Finanziaria 2006: l'Abruzzo che soffrirà.

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1074

I tagli della Finanziaria agli Enti pubblici. A soffrire saranno soprattutto i piccoli comuni. Come se la passerà l'Abruzzo che conta oltre il 70 per cento di piccole amministrazioni? INCONTRO DEL TURCO - MONTEZEMOLO La protesta delle Province abruzzesi

I tagli della Finanziaria agli Enti pubblici. A soffrire saranno soprattutto i piccoli comuni. Come se la passerà l'Abruzzo che conta oltre il 70 per cento di piccole amministrazioni?


INCONTRO DEL TURCO - MONTEZEMOLO



La
protesta delle Province abruzzesi





Si aggrava la situazione dei conti delle amministrazioni comunali. Soffre l'Abruzzo che può contare oltre il 70 per cento di piccoli e piccolissimi Comuni che saranno i più penalizzati dalla manovra Finanziaria 2006, se non sarà corretta.
La mobilitazione è generale e si muove a più livelli.
L'operazione in soldoni prevede di recuperare oltre 3 miliardi di euro grazie a ulteriori tagli alle spese correnti degli enti locali: Regioni, Province e Comuni.
In particolare per le amministrazioni comunali la sforbiciata prevista è di 6,7 punti percentuali.
Il che potrebbe equivalere ad una somma apparentemente irrisoria per una piccola amministrazione ma in proporzione spropositata tanto da dover tagliare più servizi rispetto, magari, ad un grande centro.
I servizi a saltare saranno l'asilo nido, il trasporto urbano, gli scuolabus, ma anche lavori in meno: una strada che non sarà asfaltate, e poi meno cultura, feste patronali in tono minore eccetera.
Ad ogni modo, saranno le singole amministrazioni, in virtù della autonomia, a decidere i tagli e prendersi questa responsabilità.
L'Anci Abruzzo ha convocato per il prossimo 10 ottobre il proprio direttivo che fornirà la linea regionale all'incontro previsto in sede nazionale il giorno 13 ottobre.
Il presidente Antonio Centi, al momento irraggiungibile presenterà la situazione abruzzese in sede di direttivo nazionale.
Al momento tuttavia, riferiscono dall'Anci Abruzzo, manca uno studio dettagliato sugli eventuali effetti che la Finanziaria produrrà nella regione.
«Non è stata fatta una valutazione degli effetti dei tagli del trasferimetno statale», dice il direttore di Anci Abruzzo, Giuseppe Mangolini, «il taglio soprattutto per i piccoli comuni non riesce ad essere compensato e così le piccole amministrazoni si trovano con un improvviso ulteriore buco da colmare in bilancio. Come ci si regola? Ognuno a modo suo».
Problema reso ancor più complicato dal fatto che per legge alcune spese comunali sono aumentate, come per esempio quella del personale che incide di solito non poco sulla spesa complessiva.
Nello specifico i tagli sarano così divisi:
- 3,1 miliardi per gli enti locali: 1,1 per le Regioni e 2 per Province e Comuni, rispetto alle spese registrate nel conto economico degli enti predisposto dall'Istat per il 2004. La scure si abbatterà sulle spese correnti, escluse invece quelle sociali.
In confronto ai dati Istat 2004, dunque, la riduzione nel 2006 sarà, per le regioni, pari al 3,8% e per gli enti locali pari al 6,7%. Nel 2007 e 2008 la spesa regionale non potrà superare quella dell'anno precedente aumentata rispettivamente dello 0,4% e 2,5%. Quella degli enti locali non potrà superare per il 2007 la spesa corrente del 2006 ridotta dello 0,3% e per il 2008 quella del 2007 incrementata dell'1,9%. (fonte www.rainews24.it).
Secondo la campagna Sbilanciamoci! (www.metamorfosi.info ), che presenterà una contro-finanziaria, il 19 ottobre, si fa cadere il peso del risanamento sugli enti locali e il welfare, mentre si evita ancora una volta di colpire le rendite finanziarie e ridurre le spese militari, operazioni che potrebbero assicurare risorse per rilanciare un diverso modello di sviluppo, fondato sull'equità e la sostenibilità, la solidarietà e la qualità”. 06/10/2005 13.06