Corte dei conti: in Abruzzo danno erariale per oltre 3,5 mln

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La Corte dei conti dell'Abruzzo ha comminato condanne per danno erariale causato da cattivi amministratori pubblici risarcimenti complessivi di 3,2 milioni di euro.

27 gli atti di citazione. I dati emergono dalla relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti, Massimo Perin, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011.

Perin è stato molto duro nel fare il punto della situazione sulla gestione della cosa pubblica sentenziato in sostanza la bocciatura complessiva degli amministratori pubblici.

«L'analisi della tipologia delle denunce - ha spiegato Perin - conferma la perdurante sensazione che l'esperienza, le condanne, le critiche, non hanno avuto effetti risanatori e dissuasivi verso le condotte già giudicate riprensibili dalla giurisprudenza».

«Nel merito - ha continuato il procuratore - l'analisi qualitativa e quantitativa delle segnalazioni di danno erariale prevenute alla Procura denuncia il permanere e, anzi, l'accrescere, della gestione della cosa pubblica di uno stato di diffusa disorganizzazione la quale, indipendentemente dall'esistenza di specifici comportamenti dolosi o colposi, è di per sé causa di pregiudizio economico e di sprechi».

La Corte dei Conti abruzzese nel 2010 ha tenuto 50 udienze, a fronte delle 22 del 2009. In tema di responsabilità, nel 2010 le sentenze pubblicate sono state 40, di cui 24 di condanna.

Per tutti gli atti di citazione, depositati dalla locale Procura, sono state già fissate le udienze di discussione nel 2011. Sono alcuni dei dati contenuti nella relazione presentata dal presidente della Corte dei Conti per l'Abruzzo, Martino Colella, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011.

Colella, ha definito «proficua» l'attività della sezione nel 2010, nonostante la «carenza di copertura della dotazione organica». Sul contenzioso pensionistico, Colella ha sottolineato che sono state depositate 551 decisioni definitive, 48 ordinanze istruttorie e 30 provvedimenti di estinzione. I giudizi pendenti a fine anno sono scesi da 1133 del 31 dicembre 2009 a 1038 del 31 dicembre 2010, pur in presenza di un trend più che raddoppiato: sono stati infatti presentati, nel 2010, 485 ricorsi, a fronte dei 213 introdotti nel 2009.

«Entro un anno circa dalla presentazione, il ricorso sul contenzioso pensionistico, in via di massima, viene deciso».

Coltella ha anche evidenziato il fatto che «nella seconda metà dell'anno, subito dopo il trasferimento nel complesso monumentale di San Domenico, la Corte dei Conti dell'Abruzzo ha provveduto a definire un piano operativo per lo smaltimento dell'arretrato, a riorganizzare l'archivio con modalità informatiche e a fissare carichi di lavoro minimo ai revisori, con il risultato di una significativa diminuzione delle pendenze: basti considerare che, a fronte di 1 discarico e 11 estinzioni del 2009, nell'anno 2010 sono stati effettuati 203 discarichi e dichiarati estinti 66 conti giudiziali»

24/02/11 18.32