Sanità, ministro Fazio: «da quando c'è Chiodi ulteriori passi avanti»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1755

ROMA. Nulla di nuovo questo pomeriggio nel corso del question time al Senato. Maggioranza e opposizione restano arroccate sulle posizione di sempre. Il ministro Fazio difende Chiodi, senatori Idv e Pd «totalmente insoddisfatti».

ROMA. Nulla di nuovo questo pomeriggio nel corso del question time al Senato. Maggioranza e opposizione restano arroccate sulle posizione di sempre. Il ministro Fazio difende Chiodi, senatori Idv e Pd «totalmente insoddisfatti».

«Dal momento dell'insediamento del commissario Gianni Chiodi, nominato a fronte di disposizioni di norme primarie dello Stato, la situazione della Sanità abruzzese ha fatto notevoli passi avanti».

Ne è certo il ministro della Salute Feruccio Fazio che alle 16 ha risposto alle interrogazioni dei senatori Tancredi (Pdl), Bianchi (Udc), Legnini (Pd) e Mascitelli (Idv). Il ministro si è soffermato sul «contenimento dei costi» e ha sottolineato che nel 2010 il disavanzo è stato «di soli 5 mln di euro, a fronte degli oltre 76 mln di euro del 2007». Secondo il ministro, inoltre, i tavoli di monitoraggio dicono che il lavoro sta procedendo bene e ha citato come esempio positivo il protocollo di intesa firmato nei giorni scorsi tra Regione e Carabinieri per il potenziamento del controllo e del monitoraggio.

Se una situazione di criticità è ancora in corso (alla quale sta lavorando anche la sub commissaria Baraldi «persona qualificata e di comprovata esperienza», ha detto Fazio) la responsabilità sarebbe, sostiene sempre il ministro, delle gestioni del passato. Tutta colpa di chi ha preceduto Chiodi, in pratica e di chi «ha dirottato verso altri lidi le risorse (331 mln di euro) destinate alla sanità nel periodo 2004-2005-2006».

Il senatore azzurro Tancredi ha chiesto al ministro se arriveranno i 240 mln che l'Abruzzo deve ottenere per ristrutturare le strutture sanitarie e Fazio Ha confermato che quei fondi sono calendarizzati.

Insoddisfatti, invece, per le risposte ricevute i senatori Legnini e Mascitelli.

«Tutti i quesiti posti non hanno ricevuto risposta», ha replicato l'esponente del Partito Democratico. Il programma operativo è stato sanzionato come atto illegittimo, il governo non può ignorare questo dato. Continueremo a chiedere perchè il governo non interviene per fare in modo che la situazione già grave non peggiori ulteriormente. Si va avanti con atti illegittimi che stanno sfasciando sanità».

Scontento anche l'esponente dell'Idv che aveva denunciato «gravi anomalie» e voleva sapere se l'attuale commissario sta attuando il piano di rientro 2007-2009 (l'unico approvato) oppure sta attuando un nuovo piano di rientro che la regione non conosce. Fazio ha confermato che il piano è quello del 2007. «Prendo atto che in Abruzzo esiste solo un piano di rientro», ha chiuso Mascitelli, «comunque i dati del ministro sono incompleti. Fazio nasconde la verità: parla di avanzi, ma nasconde i dati che verranno allo scoperto sulla mobilità passiva, ossia relativi ai tanti abruzzesi costretti dai disservizi a farsi curare fuori regione; parla di riorganizzazione della rete ospedaliera, ma nasconde che nulla è stato fatto per la costruzione di una rete di emergenza territoriale di medicina dei servizi e di medicina del territorio».

Legnini, nel suo intervento, ha citato le parole della subcommissario Baraldi che nella audizione davanti la commisione sanità aveva parlato di «illegalità diffusa» e di «corruzione» non specificando a cosa facesse riferimento. Si sono chiesti lumi al ministro che ha sorvolato sull’argomento.

La domanda però è: se la Baraldi è a conoscenza di fenomeni di corruzioni li ha denunciati? A chi e quando?

a.l. 24/02/2011 16.55