Arrestata la banda delle truffe alle concessionarie auto

Alessandro Biancardi

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FOGGIA. Pagavano con assegni falsi e riciclavano auto rubate, secondo l'accusa. Arresti anche a Chieti e Teramo.
Sono stati truffate anche concessionarie abruzzesi dalla banda del Foggiano arrestata questa mattina.
Il metodo usato consisteva nel pagare con assegni falsi e si pagava sempre di venerdì, per evitare che si potesse compiere un controllo presso le banche sugli assegni che erano privi di copertura finanziaria o addirittura falsi. Poi si esibivano falsi documenti di identità per l'acquisto di automobili in concessionarie sparse in tutta Italia.
Poi le stesse auto venivano intestate ad altre persone, e rimesse nel mercato. Era questo uno dei sistemi con i quali una organizzazione, con base operativa a San Severo, in provincia di Foggia, ha truffato diversi concessionarie in tutta Italia: Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise e Basilicata.
Stamane 19 persone sono state arrestate dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Stradale di Foggia, in collaborazione con il reparto Prevenzione Crimine 'Puglia', il Commissariato di San Severo e il reparto 'Volo' di Bari. L'accusa è, a vario titolo, di truffa, furti e riciclaggio di auto rubate di grossa cilindrata.
Secondo l'accusa lo stesso sodalizio si occupava del riciclaggio di auto di grossa cilindrata rubate. Tra le persone colpite dai provvedimenti restrittivi figurano Giovanni Bredice e Severino Testa, ritenuti dagli investigatori elementi di spicco della criminalità organizzata mafiosa sanseverese
Alcuni provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Ascoli Piceno, Bologna, Teramo, Chieti e Campobasso di concerto con le locali Squadre Mobili. 04/11/2005 10.18