Confisca motorini: la petizione si firma on line.

Alessandro Biancardi

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Nell’attesa di un emendamento che annulli il provvedimento c’è chi protesta in modo tutto particolare.






Nell'attesa di un emendamento che annulli il provvedimento c'è chi protesta in modo tutto particolare.

Tira aria di cambiamento sul fronte confisca dei motorini. Alcune
associazioni per la difesa dei [url=http://www.helpconsumatori.it/statiche.php?id=5]consumatori[/url] hanno annunciato «la preparazione da parte del Ministero delle Infrastrutture
di alcuni emendamenti che andrebbero ad alleggerire le sanzioni previste dalle mini riforma del codice della strada entrata in vigore lo scorso 23 agosto». Che sia merito anche della
speciale petizione
on line, sostenuta da oltre 15 mila utenti che ritengono il provvedimento «una legge discriminatoria»?



In realtà anche il viceministro Mario Tassone, aveva espresso nei giorni scorsi le sue perplessità al riguardo ed era orientato ad evitare la confisca, che violerebbe i principi costituzionali, per rendere più severo il fermo amministrativo che passerebbe da uno a 2-3 mesi.
Intanto i provvedimenti continuano, così come ci confermano dal comando dei vigili urbani di Montesilvano: «Dallo scorso 23 agosto», spiegano gli agenti, «sono stati 4 i mezzi confiscati. Tutto sommato pochi, rispetto ad altre realtà».
Bisogna precisare, però, che i vigili di Montesilvano avevano messo all'erta i giovani abruzzesi: «Abbiamo promosso una fitta campagna di sensibilizzazione nei mesi precedenti all'entrata in vigore del provvedimento, informando gli studenti delle scuole medie e superiori in cosa sarebbero incappati».
Ma qualcuno forse non aveva capito bene ed inevitabilmente sono arrivate le 4 confische che, come vuole la legge, «non saranno restituiti ai proprietari».
I motivi per cui si è dovuto procedere con questa soluzione è stata la «presenza di due ragazzi su un solo mezzo», dichiarato dallo stesso comando dei vigili il motivo più frequente che porta alla sottrazione del mezzo.
«Nessuno ha tentato di riappropriarsi del mezzo anche se ci aspettiamo una lunga lista di ricorsi in quanto le società dei consumatori hanno espresso l'incostutizionalità di questo provvedimento» annunciano i vigili urbani.
Contattando Telefono Blu, l'ente nazionale per la tutela dei consumatori, ci dicono che
«l'associazione non è poi così in disaccordo con questo provvedimento. Non vendiamo nulla di male nel sequestrare i motorini ad un patto che si tratti di soggetti realmente alterati » e ammettono che «la stragrande maggioranza dei provvedimenti, infatti, è corretta».
Le chiamate al centralino sono state numerose ma sarà difficile farsi restituire il mezzo?
Tentar non nuoce e la linea difensiva è unica: «Il provvedimento è sostanzialmente sproporzionata rispetto al reato».R.A. 06/10/2005 10.00