"Bike sharing", il concorso sulla mobilità sociale boccia gli enti abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’Abruzzo ‘bocciato’ per i progetti sulla mobilità e sostenibilità ambientale.

Soltanto due enti – il Comune dell'Aquila e il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise – sono stati valutati positivamente rispetto a un bando del ministero dell'Ambiente denominato «Bike sharing e fonti rinnovabili».

Respinti, invece, tutti gli altri progetti presentati dagli altri enti.

Nella provincia di Chieti: i Comuni di Chieti e quello di San Salvo; nel teramano il Consorzio di Gestione dell'area marina protetta Torre del Cerrano, e i Comuni di Roseto degli Abruzzi, Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Cellino Attanasio; nell'aquilano l'Ente Parco regionale Sirente Velino, i Comuni di Sulmona, Avezzano, Carsoli, Magliano dei Marsi, Anversa degli Abruzzi, Pettorano sul Gizio; nel pescarese i comuni di Pescara, Rosciano, Cepagatti e Manoppello.
Il bando è finalizzato al cofinanziamento, mediante la corresponsione di contributi in conto capitale, di investimenti volti alla riduzione delle emissioni climalteranti, attraverso la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili ed in particolare pensiline fotovoltaiche. 
Il “bike sharing”, che si sta sempre più diffondendo in Italia, è uno strumento di mobilità sostenibile per ridurre il traffico cittadino: l’amministrazione comunale – o qualunque altro ente promotore – mette a disposizione dei cittadini delle biciclette (in questo caso elettriche e alimentate da energia rinnovabile) ‘condivise’, che possono essere utilizzate per il tempo e il luogo necessario e poi messe a disposizione degli altri.
Il bando, che prevede l'erogazione di ben 14 milioni di euro, include tra le spese finanziabili quelle  tecniche, tra  cui  progettazione, direzione  lavori  e  collaudo; la fornitura dei beni, dei materiali e dei componenti necessari alla realizzazione dell'intervento; i sistemi informatici e di rete per il monitoraggio e la gestione in remoto delle biciclette; le spese per iniziative inerenti le attività di comunicazione, formazione ed informazione.
E’ andata bene, dunque, soltanto a due enti abruzzesi: il Comune dell'Aquila (30° posto con un finanziamento di 250.000 euro), e il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (56° posto con un finanziamento di 224.000 euro).
Dall'esame delle domande ammesse emerge che sono stati esclusi proprio i Comuni della fascia costiera che più si presterebbero ad un implementazione della mobilità ciclistica (San Salvo, Roseto degli Abruzzi, Martinsicuro, Alba Adriatica,  Tortoreto e Pescara) a favore del Comune dell'Aquila e del Parco d'Abruzzo, anche se il sistema di biciclette elettriche permette di superare dislivelli difficilmente affrontabili, da tutti, in sella ad una bici tradizionale.
In merito il coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano, che da tempo opera nel territorio per lo sviluppo della mobilità sostenibile, ha dichiarato: «E', comunque, un segnale positivo per il territorio abruzzese, soprattutto per quello aquilano, che potrà contribuire a risollevare una città duramente colpita dall'evento sismico del 6 aprile 2009. Non mancheranno altre occasioni di finanziamento ed è positivo che tante città abruzzesi abbiano presentato progetti che, speriamo, vengano portati avanti».

23/02/2011 14.32