Parchi d'Abruzzo, Melilla (Sel): «Chiodi li sta distruggendo». Cgil si scusa con Cimini

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dopo l'analisi dei giorni scorsi da parte di Wwf e Cgil sulla situazione dei Parchi abruzzesi parole dure di condanna arrivano anche da Gianni Mellilla, segretario regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.

«I Parchi sono abbandonati a loro stessi», sostiene Melilla. «Sono privati delle risorse finanziarie necessarie per una politica di tutela e di promozione sociale ed economica del territorio e senza organi di gestione completi e corretti».

I finanziamenti sono stati tagliati drasticamente sia a livello nazionale che regionale. L'Abruzzo ha 3 Parchi Nazionali (Abruzzo Molise Lazio, Gran Sasso Monti della Laga, Majella Morrone) altri 2 Nazionali in via di realizzazione (Costa Teatina, Area marina del Cerrano), 1 Parco Regionale (Sirente Velino), 17 Riserve Regionali e 7 Parchi territoriali.

«La Giunta Chiodi sta dissanguando questo patrimonio», continua il referente di Sel, «con una logica partitocratica inaccettabile. Il Parco regionale del Sirente Velino è stato senza motivazioni commissariato privandolo di Presidente e consiglio direttivo con il risultato di mandarlo al collasso».

Il progetto Ape (Appennino parco d'europa di cui l'Abruzzo era capofila) «è stato buttato in un cestino», denuncia ancora Melilla che sottoscrive in parte il documento dei giorni scorsi di Wwf e Cgil.

Al Parco del Gran Sasso «si è stati d'accordo con la nomina governativa a presidente del giornalista Arturo Diaconale,di cui ci sfuggono le esperienze e le competenze gestionali in materia ambientale», commenta il segretario regionale. Al Parco della Majella è stato nominato commissario Franco Iezzi, direttore del nucleo industriale di Sulmona, «di cui ignoriamo le competenze in materia ambientale». I comitati direttivi di questi 2 parchi nazionali «non sono stati nominati. E anche le Comunità del Parco, costituite dai rappresentanti degli Enti Locali dei comuni ricadenti nel perimetrio dei rispettivi parchi, non riescono nemmeno a riunirsi e ad esprimere una politica di programmazione e sviluppo del territorio».

«La destra», continua Melilla, «in modo brutale si è impadronita della gestione dei Parchi nominando presidenti e commissari secondo logiche politiche e di appartenenza».

Nei giorni il direttore Nicola Cimini, (Parco Majella) non aveva preso bene le contestazioni di Wwf e Cgil. E proprio il sindacato fa un passo indietro. «Non esiste nessun motivo di polemica  nei confronti del direttore. Cimini  è uno dei padri della storia dei parchi abruzzesi. Si deve al suo lavoro alla sua tenacia e alla sua competenza , la strutturazione del parco della Majella, oggi una delle aree meglio organizzate - l’unica dotata del Piano del Parco e di quello di Sviluppo Economico e Sociale - e con il maggior dinamismo progettuale, nonostante i limiti imposti dalla contingenza. Cimini è stato sicuramente  elemento di garanzia di una direzione rigorosa del Parco nel turbinio della politica che si avvicendava intorno a lui».

Intanto sindaci spaccati sul Parco regionale Sirente Velino: i primi cittadini di Aielli, Massa D'Albe, Fontecchio, San Demetrio, Rocca di Cambio, Magliano dei Marsi e Pescina "correggono" i colleghi sulla riunione del 2 marzo alla Comunità montana Sirentina e "promuovono" il lavoro svolto dal Commissario Patrizio Schiazza.

«Non abbiamo votato alcun documento», afffermano i sindaci dei 7 Comuni, «né deliberato alcuna proposta. Al termine della riunione è stato dato mandato ai consiglieri regionali presenti di voler sollecitare l'approvazione della legge e di promuovere una omogeneizzazione delle diverse proposte in un testo unico condiviso».

Nel vertice è stata costituita una  delegazione di sindaci per ottenere «un'audizione in commissione al momento della discussione generale, ma esclusa qualsiasi azione legale o di protesta in piazza. Non abbiamo stabilito di chiedere la modifica del decreto, né di dterminare come improrogabile la ricostituzione dalla Comunità del parco. Abbiamo deciso anche di non appoggiare la sola proposta del consigliere Iampieri, ma un testo tra i differenti disegni di legge. Appare evidente che le posizioni e le determinazioni assunte da alcuni amministratori rendono difficile un rapporto di sinergica collaborazione e di clima costruttivo ed aprono le porte a prospettive di minore serenità, di difficile condivisione sulle scelte che saremo chiamati a compiere».

Messi i puntini sull i e riportata la barra al centro, i 7 primi cittadini valutano l'operato del Commissario. «Lavoro positivo, sia  per l'ordinaria amministrazione», sostengono, «sia per il ricalcolo dei confini e la tempistica di presentazione della proposta. Non condividiamo le posizioni di chi strumentalmente afferma che nulla è stato fatto. Non si è in ogni caso discusso della possibilità di cacciare qualcuno, né si è mai entrati nel merito delle capacità professionali degli attori in campo, ma si è dibattuto unicamente sull'esigenza di tornare nel breve periodo a una gestione ordinaria».

07/03/2011 9.17

WWF: «CI INTERESSA SOLO RISOLVERE IL PROBLEMA» 

«Nel comunicato stampa congiunto Wwf e Cgil del 2 marzo scorso è stato tracciato un quadro assolutamente veritiero ed incontestabile della situazione in cui versano gli Enti parco in Abruzzo», dicono oggi dall'associazione ambientalista.

«In una sua lunga replica, il sirettore del Parco Nazionale della Majella, Nicola Cimini, sembra non curarsi minimente della situazione descritta. Al contrario, sentendosi colpito dall’unica riga del comunicato che lo riguarda, racconta una sua verità su fatti accaduti più di quindici anni fa, accusa gli altri di “spasmodica attenzione alle poltrone” (lui che occupa sempre la stessa dal 1997), interpreta a suo piacimento le parole altrui e dispensa lezioni su cosa dovrebbero fare ambientalisti e sindacalisti. Che dire? Al Wwf non interessa alimentare polemiche. Al Wwf interessa solo che la situazione in cui versano gli Enti parco si risolva al più presto. E crediamo che questo dovrebbe essere l’interesse di tutti coloro che hanno realmente a cuore i territori dei parchi».

07/03/2011 15.00