Federazione della Caccia: nominati due esperti per fare il punto sul contagio

Alessandro Biancardi

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  AVIARIA. ABRUZZO. La federazione dei cacciatori disposta alla sospensione della caccia soltanto su basi scientifiche. "C'è troppo allarmismo ingiustificato". Sull'eventuale contagio non ci sono ancora basi scientifiche certe. I Verdi avviano un monitoraggio sulle specie migratorie.

 


AVIARIA. ABRUZZO. La federazione dei cacciatori disposta alla sospensione della caccia soltanto su basi scientifiche. "C'è troppo allarmismo ingiustificato". Sull'eventuale contagio non ci sono ancora basi scientifiche certe. I Verdi avviano un monitoraggio sulle specie migratorie.



Il Gruppo regionale dei Verdi, la Asl 04 L'Aquila e l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (Infs) hanno attivato un piano di monitoraggio che valuterà il flusso migratorio degli anatidi e limicoli mediante la tecnica d'inanellamento degli uccelli, con la pratica di una breve cattura dell'esemplare.
I campioni biologici verranno sottoposti ai test per verificare la presenza del virus H5n1 responsabile dell'influenza aviaria; gli esami di laboratorio verranno effettuati nel più breve tempo possibile dall'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise di Teramo.

Il dirigente del Servizio Veterinario di Igiene degli Allevamenti e per le produzioni Zootecniche dell'ASL dell'Aquila, dr. Massimo Ciufetelli, si avvarrà della collaborazione del dr. Vincenzo Dundee, da anni impegnato nel monitoraggio e inanellamento delle specie presenti nel nostro territorio abruzzese, dal germano reale al fischione, dalla moretta tabaccata al moriglione fino alla marzaiole e alle zavole.

L'Accertamento verrà effettuato anche su carcasse degli uccelli, a tal proposito sarà fondamentale anche la collaborazione dei cittadini che se trovano esemplari feriti o morti, possono contattare il Servizio Veterinario di Igiene degli Allevamenti ai seguenti num. 0862.368911- 347.3722706.

dichiara: «Ritengo che per l'influenza aviaria seguendo la norma dell'Unione Europea del principio della precauzione», Walter Caporale, Capogruppo Regionale dei Verdi, «l'unica soluzione per evitare problemi sanitari in attesa di dati scientifici certi, è prevedere la sospensione della caccia. Parte quindi dai VERDI il monitoraggio degli uccelli migratori affinché si possa giungere a scelte idonee per la salvaguardia della salute pubblica».

«E' fondamentale che ci sia in Abruzzo un organismo agile di controllo e monitoraggio», dice Cristiana Graziani, Medico Veterinario degli Animalisti Italiani ed esponente dei Verdi, «che sia in grado di dare ai cittadini indicazioni precise e risposte immediate, ovviando così alle lungaggini burocratiche». 21/10/2005 14.46







La Federazione della caccia, come prevedibile, ha mal digerito
l'annuncio del Presidente Del Turco
a fermare la caccia per una stagione.
L'annuncio era stato dato in seguito a notizie che confermerebbero la possibilità (non ancora provata al 100 per cento) di contagio eventuale fra un cacciatore e volatili migratori infetti.
«C'è allarmismo, ancora ingiustificato», dicono alla Federazione Caccia, «sul tema dell'influenza aviaria. Non si comprende come autorevoli amministratori regionali abbiano potuto chiedere la sospensione della caccia, peraltro senza documentarne le ragioni. Sono state le stesse associazioni ambientaliste, Lipu, Wwf e Legambiente, nel corso di un incontro con al Ministero della Salute, con il contributo di autorevoli autorità scientifiche a confermare che fermare la caccia in questo momento non è necessario o utile per la salute pubblica».
Di questo avviso, si dice concorde anche la Federcaccia Abruzzo.
«Bisogna far valere le buone ragioni non solo del mondo venatorio ma anche di tecnici e di scienziati» ha dichiarato il Presidente Regionale Federcaccia Ermano Morelli, « che sono stati ascoltati dagli esperti del Ministro. L'onda emotiva che si era creata è stata fermata da un atteggiamento equilibrato, razionale e responsabile. Vogliamo credere che tale comportamento prevalga anche nei prossimi giorni. Federcaccia ha dato incarico a due illustri tecnici, il Professor Mario Spagnesi già direttore dell'Istituto nazionale per la Fauna Selvatica ed al Professor Daniele Scevola infettivologo e immunologo di fama internazionale, di preparare relazioni che saranno immediatamente rese note e messe quindi a disposizione delle autorità e dell'opinione pubblica».
E proprio le basi delle decisioni assunte al Ministero portano alla chiara richiesta della Federcaccia Abruzzo alla Regione di rivedere le proprie posizioni in merito alla caccia.
Nella riunione al Ministero della Salute, è emerso che non ci sono al momento attuale modifiche sotto il profilo sanitario della situazione veterinaria.
«Chiediamo al Governatore Del Turco di fare propria la decisione della Commissione dell'Unione Europea, del 14 ottobre, che non fornisce indicazioni su una possibile necessità di sospendere la caccia, oppure di eliminare l'uso dei richiami vivi, se non valutando il livello di rischio per il principio di precauzione - ha aggiunto il Presidente Morelli - è infatti emerso che non esistono al momento elementi scientifici che supportino una decisione limitativa per il diritto di caccia» . 21/10/2005 11.01