L’Abruzzo corteggia la Banca Europea degli investimenti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si è tenuto questa mattina un incontro tra esponento della Bei, la Banca europea degli investimenti e la Regione Abruzzo. Il vicepresidente dell’istituto ha parlato di «rapporto esemplare» tra le due istituzioni.

Un rapporto speciale tra Regione Abruzzo (amministrazione Chiodi) e la Bei oggi suggellato da un incontro e da complimenti reciproci lanciati dalla seconda carica dell’istituzione finanziaria più importante dell’Europa, Dario Scannapieco.

Questa mattina, a Pescara, nella sede dell'Aurum, si è svolto il convegno organizzato dal settore Affari della Presidenza della Regione per illustrare l'Accordo quadro tra la stessa Regione Abruzzo e la BEI per il sostegno a progetti presentati da piccole e medie imprese abruzzesi. All'evento odierno hanno partecipato imprenditori e rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacali.

L'intesa, siglata poco più di un anno fa a Roma, a Palazzo Chigi, alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, prevede un prestito da parte della Bei di 100 milioni di euro quale provvista per gli Isitituti intermediari che sono stati individuati nella Carichieti, rappresentata dal presidente Tito Codagnone, nella Tercas, presente il vice presidente, Mario Russo, e nella Banca Nazionale del Lavoro (BNL) rappresentata da Demetrio Guareschi.

Tali istituti bancari dovrebbero poi arricchire, poi, il plafond con risorse proprie per un ammontare equivalente a quello messo a disposizione dalla Bei.

 Per cui, complessivamente, dovrebbe essere mobilitato un capitale di ben 200 milioni di euro. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi ha auspicato che «questa importante linea di sostegno alle piccole e medie imprese abruzzesi possa essere adeguatamente conosciuta e diffusa. Infatti, se questa misura dovesse trovare il "tiraggio" da parte dei beneficiari dei fondi - ha proseguito il Presidente - e cioè il sistema della imprese dovesse rilevare concreti vantaggi dall'operazione, la misura in questione potrebbe essere implementata e questo finirebbe, senza dubbio, per aprire scenari nuovi ed ulteriori con la BEI. Quindi, la collaborazione potrebbe andare ben oltre gli strumenti finanziari “Jessica” e “Jeremy” che sono stati già da tempo attivati».

 Un rapporto, quello tra Regione Abruzzo e la BEI che, nato appena dopo il terremoto dell'Aquila di due anni fa, ha favorito una importante sinergia tra le due istituzioni che, come ha ricordato anche il vice presidente Scannapieco, andrà sicuramente oltre questa specifica iniziativa.

Determinante si è rivelato, a tal proposito, il ruolo della Regione nella fase attuativa dell'accordo che, da un lato, ha permesso di individuare gli Istituti bancari intermediari che andranno concretamente ad erogare i finanziamenti alle imprese e, dall'altro, è riuscita ad attivare una serie di incontri sul territorio con Enti locali ed altre istituzioni intermedie al fine di far conoscere i contenuti dell'intesa e le modalità di attuazione. «L'obiettivo - ha spiegato il presidente Chiodi - è quello di costruire la competitività dell'Abruzzo del futuro attraverso investimenti cospicui nei settori della cosiddetta blu-economy piuttosto che in quelli più tradizionali. Il che significherebbe essere in grado di vendere i nostri prodotti ad un prezzo sufficientemente alto per sostenere il nostro welfare».

 Il presidente della Regione ha, inoltre, sottolineato che «nonostante non si sia ancora usciti dalla crisi, acuita, in particolare, dal terremoto e dalle sofferenze del settore dell'automotive, il 2010 ha fatto registrare per l'Abruzzo indicatori positivi e comunque superiori alla media nazionale soprattutto in relazione all'export ad alla crescita del numero delle imprese».

 In ogni caso, Chiodi ha assicurato che la Regione, anche in sede di comitato di monitoraggio dell'accordo, continuerà a svolgere il suo ruolo di stimolo nei confronti del sistema delle imprese.

«Infatti, - ha proseguito - se non si coglierà al volo questa occasione approfittando di prestiti a tassi fortemente agevolati, si rischia poi di incappare nella ripresa dell'inflazione che si annuncia tra un anno o al massimo un anno e mezzo».

 Infine, il presidente della Regione, tra le iniziative in via di definizione con la BEI, è allo studio l'ipotesi di un prestito quadro per inizitive di efficienza energetica.

18/03/2011 15.27