 anni e più (23,8%), ma la quota di utenti che si è dichiarata soddisfatta del servizio è di poco superiore al 50%.
Nel 2005 più di 14 milioni di persone di 14 anni e più hanno utilizzato almeno una volta il treno (+1,2% rispetto al 2003); è in diminuzione la soddisfazione riguardo al servizio erogato, soprattutto per la frequenza (dal 68,5% del 2003 al 62,7% del 2005) e la puntualità (dal 57,4% del 2003 al 46,9% del 2005).

IL LAVORO
Nel 2004 il ritmo di crescita dell'occupazione, già attenuatosi nel 2002 e nel 2003, ha subito un ulteriore rallentamento. In base ai dati della rilevazione continua sulle forze di lavoro, il numero degli occupati è pari a 22.404.000, con un incremento di 163.000 unità rispetto al 2003 (+0,7%).
Il numero delle persone in cerca di occupazione è sceso a 1.960.000, si tratta di 88.000 unità in meno rispetto al 2003 (-4,3%).
Il tasso di disoccupazione cala dall'8,4% all'8,0%. Va sottolineato che tale riduzione è spiegata essenzialmente da una minore partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne e dei giovani, in particolare nelle regioni meridionali. A.L. 04/11/2005 14.27