La Regione scioglie il Ciapi e punta tutto sulla formazione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dalle ceneri della Fondazione e dell'Associazione Ciapi nascerà il nuovo sistema della formazione professionale abruzzese.

La Giunta Regionale ha approvato, infatti, una proposta di delibera presentata dall'assessore alla Formazione, Paolo Gatti, con la quale si realizza il primo atto di un percorso di totale riforma del sistema di erogazione dei servizi formativi da parte della Regione Abruzzo, chiudendo così la tragica ed estenuante fase di agonia della Fondazione e dell'Associazione Ciapi.

La Regione Abruzzo decide così di rilanciare il settore della formazione professionale.

Per raggiungere questo scopo ha «preso atto del mancato riconoscimento giuridico della Fondazione Ciapi», ha inteso inoltre avviare le procedure di scioglimento dell'Associazione Ciapi e ha scelto di dotarsi, in breve tempo, di «un nuovo e più efficace strumento per l'erogazione dei servizi di formazione».

 Prende, così, il via il percorso giuridico amministrativo finalizzato alla creazione di un nuovo soggetto giuridico operante nel settore della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro.

 Nelle prossime settimane, gli uffici dell'assessorato regionale al Lavoro presenteranno un disegno di legge regionale che, tenuto anche conto dell'assetto delle funzioni amministrative tra i diversi livelli di governo, individui le modalità attraverso le quali la Regione Abruzzo organizzerà interventi in materia di formazione professionale, favorendo la ricollocazione delle posizioni lavorative interessate dal presente riordino. L'Associazione Ciapi –assicura ancora la Regione- garantirà la prosecuzione delle attività formative in corso di svolgimento per non procurare alcun danno agli obiettivi formativi dell'utenza interessata.

«Diamo inizio - commenta l'assessore Gatti - ad un percorso riformatore nel settore della formazione che si pone l'obiettivo di risolvere gli enormi problemi di tenuta finanziaria e di scarsa qualità dei servizi ereditati dalle passate gestioni della Fondazione e della Associazione Ciapi».

«Quando ci siamo insediati - prosegue Gatti - abbiamo trovato una situazione devastante. Oltre all'oggettiva impossibilità di fare fronte agli ordinari adempimenti gestionali, questi due soggetti giuridici quotidianamente aggravavano il loro debito senza garantire alcun futuro lavorativo al proprio personale. Al termine di un percorso complesso di gestione commissariale e grazie ad una intensa collaborazione con le parti sociali oggi possiamo dire di avere scelto insieme la strada per sbrogliare questa intricatissima matassa giuridica».

«Siamo fiduciosi – conclude l'assessore Gatti - di preservare tutti i posti di lavoro e di rendere, a breve, economicamente sostenibile la scelta della Regione di offrire con una propria società servizi formativi di qualità».

08/03/2011 15.55