Statuto: la Consulta rinvia la decisione a dicembre

Alessandro Biancardi

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ROMA. Slitta la decisione dela Corte Costituzionale sullo Statuto regionale. la decisione che permetterà l'entrata in vigore della carta costituzionale regionale sarà presa non prima del 13 dicembre. Duri i commenti di Melilla e Tagliente

L'udienza della Corte Costituzionale era prevista per il prossimo 27 settembre. Ma la decisione -vitale perchè la nostra regione possa dotarsi dello Statuto- sarà presa probabilmente soltanto il prossimo 13 dicembre.
‘Ho appreso la notizia con rammarico", ha commentato il Presidente della Commisisone Speciale per la riforma dello Statuto Gianni Melilla. "Si constata, con disappunto, il diverso trattamento riservato alla Regione Abruzzo rispetto ad altre Regioni- ha proseguito- che pure hanno avuto lo Statuto impugnato dal Governo davanti alla stessa Corte e che, in poco tempo, hanno comunque avuto una decisione (Regione Calabria - ricorso depositato il 12 settembre 2003: decisione della Corte del 18 dicembre 2003; Regione Emilia Romagna – ricorso depositato il 21 ottobre 2004:decisione della Corte del 29 novembre 2004; Regione Toscana – ricorso depositato il 12 agosto 2004: decisione della Corte del 29 novembre 2004; Regione Umbria ricorso depositato il 15 settembre 2004: decisione della Corte del 29 novembre 2004). Il ricorso del Governo avverso lo Statuto della Regione Abruzzo- ha concluso Melilla- è stato notificato il 4 novembre 2004 e l'udienza per la discussione è stata fissata per il 27 settembre 2005 (già quindi con un notevole ritardo rispetto alle altre Regioni) ed ora è stata rinviata al 13 dicembre 2005, senza che si riesca a comprenderne il motivo.Delle conseguenze connesse a questo inopportuno rinvio discuterà la Commissione Statuto del Consiglio regionale, che ho convocato per giovedì 22 settembre alle ore 15.00, a L'Aquila''.

Anche il consigliere regionale di Forza Italia,Giuseppe Tagliente, Vice Presidente della Commissione Statuto ha espresso un duro commento. "E' veramente un insulto al principio dell'autonomia delle Regioni questo ennesimo rinvio, che impedisce nella sostanza all'Abruzzo di avere una sua Carta Fondante. Non ne capisco le ragioni, soprattutto in considerazione dei pochissimi motivi posti a base dell'impugnativa e ritengo che ad esso possa non essere estraneo il disinteresse del nuovo esecutivo regionale”.