Altra cura dimagrante per gli ospedali e Chiodi annuncia riduzione deficit Asl

Alessandro Biancardi

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Altra cura dimagrante per gli ospedali e Chiodi annuncia riduzione deficit Asl
ABRUZZO. Contrordine: le Unità operative complesse saranno 250 e non più 311 (o 309 oppure 314, secondo le diverse redazioni delle tabelle allegate ai provvedimenti).*CHIETI TDM IN PROCURA:«ILLEGITTIMI I TAGLI AI MALATI ONCOLOGICI ED AI TRAPIANTATI»

Sembra questa l’ultima novità dal tavolo di monitoraggio nazionale che ha tagliato ancora molti reparti, rispetto alle proposte già ridotte del sub commissario. Secondo una tabella molto accreditata (nei giorni scorsi alla Regione c’è stato un tavolo di confronto tra i vertici della sanità) le unità operative complesse scendono a 68 nella Asl dell’Aquila (ne erano 80 nella precedente proposta) così come a Chieti (che ne aveva 88), diventano 63 a Pescara e 61 a Teramo che rispettivamente ne avevano nella prima stesura 76 e 70.

«Attenzione però – spiega Nicoletta Verì, presidente della Quinta commissione regionale – questo non significa taglio dei reparti o “soppressione” dei primari. Quelli che sono in carica, continueranno a lavorare anche se andranno ad esaurimento. Diminuiscono le Unità operative complesse, magari alcuni reparti all’interno delle Asl saranno accorpati, insomma si tratta di una razionalizzazione della rete ospedaliera».

 Non ci sono però comunicazioni ufficiali e questa indeterminatezza contribuisce ad alimentare il clima di paura per le sorti della sanità abruzzese.

Maggiore chiarezza ed informazioni sull’evoluzione del Piano di rientro dai debiti e sul Programma operativo hanno chiesto anche i Consiglieri regionali (Giovanni D’Amico ed altri lamentano che sul sito della Regione molti dati sono irreperibili o non ci sono proprio). Bisogna però dire che tutto quello che sta succedendo era scritto fin dalla delibera commissariale 45 e si trova già nei verbali del tavolo di monitoraggio presenti on line:«viene confermato il giudizio complessivamente positivo sulla manovra di riassetto strutturale ospedaliero con l’indicazione di un miglioramento dell’aspetto relativo al contenimento del numero delle unità operative complesse».

CHIODI: «È DIMINUITO IL DEFICIT DELLE ASL, MERITO DELLE NOSTRE SCELTE ANCHE IMPOPOLARI»

Questo un passaggio del verbale del 2 dicembre scorso, che contemporaneamente prevedeva una riduzione del deficit: «per l’anno 2010 si profila un disavanzo non coperto, al netto degli ammortamenti non sterilizzati, di 5 mln di euro. Tavolo e Comitato rilevano che i programmi operativi per l’anno 2010 che includono la manovra relativa al recupero dei maggiori costi del terremoto per l’anno 2010, pari a circa 15 mln di euro, come integrati della documentazione trasmessa dalla regione, risultano complessivamente adeguati».

Questa riduzione del deficit è stata confermata ufficiosamente dal Presidente Chiodi a margine della Convention di Confindustria, venerdì a Chieti e successivamente è stato da lui ribadito a Teramo: «è stato dimezzato il disavanzo delle Asl – ha detto il presidente - Il risanamento in atto, ha consentito di essere indicati, sia nei tavoli ministeriali che sulla stampa nazionale, come modello di gestione oculata, un esempio da seguire e un riconoscimento che ci fa molto piacere. In molti casi abbiamo fatto ricorso a soluzioni non sempre condivisibili nell'immediato, molto spesso impopolari ma alla fine, sono certo, si capirà che si è trattato di interventi indifferibili».

TRE INTERROGAZIONI SULLA SANITÀ DA PARTE DEI CONSIGLIERI REGIONALI IDV

In attesa dei numeri ufficiali i consiglieri regionali dell’Italia dei Valori Paolo Palomba, Lucrezio Paolini e Camillo Sulpizio hanno presentato, per la prossima seduta del question time del Consiglio regionale, tre interrogazioni con cui ripropongono i quesiti posti dal sen. Alfonso Mascitelli al governatore dell’Abruzzo nell’audizione in Commissione d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale. Il consigliere Paolo Palomba chiede se si siano attivate iniziative per la rinegoziazione delle tariffe sulla riabilitazione (l’Abruzzo ha il primato assoluto negativo per la Psicoriabilitazione). Il consigliere Lucrezio Paolini vorrebbe notizie sui circa 80 milioni di crediti che la regione vanta, ma non si sa da chi. Infine Camillo Sulpizio chiede se il Commissario alla sanità abbia attivato i protocolli ispettivi sull'appropriatezza dei ricoveri e sulla qualità dei servizi sanitari per rispettarea i livelli essenziali di assistenza.

«Sarebbe ora – sostengono i consiglieri Idv - che in gli abruzzesi venissero a conoscenza di tutti quegli aspetti della sanità che stanno assorbendo le risorse economiche della nostra regione, purtroppo con l’enorme peggioramento dei servizi assistenziali. Inoltre bisogna far sapere agli abruzzesi il perché, come ha dichiarato la sub commissaria, sta tutt’ora permanendo nella sanità abruzzese una situazione iniqua, illegale e collusa».

PALOMBA (IDV) INTERROGA CHIODI SULLA CHIUSURA DEL DISTRETTO DI CASTIGLIONE

«Prima sono stati chiusi i piccoli ospedali di frontiera, ora anche i Distretti sanitari di base saranno cancellati»: Paolo Palomba (Idv), vicepresidente della Commissione sanità della Regione, interviene in difesa dei Distretti sanitari di base, in particolare di quello di Castiglione Messer Marino, nel cuore dell'Alto Vastese.

«La sanità nei centri minori sta vivendo una fase di assoluta confusione per la progressiva riduzione dei servizi – continua Palomba - La presenza degli specialisti è ridotta ormai a poche ore al mese e i cittadini dei centri montani assistono, senza poter far nulla, ad una progressiva ed inarrestabile riduzione dell’assistenza sanitaria. Presenterò nei prossimi giorni un’interrogazione urgente a Chiodi per conoscere se questi cittadini che vivono nell'Alto Vastese sono di serie B, visto che il loro diritto costituzionale all’assistenza non sembra garantito. Infatti c’è il sospetto che questa continua riduzione dei servizi erogati sia il primo passo verso l'imminente chiusura del Distretto sanitario di base».

Sebastiano Calella  26/02/2011 10.50

 


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 CHIETI TDM IN PROCURA:«ILLEGITTIMI I TAGLI AI MALATI ONCOLOGICI ED AI TRAPIANTATI»

 CHIETI. Prima la protesta contro i tagli illegittimi delle provvidenze a favore di malati oncologici, adesso la denuncia.

Il Tribunale del malato si è rivolto alla Procura della repubblica di Chieti ed al Nas dei Carabinieri per la «sospensione illegittima» dei benefici  previsti dalla legge regionale 32  a favore dei malati oncologici, dei dializzati, dei peritoneali e dei trapiantati.

 Una vicenda di cui la cronaca si è già interessata attraverso le dichiarazioni di Aldo Cerulli, responsabile regionale di Cittadinanza attiva e del Tdm.

La prima protesta era indirizzata contro una determina firmata il 27 ottobre scorso da un dirigente regionale che aveva dichiarata decaduta la legge regionale, peraltro con effetto retroattivo.

Protesta accolta verbalmente, essendo palese che una legge può essere abolita da un’altra legge e non da una determina dirigenziale. C’era stata poi l’assicurazione da parte della Regione e delle Asl che c’era stato un equivoco perché quei fondi erano stati dirottati ai dializzati.

«Anche questa affermazione – scrive Cerulli - è falsa, come da documentazione allegata inviata da ANED Onlus, Associazione nazionale Emodializzati e trapiantati, delegazione di Lanciano Casoli Atessa. Sembra che il Direttore Amministrativo della Asl Chieti abbia riferito – sempre verbalmente – in data 7 febbraio 2011, che il rimborso spese viaggio per emodializzati e trapiantati era stato, anche esso illegittimamente, annullato. Alla luce di questo, il Tdm chiede alla Procura della Repubblica se emergono responsabilità penali in questi comportamenti della Regione».

 

26/02/2011 12.25