Fondi strutturali e programazione economica: la giunta Del Turco non si presenta

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si sono svolti ieri, 17 ottobre, all’Aquila, presso Palazzo Silone, il secondo incontro sul “Documento Strategico Preliminare della Regione Abruzzo” (Fondi strutturali 2007-2013) e il primo incontro sul Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Regionale (2006-2008).
La Uil non nasconde alcune perplessità, sul metodo e sui contenuti.
Gli incontri hanno avuto un taglio tecnico e non politico, sottolineato anche dal fatto che la Giunta è stata rappresentata soltanto da Lamberto Quarta: né il Presidente, né il vice-presidente, né gli assessori erano presenti.
La composizione della platea è stata la stessa per i due incontri, e cioè quella, ampia, del Tavolo di Partenariato, tipica della programmazione dei fondi europei. Va ricordato a proposito che il documento finanziario, così come la Finanziaria Regionale, dovrebbero essere i due appuntamenti topici della concertazione regionale triangolare (Governo-Sindacati-Imprenditori).
«I due documenti presentano qualche disomogeneità», si legge in una nota critica dela Uil, «La proposta sul Documento Strategico Preliminare rimane, a nostro giudizio, molto “continuista” rispetto al precedente ciclo di programmazione, che non colse il cambio di fase dato dalla fine del trentennio di crescita dell'Abruzzo e dall'inizio dell'attuale declino, e, conseguentemente, non fece vere e proprie scelte di priorità».
«Manca ad oggi», dice il segretario Roberto Campo, «un'analisi attendibile degli effetti sin qui determinati da quel ciclo di investimenti, che si chiuderà il prossimo anno: le (poche) considerazioni in merito che troviamo sul documento per il Documento Strategico Preliminare sono risultate, nella riunione di ieri, datate e bisognose di significativi aggiornamenti. Il DPEFR, in confronto, si presenta come più consapevole dell'urgenza di una svolta. Resta da verificare quanto le affermazioni politiche contenute nella premessa abbiano effettivamente informato il resto del documento e, soprattutto, come orienteranno le prossime Finanziarie, a partire da quella per il 2006». 18/10/2005 13.10