Una legge di iniziativa popolare per persone non autosufficienti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' la proposta dei sindacati dei pensionati per venire incontro a chi non ha assistenza sanitaria ed economica. A breve inizierà la raccolta delle firme per la presentazione della legge.

«Due milioni e mezzo di persone non autosufficenti in Italia, oltre quarantacinquemila in Abruzzo, sono prive di una adeguata assistenza sanitaria ed economica, proprio per l'assenza di specifica legge che li tuteli, come avviene da tempo in tutte le altre nazioni europee».
Le cifre sono state rese note oggi dalle segreterie regionali e provinciali dei sindacati dei pensionati Spi/cgil, Fnp/Cisl, Uilp/uil nel corso della riunione che si è svolta questa mattina nella sede pescarese della Cgil.
I temi sui quali si è dibattutto sono stati: la legge nazionale a sostegno delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, aggiornamento della piattaforma rivendicativa regionale.

«Il rifiuto ostinato dell'attuale Governo ad accogliere la richiesta dei sindacati dei pensionati e confederali, di approvare un provvedimento legislativo sulla non autosufficienza», spiegano i sindacati, «ci ha costretto a predisporre una legge di iniziativa popolare che chiediamo a tutti i cittadini abruzzesi di sostenere, con la sottoscrizione della proposta di legge. Nei prossimi giorni inizierà la raccolta delle firme, con apposite iniziative che interesseranno tutte le città della nostra regione».

Nella riunione sono stati inoltre messi a punto i capitoli principali sui quali si articolerà il progetto rivendicativo da presentare alla Regione e che riguarda: le politiche sociali e la loro integrazione con quelle sanitarie; gli interventi regionali per la non autosufficienza; la contrattazione territoriale, finalizzata all'inclusione sociale, alle politiche del territorio, alla tutela del redito e del potere d'acquisto delle pensioni». 21/10/2005 18.28