La sanità abruzzese oggi in Tv, mentre è allarme per il taglio dei primari

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le critiche alla gestione della sanità abruzzese in diretta tv, oggi pomeriggio alle 16: ne parla il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’Idv, nel question time al Parlamento.*ASL DI CHIETI, ARRIVA IL NUOVO DIRETTORE AMMINISTRATIVO

Qui il ministro della salute Fazio è chiamato a rispondere ai problemi sollevati dall’Idv. «Il primo è la necessità di tornare al più presto da una gestione commissariale a una gestione ordinaria della sanità – spiega il senatore Mascitelli – E’ necessario coinvolgere pienamente tutte le istituzioni elettive e gli operatori sanitari e annullare il Programma operativo: si tratta infatti di uno stravolgimento del Piano di rientro a suo tempo concordato. Il secondo è sostituire Chiodi e la Baraldi in seguito alle gravissime dichiarazioni sul permanere nella sanità abruzzese di una situazione iniqua, illegale e collusa».

«Spero - dichiara Mascitelli - che di fronte a tutto questo il Governo non continui ad avere un comportamento pilatesco, interessato soltanto a far quadrare fittiziamente i conti».

Di difficoltà e di fallimento del Piano operativo parla anche la Cisl funzione pubblica: «Il Commissario Chiodi parte dalla convinzione che in quanto tale non deve rispondere del suo operato né agli organi politici regionali, né a quelli territoriali né tantomeno alle parti sociali, ma solo al Governo. Ma questo produce errori come i tagli drastici e indifferenziati che si sono tradotti in tagli ai servizi reali ai cittadini senza dare contemporanee risposte sul territorio».

«Dove sono – dice la Cisl - le famose reti territoriali distrettuali, il piano dell’emergenza/urgenza, il piano della residenzialità e semiresidenzialità, l’accreditamento istituzionale di tutte le strutture sanitarie previsto da piano operativo entro il 31 dicembre 2010?»

Mentre a Roma si discute, Sagunto brucia e viene espugnata: così si lamentavano gli ambasciatori della città, venuti a Roma a chiedere aiuto all’inizio della seconda guerra punica. Capita anche in Abruzzo, dove, nonostante le critiche sempre più pressanti, il Programma operativo continua come se nulla fosse e senza spiegazioni che potrebbero chiarire il perché di certi provvedimenti.

Desta allarme l’elenco dei tagli ai primari: saltano anche i reparti?

Come ad esempio quelli sulla distribuzione delle Unità operative complesse e sul taglio dei primari. Lo abbiamo anticipato ieri, con le ricadute sui punti nascita, sulla cardiologia, sulla pediatria ed altro e sulla possibile chiusura o riconversione di altri ospedali.

Scorrendo la tabella si scoprono altre sorprese, perché si legge dove le specialità mediche resteranno, ma non si capisce dove e se verranno tagliate, se cioè il taglio del primario è anche cancellazione del reparto.

E un chiarimento definitivo ed ufficiale su questo aspetto importante non guasterebbe. Seguendo l’elenco, come da tabella 1: Centro trasfusionale: 1 L’Aquila, 2 Chieti, 1 Pescara, 1 Teramo. Tradotto: Avezzano e Sulmona saltano, ne resta uno solo tra Lanciano e Vasto, Pescara e Teramo solo nel capoluogo. Chirurgia toracica: Chieti chiude, L’Aquila non ce l’ha, restano solo Pescara e Teramo. Diabetologia: si fa solo a Pescara. Gastroenterologia: chiudono Avezzano e Sulmona, Chieti avrà un solo reparto, così Pescara (chiude Popoli che si era fatta un nome con Roberto Lattanzio?) e Teramo. Immunologia ed allergologia: salta Chieti, dove opera un reparto universitario con Mario Di Gioacchino, ed in Abruzzo resta solo Teramo. Laboratorio analisi: a Pescara uno solo (chiudono Penne e Popoli?), a Teramo uno solo (chiude Atri?), a Chieti ce ne sono 2 (Lanciano o Vasto, oltre il capoluogo?). Nefrologia e dialisi: 1 all’Aquila (chiude Avezzano?), ne restano 2 a Chieti, 1 a Pescara e 2 a Teramo.

La domanda è la stessa: visto che i dializzati ci sono dappertutto, sembra impossibile che ci siano chiusure. Ma chiarire come e se funzioneranno questi servizi sembra importante. Vale anche per la Radiologia interventistica (solo all’Aquila e Pescara, Chieti chiude?) e per l’Odontoiatria, prevista solo a Chieti. Infine i Consultori: ce n’è uno solo per provincia, un modo elegante per dire che l’assistenza socio sanitaria (quella erogata in queste strutture) sarà molto limitata.

Sebastiano Calella 24/02/2011 10.20

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ASL DI CHIETI, ARRIVA IL NUOVO DIRETTORE AMMINISTRATIVO

CHIETI. Silvia Cavalli è il nuovo Direttore amministrativo della Asl di Chieti. L’ha nominata ieri il manager Francesco Zavattaro, in sostituzione del dimissionario Giancarlo Barrella. Una nomina lampo, che ha destato qualche sorpresa per i tempi immediati della sostituzione. Per prassi e per cortesia, infatti, a tutti i dimissionari si chiede di ripensarci, stavolta sembra invece che il manager non vedesse l’ora di liberarsi di Barrella che forse non aveva mai ben accolto non come professionista, ma come indicazione politica: il direttore dimissionario era considerato in quota senatore Fabrizio Di Stefano.

Ed oggi in pochi giorni è stata individuata la sostituta. Che in verità non è una sconosciuta, perché nel recente passato si era parlato di lei come possibile candidata alla direzione del controllo di gestione prima e poi come sostituta al Provveditorato, dopo il pensionamento del dirigente.

Nel primo caso c’era stato un abbandono del progetto, nel secondo i requisiti non erano in regola. Oggi la nomina per questo incarico più importante.

Il nuovo direttore prenderà servizio il 21 marzo, data in cui termina il periodo di preavviso del precedente dimissionario.

La candidata prescelta «ha 39 anni, una laurea in Economia, due Master, in Diritto e tecnica dei contratti pubblici e Diritto del lavoro nella Pubblica amministrazione, ed una specifica esperienza in materia di acquisizione di beni e servizi e controllo di gestione».

Questo il curriculum culturale. Professionalmente Silvia Cavalli è attualmente Direttore di struttura complessa presso l'Azienda Sanitaria di Rieti, ha alle spalle anche una nutrita attività di docenza nell’ambito di corsi di specializzazione promossi dall’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Inoltre ha preso parte al gruppo di lavoro della Regione Lazio per la formulazione di pesi e indicatori per la ripartizione del Fondo Sanitario tra le aziende. Nell'ambito della Asl è stata coinvolta in tutti i processi di innovazione e sviluppo dell'Azienda. Secondo il manager Zavattaro, che ha ringraziato Giancarlo Barrella per il lavoro svolto in questi mesi per l’impegnativo processo di fusione tra le due ex Asl di Chieti e Lanciano Vasto.

«La nostra Asl – ha dichiarato il manager - proseguirà nel percorso intrapreso di riorganizzazione e miglioramento dell'efficienza, un obiettivo per il quale le competenze di Silvia Cavalli saranno di grande utilità». E’ l’augurio di tutti, naturalmente.

s. c. 24/02/11 10.35