L’Abruzzo: regione di nonni. Il record di San Benedetto in Perillis

Alessandro Biancardi

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San Benedetto in Perillis (Aq) è il comune con la maggior percentuale di nonni in Italia: 41 anziani e mezzo per ogni bambino da 0 a 14 anni. Dalle ricerche rese note dal Censis l’Abruzzo è una regioni con troppi “grandi vecchi”.
San Benedetto in Perillis (Aq) è il comune con la maggior percentuale di nonni in Italia: 41 anziani e mezzo per ogni bambino da 0 a 14 anni. Dalle ricerche rese note dal Censis l'Abruzzo è una regioni con troppi “grandi vecchi”. In Italia l'invecchiamento corre: sempre meno figli e un numero di nonni che cresce come mai prima d'ora. In dieci anni, dal 1993 al 2003 la quota di over 65 è cresciuta del 3% e gli anziani rappresentano ormai il 19,2% della popolazione totale. Questo è quanto emerso dallo studio condotto dalla Fondazione Oic (Opera Immacolata Concezione-Onlus) e reso noto dal
Censis.
La nostra regione in questa ricerca si posiziona al terzo posto per la quota più alta di anziani sul totale della popolazione.
Ma la nostra regione è tredicesima nella classifica delle regioni dove si invecchia meglio.Il comune che detiene il primato e si classifica tra i primi tre d'Italia è San Benedetto in Perillis (Aq), terzo con il 60% della popolazione che supera i 65 anni dopo Ribordone (To), Marcetelli (Ri). Al quarto posto ancora un comune abruzzese,
Montebello sul Sangro (Ch) con il 58% degli abitanti over 65, al quinto
Schiavi di Abruzzo (Ch) con il 57,1% e al sesto Roio del Sangro (Ch) con 56,9%. L'Abruzzo, quindi, sede preferita per la “rivoluzione dei grigi” dove è presente un segmento di piccoli e piccolissimi comuni dove gli anziani rappresentano una quota decisiva del totale dei residenti.
Ed è sempre San Benedetto in Perillis che segna un altro record, questa volta classificandosi primo in assolutoper maggiore presenza di ottuagenari: ben il 29,2% della popolazione. La prima in classifica ha dietro di se una lunga lista di comuni tutti abruzzesi vero e proprio dominio incontrastato di 80 enni: il quarto posto spetta a Villa Santa Lucia Degli Abruzzi con il 26,5 % della popolazione che supera gli ottanta anni, Roio del Sangro (Chieti), Colledimacine (Chieti) con il 24,2% e altri due paesi in provincia de L'Aquila come Rocca Pia, con il 21,9% e Calascio con il 20,3%. San Benedetto in Perillis si può inoltre definire su scala nazionale il paese dei nonni, ovvero con una maggiore concentrazione di anziani per bambini, parlando in numeri ben 41,5 anziani per ogni bambino di età compresa tra 0 e 14. Al secondo posto San Giovanni Lipioni (Chieti) con 33 anziani per bambino e Roio del Sangro con 27, 3 anziani per bambino.
LA QUALITA' DELLA VITA
Vivere bene la vecchiaia vuol dire anche trasformare il tanto tempo libero a disposizione in un contenitore di relazioni, attività, impegni, progetti, voglia di fare, senza angosce per gli anni che passano.
Da un'indagine del 2005 del Censis è emerso che, su un campione di 1.000 italiani, il 64,5% considera l'invecchiamento un processo naturale che va vissuto senza traumi, il 22,8% la ritiene una fase positiva della vita, il 13% valuta l'invecchiamento un processo inesorabile, perché contro il declino psicofisico si può fare bene poco. Inoltre su un campione di sessantenni l'80% degli intervistati dichiara di essere in grado di svolgere tutte le attività quotidiane da solo, il 14,2% che ha affermato di fare da solo gran parte delle attività, il 4,4% dell'intero campione ha sostenuto, invece, di incontrare parecchie difficoltà a svolgere le attività ordinarie, mentre l'1,8% si è dichiarato non autosufficiente.
LO SPORT
La buona salute è vista dal punto di vista degli anziani come il risultato concreto, fatto di stili di vita salutari e pratiche diffuse di prevenzione. Per vivere al meglio la grande età il 73,9% dichiara di trascorrere molto tempo all'aria aperta, il 28,3% svolge un'attività sportiva (palestra o piscina), il 19% consuma prodotti provenienti da coltivazioni biologiche, il 13,1% fa brevi periodi di vacanza all'anno.
LA PREVENZIONE MEDICA
Il 32,9% effettua visite e controlli medici almeno una volta l'anno (oltre il 39% dei 65-69enni), il 28,3% si reca ai controlli medici almeno una volta ogni due o tre mesi, il 16,6% effettua controlli almeno una volta al mese e il 6,7% almeno uno alla settimana.
GLI INTERESSI I dati evidenziano che il 61,2% degli ultrasessantenni incontra amici, il 51,7% legge libri, il 48,4% si dedica a un hobby, il 27,1% pranza e cena fuori casa in ristoranti, il 24,8% si reca in parrocchia e in centri per anziani o in altri luoghi di socialità, il 18,6% partecipa a gite parrocchiali, di centri
anziani o di aziende. Tra i vari interessi sono cresciuti teatro (+3% rispetto al 1995) e cinema (+ 6%). 27/09/2005 11.08