Il Consiglio dei ministri impugna ancora leggi della Regione: è la finanziaria 2011

Alessandro Biancardi

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Il Consiglio dei ministri impugna ancora leggi della Regione: è la finanziaria 2011
ROMA. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha impugnato tre leggi regionali.

Una di queste è della Regione Abruzzo. Si tratta della legge finanziaria 2011 della Regione Abruzzo recentemente approvata.

Su una seconda legge, invece, il Cdm ha invece deciso di rinunciare ad impugnare: è la n. 31 del 2010 che contiene norme in materia ambientale.

Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge regionale della Regione Abruzzo n.1/2011, recante "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria Regionale 2011)".

Insomma la prima legge dell’anno e quella più importante perché può considerarsi la mappa e la guida della gestione dell’ente si sarebbe rivelato un passo falso, secondo il goevrno di centrodestra che ha mosso precisi rilievi alla Regione.

« la Legge», si afferma in una nota di Palazzo Chigi, «è stata censurata dal Governo nella parte in cui dispone che i compensi per lavoro straordinario del personale Co.Co.Co in forza alla protezione civile regionale siano rimborsati alla Regione dalla Struttura commissariale statale per la "gestione dell'emergenza», in deroga a quanto previsto dall'OPCM n.3833/2009.

Inoltre, la legge è stata censurata in altri tre punti: nella parte in cui attribuisce alla Giunta regionale il potere di predisporre «un provvedimento legislativo per la revisione complessiva delle tasse, dei canoni e delle imposte regionali»; in quella relativa alla «lotta all'abusivismo nell'edilizia residenziale pubblica», coinvolgendo le aziende territoriali per l'edilizia residenziale pubblica (ATER); nella parte in cui prevede che il «Soccorso Alpino Speleologico Abruzzo del Corpo nazionale del Soccorso alpino Speleologico (SASA-CNAS)» adotta sulle proprie divise di ordinanza e sui propri mezzi, il logo della protezione civile regionale.

«Tuttavia», spiega il Governo, «d'intesa con la Regione è stato individuato un percorso che potrebbe portare alla modifica delle parti impugnate della legge e, all'esito, alla conseguente rinuncia all'odierna impugnativa».

 Il Governo, inoltre, ha rinunciato all'impugnativa pendente contro la legge della Regione Abruzzo n. 31/2010, "Norme regionali contenenti la prima attuazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)".

Il Governo aveva impugnato la legge relativamente ad una disposizione sugli scarichi di acque reflue urbane, domestiche ed assimilabili alle domestiche. In seguito, la legge regionale n.62/2011 ha modificato la norma impugnata, recependo accordi raggiunti nell'ambito di tavoli tecnici. Infine, il Consiglio dei Ministri ha esaminato la legge regionale dell'Abruzzo n. 2/2011, n. 3/2011 e n. 60/2010 deliberando la non impugnativa.

 Non è la prima volta che il Governo negli ultimi mesi impugna leggi regionale muovendo rilievi anche gravi all’impianto normativo. Più di una volta le leggi impugnate riguardavano la gestione del personale e l’assunzione, stabilizzaione o proroga dei precari

10/03/2011 13.44