Scuola, «2.553 assunti in meno tra docenti e Ata in due anni»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per i libri di testo.

In particolare si tratta di 1,9 milioni per la fornitura di libri in favore degli alunni che assolvono l'obbligo scolastico e di oltre 600mila euro per la fornitura in comodato di testi per gli studenti delle superiori. Ma ad inizio anno scolastico c'è preoccupazione per il taglio del personale. Solo in Abruzzo le segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda e Snals Confsal parlano di 1.677 alunni in meno e 2.554 assunti in meno in due anni tra Ata e docenti. Quanto alle supplenze annuali, l'anno scorso ne sono state autorizzate 678 (con una spesa di quasi 15 milioni di euro) grazie ai fondi per il terremoto ma ora si pone il problema del rinnovo di questi contratti, ritenuti «assolutamente necessari». «Siamo amareggiati», hanno commentato le organizzazioni sindacali, «che il presidente Chiodi non ci abbia mai convocato nonostante le diverse richieste che gli abbiamo inviato.

A rendere più difficoltosa la situazione regionale, la diminuzione di alunni nelle zone del cratere. Solo nella provincia dell'Aquila, si registrano, nel primo e secondo circolo, 1046 alunni in meno; -416 nel chietino; -254 nel teramano. L'unica provincia a registrare un segno positivo è quella di Pescara con +39 alunni. I sindacati denunciano, inoltre, la riduzione, all'interno degli istituti, dei livelli di vigilanza; carenze strutturali nel'edilizia scolastica; riduzione nell'organizzazione e qualità dell'offerta formativa.

Dal canto suo la ministra Mariastella Gelmini non si dice sorpresa per le polemiche e le contestazioni che si sono registrate oggi in tutta Italia: «non ricordo un anno scolastico che non sia stato accompagnato da una serie di polemiche e proteste. Rispetto tutti coloro che protestano. Credo che questo non sia comunque il primo anno che accade». Sulla questione dei precari, il ministro ha ribadito di aver già risposto, «dopo di che - ha aggiunto - voglio sottolineare che quest'anno la scuola mette al centro gli studenti e non gli interessi corporativi. E' fondamentale il diritto dei ragazzi ad avere una scuola di qualità indipendentemente dal loro ceto sociale e dalla regione di appartenenza».

E se oggi studenti e docenti si sono già fatti sentire la mobilitazione nazionale è stata fissata per venerdì 8 ottobre. «Vogliamo liberarci da un modello aziendale di concepire la scuola», ha commentato Tito Russo, coordinatore dell'Uds (Unione degli studenti). «Il ministro Gelmini ha le ore contate e il suo tramonto verrà sigillato dal dilagare delle nostre proteste».

PROBLEMI A MONTESILVANO E PER GLI UNIVERSITARI DI PENNE E LORETO

A Montesilvano studenti e professori del liceo D'Ascanio di Montesilvano faranno lezione fino a dicembre circondati dai rumori del cantiere per la ricostruzione dell'ipermercato Oasi. - La sede della scuola in corso Umberto si affaccia sul cantiere.

«Questa è una situazione ambientale assolutamente inadatta per lo svolgimento delle lezioni, con il continuo passaggio di mezzi pesanti e i rumori che inevitabilmente faranno ruspe e operai», denuncia il consigliere provinciale dell'Idv, Attilio Di Mattia. «Il problema riguarda sia la sede in via Verrotti, sia quella in corso Umberto, letteralmente "affacciata" sul cantiere. «Questa», ha denunciato il consigliere, «è l'ennesima prova che l'amministrazione di Montesilvano lavora alla giornata, senza alcuna programmazione: adesso è troppo tardi per rimediare, anche se spero che in qualche modo gli orari del cantiere si potranno conciliare con quelli delle lezioni. Cosa che, almeno oggi, non è avvenuta».

A Penne, Loreto Aprutino e Pianella, invece, i segnalano pochi autobus per gli studenti che dovranno recarsi all'università. L’Arpa, ad esempio, da Penne ha previsto solo una corsa per Chieti con partenza alle 6.40 e ritorno alle 14. Decisamente poco per chi deve seguire i corsi anche nel pomeriggio. Stesso problema riguarda i pendolari di Pianella e quelli di Loreto Aprutino e dei comuni confinanti che hanno a disposizione quell'unica corsa di andata e ritorno.

«Sarebbe opportuno», commentano gli studenti, «in un ottica comune che tutte le amministrazioni interessate sposino il problema e si facciano carico di provare a trovare una soluzione». E' stata lanciata in queste ore anche una petizione scritta che presto verrà recapitata ai vertici Arpa.

13/09/2010 15.38