Abruzzo: Le imprese straniere aumentano del 10,5 per cento

Alessandro Biancardi

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  La media è leggermente inferiore al trend nazionale che attesta i nuovi imprenditori (soprattutto extracomunitari) a quota 18,6%. Il dato, riferito al primo trimestre 2005. Tutto in uno studio della Camera di commercio di Milano. Ecco il documento completo.


 


La media è leggermente inferiore al trend nazionale che attesta i nuovi imprenditori (soprattutto extracomunitari) a quota 18,6%. Il dato, riferito al primo trimestre 2005. Tutto in uno studio della Camera di commercio di Milano.
Ecco il documento completo.


La rilevazione dei dati è curata da un'indagine) compiuta dalla Camera di commercio di Milano.
In Abruzzo sono esattamente 6.288 le ditte individuali intestate a cittadini stranieri, iscritte nel registro delle imprese delle quattro Camere di commercio.
Si può stimare un aumento del 10,5% nel quarto trimestre 2004 rispetto all'identico periodo del 2003.
Anche tra gli ultimi tre mesi dello scorso anno e i primi tre del 2005 il numero delle imprese iscritte e' cresciuto da 6.167 a 6.288 (+121). Tra le ditte individuali di stranieri, nel primo trimestre 2005 erano 1.437 quelle guidate da cittadini comunitari, 4.851 da extracomunitari. Nel raffronto tra 2003 e 2004, le imprese di comunitari sono cresciute del 7,9%; quelle di extracomunitari del l'11,3%.
Sul lungo periodo la tendenza per le ditte di cittadini extracomunitari è positiva, ma l'aumento non va oltre la metà della crescita registrata a livello nazionale: tra il 2000 e il 2004 l'incremento di imprese in Abruzzo è stato del 54,2%, rispetto alla media nazionale del 106,2%.
Ma anche la presenza come lavoratori presso ditte individuali del posto si dimostra massiccia.
Nella provincia di Pescara sono in totale 1658 gli stranieri che ci lavorano, un 3% in più rispetto all'ultimo quadrimestre del 2004 e di questi 1277 sono di paesi extracomunitari.
A Teramo la presenza aumenta ancora di più con 2047 lavoratori stranieri di cui 1737 extraeuropei. Chieti ne conta 1555, un 1,5% in più rispetto all'ultimo periodo del 2004 e fanalino di coda della regione la provincia dell'Aquila con 1028 lavoratori extracomunitari, con un aumento del 38% rispetto all'anno scorso.
Ma perché sono così tanti i dipendenti? Secondo l'indagine della Camera di commercio di Milano il numero aumenta perché gli stranieri accettano lavori che gli italiani non vogliono più fare (24%). Ma altri datori di lavoro dichiarano di assumerli perché credono fermamente nella società multietnica (11,1%), all'importante apporto di nuovi input culturali nell'azienda che un lavoratore straniero garantisce (13,6%). C'è poi chi non nasconde il minor costo (4,9%).

E' nato anche un sito (www.imprendionline.it) per tutti i neo imprenditori stranieri. L'iniziativa rivolta agli immigrati delle PMI e delle Imprese Artigiane della Provincia di Milano, per accompagnarli nel loro processo di apprendimento e approfondimento delle tematiche relative alla cultura digitale e alla gestione d'impresa in un paese diverso da quello di origine; il progetto si basa su metodologie innovative per la diffusione e la patrimonializzazione della conoscenza. 12/10/2005 14.15


[url=http://tuttocamera.mi.camcom.it/upload/repos/stampa/613/306659/stranieri_Italia_ok.doc]IL DOCUMENTO COMPLETO[/url]