Consiglio Regionale, nel 2010 «spesa ridotta di oltre 1 mln di euro»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un risparmio complessivo di un milione e  100mila euro sui costi di funzionamento del Consiglio regionale.

E’ il  dato che emerge dal Rendiconto 2010, approvato dall’Ufficio di  Presidenza nel corso dell’ultima seduta. Lo scorso anno la spesa si è attestata a 30 milioni e 600mila euro, a fronte dei 31 milioni e 700mila euro del 2008 (il dato del 2009, per ovvi motivi legati alle conseguenze  del terremoto, non è stato preso in considerazione perché ritenuto  significativo).

Questo, naturalmente, al netto degli oneri  straordinari derivanti dal ripristino delle strutture danneggiate dal 
 sisma. Un risultato importante, dicono dalla Regione, «ancora più evidente se si considera che  nel bilancio di previsione 2009 della Regione, per il funzionamento del  Consiglio regionale era previsto uno stanziamento di 33 milioni e  500mila euro. Un trend in aumento, dunque, che si è riusciti invece ad  invertire».
«La riduzione dei costi è stata centrata soprattutto grazie ad una  rigida politica di contenimento della spesa», spiegano dal Consiglio regionale, «con un intervento a 360   gradi su tutte le voci su cui era possibile operare». E' stata ridotta del 10 per cento la voce relativa alle indennità dei  Consiglieri regionali, dell’8 per cento quella sulle forniture e i  servizi (elettricità, telefonia, riscaldamento, pulizia), del 25 per  cento quella sui contributi a manifestazioni, che sono stati invece  razionalizzati e destinati ad eventi di reale rilevanza, «evitando  concessioni ‘a pioggia’».
 Nel corso del 2010 la Direzione Amministrativa ha proceduto anche ad  un’attenta analisi di tutti i residui passivi esistenti, verificandone  la reale sussistenza. Un’operazione che ha consentito di recuperare 
 circa 2 milioni di euro relativi a debiti insussistenti. Una somma che,   insieme alle altre economie risultanti dalla gestione 2010, ha generato   un avanzo di amministrazione che sarà destinato in gran parte alla  copertura finanziaria del fabbisogno 2011 del Consiglio regionale. Nel  bilancio di previsione 2011 della Regione, infatti, per il funzionamento  del Consiglio stesso viene ipotizzata una spesa di 30 milioni e 400mila euro, ma la somma realmente iscritta è di 28 milioni e 400mila euro.

La  quota rimanente dell’avanzo di amministrazione andrà invece al  finanziamento dell’unica voce di spesa che nel 2011 subirà un aumento:  quella per il funzionamento dei 3 nuovi gruppi consiliari, che andranno  ad incidere sulle casse dell’Emiciclo per 480mila euro. Dal 2011, però,  questo aumento esponenziale non sarà più possibile, grazie alle norme  introdotte dal nuovo Regolamento che prevedono parametri molto rigidi  per la costituzione di nuovi gruppi, così da scongiurare una  proliferazione che nel passato aveva portato alla presenza, in  Consiglio, di ben 19 formazioni.

12/03/2011 8.56