Acquisti a "chilometro zero", arriva la proposta di legge regionale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Favorire e incentivare la ‘filiera corta’ alimentare, ossia una maggiore vicinanza tra produttori, venditori e consumatori finali, in modo da ridurre i costi e garantire la qualità dei prodotti.  * IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

ABRUZZO. Favorire e incentivare la ‘filiera corta’ alimentare, ossia una maggiore vicinanza tra produttori, venditori e consumatori finali, in modo da ridurre i costi e garantire la qualità dei prodotti.

 * IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Risponde a questo obiettivo la proposta di legge regionale, presentata da Rifondazione Comunista, attualmente in fase di elaborazione che vuole portare, in Abruzzo, alla regolamentazione di un settore sempre più sviluppato ma ancora poco tutelato da un punto di vista legislativo.  Prima negli Stati Uniti, poi in Italia e solo ultimamente anche in Abruzzo, infatti, stanno nascendo diverse iniziative di ‘filiera corta’: i farmer's market (mercati contadini o mercatali), i Gruppi d'acquisto solidale (Gas) e i Gruppi di acquisto popolare (Gap).

La filiera corta è  quella modalità di distribuzione alimentare che prevede un rapporto diretto tra produttori e consumatori, singoli o organizzati: una procedura che riduce il numero degli intermediari commerciali diminuendo, conseguentemente, il prezzo finale. Gli acquisti avvengono tramite vendita diretta - mercatini, gruppi di acquisto, cooperative di consumo o commercio elettronico – permettendo così al consumatore una migliore conoscenza delle qualità intrinseche del prodotto e di chi lo produce, oltre ad ottenere un prezzo vantaggioso per chi acquista ed una retribuzione equa per chi vende.  Numerose indagini hanno infatti testimoniato che i prezzi degli alimenti, dal produttore alla tavola, aumentano esponenzialmente: nel caso ad esempio degli articoli ortofrutticoli si registra una crescita media del 200 per cento, mentre con la presenza di mercati locali i cittadini possono risparmiare il 30 per cento rispetto alla grande distribuzione o, a parità di prezzo, avere prodotti di maggiore qualità.

Oltre alle garanzie di qualità ed al risparmio, la filiera corta offre anche la possibilità di salvaguardare l'ambiente. È stato infatti stimato che un pasto medio percorre oltre 1.900 chilometri su camion, navi o aerei prima di arrivare sulla tavola, con le inevitabili conseguenze relative a traffico, inquinamento, eccetera.

Utilizzare prodotti di filiera corta, originari del territorio e quindi a «chilometro zero», quando la distribuzione è ben organizzata e si raggiunge un volume minimo di prodotti tale da rendere efficienti anche i trasporti a corto raggio, significa ridurre considerevolmente le emissioni di gas nocivi, i numerosi passaggi di imballaggio e confezionamento, oltre a promuovere modelli virtuosi ed ecocompatibili di agricoltura locale, soprattutto quando il modello di produzione è quello dell'agricoltura biologica.

Anche in Abruzzo si stanno sviluppando numerose esperienze di famiglie che decidono di costituire un Gas o Gap o aderire a forme di associazione tra le due proposte, chiamate appunto Gasp (Gruppi di acquisto solidale e popolare).

Secondo le stime, il numero di persone che in Italia utilizzano i prodotti dei Gasp sono circa 100mila, ovvero 25mila famiglie. La spesa media per famiglia all'interno di un Gasp è stimata intorno ai 2.000 euro all'anno, in Abruzzo tra i 1.000-1.500.

I Gasp hanno trovato un riconoscimento istituzionale con la Legge 244/2007 (Legge finanziaria) che definisce le caratteristiche di un gruppo d'acquisto come soggetto associativo senza scopo di lucro costituito al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e di distribuzione dei medesimi, senza applicazione di nessun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita.

Anche in Abruzzo è nata l’esigenza di costituire una legge regionale presentata da Rifondazione che incoraggi l'acquisto di alimenti prodotti in ambito locale anche attraverso una informazione trasparente, puntuale ed efficace sul settore. La proposta di legge regionale ha inoltre la finalità di valorizzare le piccole e medie imprese agricole, per lo più a conduzione familiare, che operano e vivono sul territorio regionale, preservandone l'identità e la sopravvivenza e contribuendo, così, al loro mantenimento sul territorio.

La presente proposta di legge si compone di otto articoli.

L’articolo 1 reca i principi; l’articolo 2 reca le finalità; l’articolo 3 reca le definizioni; l’articolo 4 reca le misure di sostegno; l’articolo 5 reca le azioni di informazione; l’articolo 6 reca la clausola valutativa; l’articolo 7 reca la norma finanziaria; l’articolo 8 reca l’entrata in vigore.

18/03/2011 14.36

* IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

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 PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE "NORME PER IL SOSTEGNO DEI GRUPPI D'ACQUISTO SOLIDALE E POPOLARE (GASP) E PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI DA FILIERA CORTA E DI QUALlTA'"

 

CAPO I

Disposizioni generali

 Art. 1

 (Principi)

 1. La Regione Abruzzo riconosce e valorizza il consumo critico, consapevole e responsabile,

considerandolo uno strumento di promozione della salute e del benessere dei cittadini.

2. La Regione incentiva la diffusione, la commercializzazione ed il consumo dei prodotti locali di qualità, delle produzioni agricole locali e da filiera corta, quali strumenti funzionali alla tutela dei consumatori, dell'ambiente ed espressione del principio di solidarietà.

 Art. 2

(Finalità)

 1. Nel rispetto dei principi di cui all'art. 1, la Regione si propone il fine di sostenere i gruppi

di acquisto solidale e popolare (GASP) attraverso:

a. la concessione di contributi economici,

b. l'incentivazione dell'impiego, nella preparazione dei pasti, da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica, di prodotti agroalimentari locali, da filiera corta e di qualità;

c. l’incremento della vendita diretta dei prodotti agroalimentari locali e di qualità.

 Art. 3

(Definizioni)

 1. Ai fini della presente legge, si intende per:

a. "gruppi di acquisto solidale e popolare" (GASP): i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti alfine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e servizi e di distribuzione dei

medesimi, senza applicazione di nessun ricarico,  esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale e di salvaguardia del potere d’acquisto, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita, anche ai sensi di quanto stabilito dall'art. 1, comma 266 della legge 24.12.2007 n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge Finanziaria 2008);

b. per le altre definizioni si fa riferimento alla L.R. 20 ottobre 2010, n. 42 “Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli a chilometri zero”

Art. 4

(Misure di sostegno)

 1. Al fine di incentivare e sostenere l'attività dei GASP, la Regione si impegna a contribuire alle spese di funzionamento, promozione ed organizzazione del gruppo con aiuti in regime de minimis, secondo la normativa comunitaria, per ciascun gruppo d'acquisto.

2. Per accedere al beneficio, il Gruppo d'acquisto solidale e popolare deve rivestire, nel rispetto dei requisiti di cui all’articolo 16 del codice civile, la forma giuridica di associazione senza fine di lucro e deve presentare apposita domanda, unitamente al proprio atto costitutivo e statuto autenticato, secondo le modalità che saranno definite con apposito atto della Giunta regionale, da emanarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, e da trasmettere, entro la stessa data, alla competente commissione consiliare per il parere di corrispondenza ai criteri di cui al comma 3.

3. L'atto della Giunta regionale di cui al comma 2, nel determinare le modalità di concessione delle erogazioni, tiene conto anche dei seguenti criteri:

a)      dimostrazione dell'avvenuto scambio;

b)      acquisto di prodotti a chilometri zero, di qualità ed a filiera corta in misura superiore al cinquanta per cento sul totale degli acquisti;

c)      costituzione del gruppo almeno sei mesi prima della domanda di contributo;

d)     numero minimo di almeno quindici partecipanti al gruppo residenti nel territorio abruzzese;

e)      proporzionalità tra entità del contributo erogato, numero dei partecipanti al gruppo e volume di attività esercitata;

f)       adozione di modelli di rendicontazione etico-sociali.

4. I Comuni o altri enti pubblici possono concedere in uso gratuito ai GASP, per lo svolgimento delle loro attività, degli spazi congrui individuati tra i propri beni immobiliari.

5. Al fine di incrementare la vendita diretta di prodotti agricoli di cui all’art. 1, comma 2, la Regione concede contributi ai Comuni per:

a)      sostenere i mercati esistenti, con particolare riferimento a quelli auto-organizzati, e i punti vendita diretti dei prodotti agricoli locali;

b)      sostenere le attività di avvio per la realizzazione di mercati o comunque di punti vendita riservati ai produttori agricoli locali per la vendita diretta.

6. Una percentuale degli spazi comunali attrezzati o delle aree utilizzate per i mercati, è destinata alla vendita di prodotti provenienti esclusivamente da agricoltura biologica, come disciplinata dalla normativa comunitaria e nazionale.

7. La Giunta regionale, con apposito regolamento, definisce l’entità dei contributi di cui al comma 5 e le modalità di concessione.

 Art. 5

(Azioni di informazione)

 1. La Regione promuove azioni per la diffusione e la conoscenza di nuovi modelli di distribuzione, nonché delle caratteristiche di qualità nutrizionali, di sicurezza, di eticità e di ecocompatibilità degli alimenti, attraverso:

a) campagne di informazione e di comunicazione relative ai Gruppi di acquisto solidale e popolare esistenti ed alla loro attività;

b) incontri tematici sul consumo sostenibile e su specifici prodotti di uso comune, al fine di  stimolare e diffondere il consumo critico e consapevole;

c) programmi di educazione alimentare dei cittadini, di aggiornamento professionale e di formazione del personale scolastico addetto ai servizi di ristorazione pubblica e privata, volti prevalentemente alla promozione del modello di alimentazione mediterraneo basato sui prodotti di cui all’articolo 1, comma 2;

d) la promozione di conferenze e/o incontri tematici sulla sovranità alimentare;

e) la promozione di azioni a tutela della qualità dei prodotti agroalimentari distribuiti dai GASP.

2. La Regione promuove azioni di informazione e sensibilizzazione rivolta ai piccoli produttori convenzionali per stimolarli a convertirsi al biologico e per diffondere la conoscenza e la pratica del biologico.

3. Al fine di cui al comma 2, la Regione adotta percorsi sperimentali di certificazione “bio” meno onerosi per i piccoli produttori convenzionali.

 Art. 6

(Clausola valutativa)

 1. La Giunta Regionale entro il trentuno marzo di ogni anno, a partire dal secondo anno dall’entrata in vigore della presente legge, trasmette al Consiglio Regionale una relazione annuale sullo stato d’attuazione e sull’efficacia della legge stessa.

 Art. 7

(Norma finanziaria)

 1. Agli oneri derivanti dall’applicazione della presente legge, quantificati in € 150.000, si provvede mediante lo stanziamento iscritto nell’ambito della U.P.B. 07.02. 003, sul capitolo di spesa ………, di nuova istituzione, denominato “Contributi per il sostegno dei Gruppi d’Acquisto Solidale e Popolare (GASP) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”, del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011.

2. Allo stato di previsione della spesa per l’esercizio in corso sono apportate le seguenti variazioni in termini di competenza e di cassa:

- U.P.B. 07.02.003 - capitolo ………. denominato “Contributi per il sostegno dei Gruppi d’Acquisto Solidale e Popolare (GASP) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”- in aumento Euro 150.000,00;

- U.P.B. 07.02.016 – capitolo 142342 denominato “Programma Operativo F.E.P. Italia – Cofinanziamento Regionale”- in  diminuzione Euro 150.000,00.

3. Per gli anni successivi si provvede, nei limiti dello stanziamento di spesa annualmente iscritto,   

     con legge di bilancio  regionale.

 Art. 8

(Entrata in vigore)

 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.