Le richieste dei sindacati per la vertenza Abruzzo. Sciopero generale per il 25

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

844

    PESCARA. E' stato proclamato lo sciopero generale dell'intera giornata in Abruzzo nello stesso giorno in cui nel resto del paese si sciopererà per 4 ore contro la Finanziaria 2006.

 


 


PESCARA. E' stato proclamato lo sciopero generale dell'intera giornata in Abruzzo nello stesso giorno in cui nel resto del paese si sciopererà per 4 ore contro la Finanziaria 2006.


Le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo, riunitesi a Pescara lo scorso 28 ottobre 2005, hanno deciso, in aggiunta allo 4 ore di sciopero generale sulla Finanziaria del 25 novembre, di proclamare in Abruzzo, per la stessa data, l'astensione dal lavoro per l'intera giornata per tutte le categorie, con l'eccezione dei servizi a rete di rilevanza nazionale, per ottenere risposte efficaci contro la crisi in atto nel settore produttivo, per la ripresa dell'industria nella nostra regione, per il rilancio della vertenza Abruzzo.
Sarà una protesta, dunque, tristemente diversa rispetto al resto del Paese e che cercherà di strappare qualche attenzione in più, attenzioni che sembrano essere state negate finora ad una regione in recessione e affetta dal particolare “morbo” della deindustrializzazione.
Le segreterie unitarie di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo pongono al centro della mobilitazione a livello regionale obiettivi concreti.
Secondo i sindacati sono queste le priorità da attuare con la collaborazione del Governo nazionale:
- apertura di un confronto complessivo con il Governo Nazionale sull'insieme delle vertenze aperte;
- apertura dei tavoli nazionali per il rilancio dell'elettronica-telecomunicazioni e del tessile-abbigliamento-calzaturiero, con indicazione esplicita di uno spazio abruzzese nei due settori;
- individuazione nella legge Finanziaria nazionale di misure concrete ed immediate per fronteggiare la crisi industriale nelle aree e nei settori più colpiti della nostra regione;
- individuazione nella legge Finanziaria nazionale di nuovi ammortizzatori sociali, adeguatamente finanziati, applicabili alle realtà abruzzesi in crisi;
- misure per la qualificazione del tessile-abbigliamento-calzaturiero e per la gestione dei processi di riorganizzazione, riconversione e ristrutturazione nel settore;
- istituzione del raccordo tra la Regione e il Governo (Presidenza del Consiglio, MAP; Ministero del lavoro) e tra la Regione e le parti sociali per la gestione delle vertenze in essere;
- apertura di tavoli nazionali con Telecom, Poste, Enel, Eni, Autostrade e Ferrovie (in quest'ultimo caso, anche dando seguito all'incontro di presentazione organizzato dalla Giunta Regionale a Sulmona).

Nei confronti della Regione invece per Cgil, Cisl e Uil Abruzzo gli obiettivi sono questi:

- riconoscimento e avvio della concertazione con le parti sociali a livello regionale;
- apertura di confronti triangolari (Regione-Impresa-Sindacato) con i grandi gruppi presenti nel territorio regionale;
- calendarizzazione dei primi incontri per la costruzione della legge-quadro regionale sulle attività produttive, con il riordino degli enti strumentali, il riordino e l'istituzione dei distretti, la riorganizzazione del sistema degli incentivi;
- avvio di un confronto sulle politiche energetiche e sulla salvaguardia dei relativi siti industriali regionali;
- avvio del confronto per una legislazione regionale per la ricerca e l'innovazione tecnologica, nel quadro complessivo delle politiche industriali;
- piano sulla sicurezza e tutela della salute sul lavoro.

Le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo hanno poi deciso di convocare un'assemblea unitaria dei quadri abruzzesi per lunedì 14 novembre a Pescara, per dibattere l'insieme dei problemi regionali, la piattaforma nazionale e regionale dello sciopero del 25 e realizzare l'assunzione del caso-Abruzzo in tutta la sua portata da parte delle segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil. 31/10/2005 8.45