Il punto sull’Ici. Uil: «Rendite catastali di Pescara e Chieti le più alte»

Alessandro Biancardi

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Le famiglie italiane pagano nel 2005 mediamente 189,77 euro annui ai Comuni per l'ICI sulla prima casa, come risulta da un'indagine Uil, Servizio Politiche Territoriali, che ha preso come campione le rendite catastali medie riferite ad un appartamento di 80 mq., rapportato a 5 vani catastali in zona censuaria semiperiferica, categoria A/2 (abitazione civile), immobili che paradossalmente hanno una rendita catastale molto più alta di quelli siti nei centri storici e considerati di pregio, ma con rendite attribuite moltissimi anni fa.

La media dei versamenti ICI prima casa dei capoluoghi abruzzesi è più bassa di quella nazionale: 113,87 euro annui. Tale media è frutto di due situazioni notevolmente diverse, da un lato quella di Chieti (147,50) e Pescara (145,20), dall'altro lato quella di L'Aquila (90,60) e Teramo (72,30).

Le rendite catastali a Pescara e Chieti sono le più alte dell'intera fascia Lazio-Umbria-Marche-Abruzzo-Molise, Roma esclusa. Pescara in particolare, è la prima (sempre escludendo Roma), con un valore di 606,84 euro. L'ICI a Pescara rimane in una fascia mediana (57° posto su 104 comuni capoluogo) in virtù della bassa aliquota per la prima casa, la terza più bassa d'Italia (3,90, a fronte di una media nazionale del 5,07): un'aliquota più sostenuta avrebbe fatto schizzare verso l'alto il costo dell'ICI per la prima casa a Pescara, vista l'alta rendita catastale. La spiegazione principale del dato elevato della rendita catastale a Pescara e Chieti è nel numero rilevante di nuove costruzioni. Anche per questa via si conferma, dunque, il fenomeno di massiccia urbanizzazione in atto nella fascia costiera, processo intenso e sostanzialmente non governato, con eccessi quantitativi - e brutture estetiche - in diverse realtà, tra cui spicca quella di Montesilvano.

Completano il quadro le detrazioni prima casa, inferiori alla media a Pescara e L'Aquila, superiori a Chieti e Teramo. In sintesi, Pescara tiene l'ICI prima-casa ad un livello medio compensando l'alto valore catastale con una bassa aliquota prima-casa, mentre le detrazioni prima-casa restano modeste; l'aliquota ordinaria, invece, è la massima. Chieti compensa il sostenuto valore catastale più con buone detrazioni che con vantaggiose aliquote prima-casa, mentre l'aliquota ordinaria rimane sotto la media. L'Aquila e Teramo adottano l'aliquota ordinaria massima (come Pescara) e aliquote prima casa del 5,50, più alte della media nazionale, ma mentre Teramo corregge il dato con detrazioni sopra la media, L'Aquila vi rimane sotto.

«L'indagine», dice oggi il segretario regionale Uil Roberto Campo, «conferma il peso che ha assunto l'imposizione locale, situazione destinata a non migliorare il prossimo anno, anche alla luce dei massicci tagli ai Comuni previsti dalla Finanziaria 2006 (3,1 MLD di euro, senza contare i circa 300 MLN di euro derivanti dall'esenzione ICI degli immobili religiosi). C'è il rischio concreto, permanendo il blocco delle addizionali comunali IRE, di un ulteriore aumento della tassazione sugli immobili, a partire dall'ICI per la prima casa. Senza contare che il classamento degli immobili, previsto dalla scorsa Finanziaria, partito a rilento, potrebbe portare a consistenti aumenti dell'ICI sulla prima casa, che secondo nostre stime in alcuni casi possono arrivare anche al 300%. Noi non siamo contro alla rivalutazione delle rendite catastali, perché da sempre a favore di politiche contro l'evasione fiscale e le speculazioni immobiliari. Ma tutto ciò», continua, «non può riversarsi sulle tasche dei cittadini che dopo anni di sacrifici riescono a comperarsi una casa, e non è più sopportabile per i bilanci familiari, specie dei lavoratori dipendenti e pensionati, colpiti dall'aumento delle tariffe (TARSU, Asili Nido, Mense scolastiche ecc.) e dalla diminuzione qualitativa e quantitativa dei servizi sociali».
Queste sono solo alcune delle motivazioni che hanno indotto UIL, CGIL e CISL a proclamare lo Sciopero Generale il 25 Novembre prossimo. 28/10/2005 10.52