Scontri in Libia, «tutti gli abruzzesi sono tornati a casa». Alitalia sospende i voli

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il presidente del Cram (Consiglio regionale abruzzesi nel mondo), Mauro Febbo, e il vice presidente, Franco Santellocco, confermano che la situazione è sotto controllo.

Dopo le rivolte scoppiate in Libia la Regione si è mossa per assicurare la massima attenzione per le sorti degli abruzzesi presenti nel paese africano.

Per quanto riguarda la presenza di abruzzesi sul territorio libico, il vice presidente del Cram Franco Santelloco assicura che tutti sono rientrati in questi giorni.

Ad essi si aggiungerà l'ultimo corregionale che tornerà in Italia nelle prossime ore con un C130. Pur non registrando rappresentanze di Federazioni di emigrati abruzzesi nello Stato africano, l'obiettivo, secondo Santellocco, è quello di avere un quadro chiaro della situazione nonostante le difficoltà che si registrano per il reperimento delle informazioni.

Sulla difficile situazione in evoluzione, l'assessore all'Emigrazione, Mauro Febbo, ha spiegato che «sin dall'inizio degli eventi tragici avvenuti in Libia, abbiamo prontamente attivato tutti i canali istituzionali nelle sedi opportune per acquisire informazioni dettagliate e notizie sulla presenza degli abruzzesi nel territorio libico. Il nostro impegno è massimo affinché sia chiara la situazione dei nostri corregionali presenti in Libia, anche se in modo temporaneo, dove svolgono importanti compiti in varie settori tra cui quello delle estrazioni petrolifere. Sin dalle prime ore in cui si sono registrati i terribili fatti che hanno come teatro il paese africano, siamo in contatto con gli uffici della Farnesina che monitorano costantemente la situazione e ci tengono aggiornati».

Intanto proprio oggi Alitalia e Air Italy hanno sospeso i voli di linea sulla capitale del Paese «fino a che non saranno ripristinate le necessarie condizioni operative» precisando che nello scalo libico «è compromessa la possibilità per i passeggeri di raggiungere i gate d'imbarco, non funzionano i collegamenti telefonici interni e internazionali, sono a rischio le misure di sicurezza e i servizi di handling e di assistenza».

Alitalia ha detto che resta in costante contatto con l'Unità di Crisi della Farnesina per attivare, ove necessario, ulteriori voli speciali per il rientro di cittadini italiani, laddove siano garantite le condizioni minime di sicurezza operativa e per l'accesso all'aeroporto.

Anche il volo speciale di Air Italy Roma-Tripoli e ritorno in programma oggi è stato sospeso. L'aereo un Boeing 767 da 280 posti avrebbe dovuto imbarcare nella capitale libica, per conto del ministero degli Esteri di Ottawa, un gruppo di canadesi in Libia per ragioni di lavoro.

24/02/2011 17.33