Crisi industriale Abruzzo: "La battaglia Finmek si può vincere"

Alessandro Biancardi

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Tempi duri per le aziende abruzzesi. Il passare dei giorni sembra non portare niente di nuovo. Le manifestazioni di protesta continuano così come gli incontri tra politici e associazioni dei lavoratori. Mobilitazione domani all’Aquila ed incontro in Regione.
LA LETTERA DEI SINDACATI

CGIL CISL UIL
Segreterie regionali Abruzzo

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (On. G. Letta)
All'Ufficio di coordinamento delle iniziative per l'occupazione (On. G. Borghini)

Oggetto: vertenza gruppo Oliit – richiesta incontro urgente per proroga cigs

Pescara, 10 ottobre 2005

Con la presente, le scriventi chiedono la convocazione con estrema urgenza (considerando la scadenza ultimativa del 18 ottobre) di un incontro con tutti i soggetti necessari ai fini della proroga della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori delle aziende Oliit.

Le scriventi ritengono che solo un incontro diretto possa superare gli ostacoli che si frappongono alla proroga della cigs, condizione per sostenere il reddito dei lavoratori mentre si lavora per concretizzare le soluzioni industriali prospettate.

Le scriventi esprimono grande preoccupazione per lo stato di tensione crescente tra i lavoratori.

In attesa di un riscontro

Il segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo
(Franco Leone; Gianni Tiburzi; Roberto Campo) 10/10/2005 19.37







DEL TURCO E BASSOLINO CHIEDONO INCONTRO A LETTA

Due Presidenti di Regione uniti per portare avanti una battaglia a salvaguardia dei posti di lavoro e per un rilancio del polo elettronico nei rispettivi territori. Il tutto attraverso un passaggio obbligato nella sede del Governo centrale. Il Presidente Ottaviano Del Turco e quello della Regione Campania, Antonio Bassolino, infatti, hanno deciso oggi di compiere un passo ufficiale presso Palazzo Chigi. Hanno indirizzato al sottosegretario di Stato, Gianni Letta, una richiesta di incontro urgente per esaminare la grave situazione in cui versa il Gruppo Finmek. Nella lettera i due Presidenti sottolineano l'aggravarsi delle condizioni e l'esigenza che il Governo stringa i tempi per fornire un quadro di garanzie sul futuro del Gruppo. La richiesta di incontro è stata presentata subito dopo la riunione che Del Turco ha avuto con la delegazione Finmek aquilana, sentito il collega della Regione Campania, Bassolino.

"Caro Letta, le nostre due regioni, assieme ad altri territori, stanno vivendo il dramma della crisi del proprio apparato industriale". Inizia così la lettera che i Presidenti delle Regioni Abruzzo e Campania hanno inviato al sottosgretraio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,Gianni Letta, per la vertenza Finmek. "In particolare - prosegue la nota - la vicenda Finmek rischia di scandire i contorni di una crisi del settore elettronico che tanti anni fa aprì la strada a speranze e scenari promettenti per la nostra terra e la nostra gente. Noi avremmo bisogno di rappresentare alla Presidenza del Consiglio la preoccupazione per il destino dei nostri stabilimenti collocati in Abruzzo ed in Campania e le drammatiche conseguenze che si produrrebbero in assenza di una soluzione stabile e duratura. Ti chiediamo - concludono i due Presidenti - di fissare un incontro, il più ravvicinato possibile, per un esame della questione". 10/10/2005 18.59



VERINI SULLA CRISI INDUSTRIALE

Sul problema dell'emergenza occupazionale in Abruzzo è intervenuto anche il Consigliere regionale Antonio Verini (Margherita).
«Siamo giunti all'epilogo di uno strisciante ed annoso disagio industriale del nostro territorio con inevitabili ripercussioni sul tessuto sociale», dice, «lo scenario su cui siamo chiamati ad agire è un contesto pieno di incertezze, dove soltanto una determinazione ferrea da parte di tutti, può far ripartire il volano dell'economia della nostra regione. Quindi l'impegno non può essere solo dei soggetti interessati, ma soprattutto delle Istituzioni ed in particolar modo di tutti noi politici. Da coloro che hanno governato precedentemente Regione e Provincia, ci si aspetta un atteggiamento di collaborazione asservito ad uno scopo unitario; il lavoro».
«Gli interventi e le vertenze in atto», aggiunge il consigliere della Margherita , «esigono lo sforzo ed una mobilitazione globale. La condizione industriale nella Provincia dell'Aquila è e sta diventando sempre più rischiosa, una decadenza che si allarga in quasi tutti i settori ad eccezione delle imprese farmaceutiche, dell' isola elettronica Micron, e si spera dei call center. I settori delle telecomunicazioni, dell'elettronica e della meccanica, se non opportunamente tutelati causeranno una inimmaginabile perdita di occupazione, di professionalità, di know how (uno per tutti i ricercatori della CNX Siemens) con evidenti risvolti nella e sulla comunità regionale. Un indotto di lavoratori che aprirebbe una crisi occupazionale da far piombare il tasso di disoccupazione a livelli inconcepibili per la regione Abruzzo, che già da qualche anno è fuoriuscita dagli aiuti comunitari. In conclusione, questo è l'impegno che unitariamente dobbiamo perseguire per il bene della nostra collettività. Il nostro territorio», conclude,«non può e non deve essere la zavorra di una regione a due velocità che inabissa l'Abruzzo intero». 10/10/2005 16.51


IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DEL TURCO

"Bisogna costruire le condizioni per vincere questa battaglia. In primo luogo, bisogna costringere il Governo ad attivare le procedure per la cassa integrazione e consentire il pagamento degli arretrati ai dipendenti". Il Presidente Ottaviano Del Turco, questa mattina, incontrando una delegazione di lavoratori Finmek e rappresentanti sindacali, ha ribadito il suo impegno ad attivarsi per una rapida soluzione della vertenza e per il rilancio del polo elettronico. Ha annunciato a breve un incontro con il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino per "mettere insieme le energie delle due regioni e spingere il Governo a un'ipotesi strategica in tempi brevi. "In questi giorni _ ha aggiunto Del Turco - intendo sollecitare nuovamente Borghini e lo stesso ministro Scajola perché trovino una soluzione, sia per il pagamento degli arretrati ai dipendenti attraverso meccanismi in grado di anticipare quanto di loro spettanza, visto che non ricevono il salario da diversi mesi, sia sulla durata degli ammortizzatori sociali". L'impegno del Presidente della Regione è quello di informare sistematicamente i lavoratori dei riscontri ottenuti a livello centrale. "E' necessario, però ha concluso che ognuno faccia la propria parte e, soprattutto, diffidate di coloro che propongono una soluzione semplice. Se ci fosse, l'avremmo già trovata". (REGIONE FLASH) 10/10/2005 16.47


L'INCONTRO DI DOMANI IN REGIONE

Optimes - Domani, alle 10.30, l'Assessore alle Politiche industriali del Comune dell'Aquila Roberto Tinari e l'assessore provinciale al Lavoro, Ermanno Giorgi, andranno nella sede della Regione Abruzzo «per cercare di trovare una soluzione rapida per i dipendenti Optimes, ormai ufficialmente licenziati».
«Sono tanti gli aspetti da chiarire», ha dichiarato Tinari, «per i settanta addetti e per le loro famiglie che avevano permesso a questa azienda di diventare leader in Italia nella produzione di cd e che ora sono sul lastrico. In Regione», continua Tinari, «cercheremo di capire, carte alla mano, come mai l'Egea e la Sdn Elettronica, due imprese che operano nel campo della discografia, che a luglio avevano manifestato l'interesse a riassorbire la gran parte dei dipendenti dell'ex Optimes, ora sembrano sparite nel nulla».
La vicenda ormai è più che drammatica, tutte le istituzioni e i rappresentanti vogliono impegnarsi al massimo per verificare ancora le disponibilità degli imprenditori a riattivare la produzione e a ricollocare le maestranze interessate e per permettere l'attivazione, da subito, di un programma di ammortizzatori sociali che faccia tirare una boccata d'ossigeno a decine di famiglie aquilane.

Finmek- «Dobbiamo costruire le condizioni per vincere la battaglia della Finmek». Del Turco alza la voce perché ormai si è consci che il tempo a disposizione è poco.
«Dobbiamo costringere il governo ad attivare le procedure per la cassa integrazione e consentire il pagamento degli arretrati ai dipendenti. La soluzione deve essere rapida e deve riuscire a rilanciare il polo elettronico"
Del Turco ha annunciato inoltre che solleciterà nuovamente Borghini e il ministro Scajola «perchè trovino una soluzione per il pagamento degli arretrati e per la durata degli ammortizzatori sociali». I lavoratori saranno informati dei riscontri ottenuti ma è necessario «che ognuno faccia la propria parte e soprattutto diffidare di coloro che propongono una soluzione semplice».

Fiom Cgil- La segreteria regionale della Fiom-Cgil ha invitato i sindacati confederali a proclamare in Abruzzo uno sciopero generale nei prossimi giorni, per porre con forza la questione della crisi del settore metalmeccanico. Una situazione che «pone a rischio almeno cinquemila posti di lavoro in tutta la regione, metà dei quali nell'Aquilano», ha affermato il segretario regionale della Fiom-Cgil, Nicola Di Matteo, «anche a causa della crisi dell'auto che rischia di intensificarsi nei prossimi mesi». 10/10/2005 15.06