Sanità, budget 2010 e strutture convenzionate: i contratti non sono uguali per tutti

Alessandro Biancardi

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Sanità, budget 2010 e strutture convenzionate: i contratti non sono uguali per tutti
ABRUZZO. Le regole non sono uguali per tutti. Gli accordi pure. Così qualcuno ha condizioni più restrittive ed altri meno.

Si parla dei contratti che regolano il rapporto tra la Regione Abruzzo e le strutture sanitarie convenzionate, cioè quelle che sono chiamate a svolgere - in sussidio alle strutture pubbliche- precise attività sanitarie entro certi limiti (il budget appunto). Se tutto si svolge regolarmente le strutture (cliniche private, centri di riabilitazione ecc) ricevono il rimborso per le prestazioni effettuate.

Le stranezze che saltano all’occhio nella gestione post Del Turco -e dunque quella commissariale di Gianni Chiodi- sono invece particolari eccezioni che riguardano proprio i contratti tipo che dovrebbero essere uguali per tutti. I contratti regolano i rapporti tra Regione e cliniche in ordine al rimborso e al budget per le specialità accreditate.
Invece capita che certe cliniche importanti abbiano di fatto sottoscritto un accordo diverso dai concorrenti, grazie alla cancellazione di alcune parole del contratto che ne ha mutato così il senso generale della norma contrattuale.
Pare difficilmente confutabile che grazie a tali cancellazioni le strutture private a cui si riferice l’accordo abbiano avuto (o potranno avere) alcuni benefici rispetto ad altre strutture simili e concorrenti, altrettanto convenzionate, alle quali però è stato sottoposto un contratto diverso da firmare.
Una stranezza, appunto, e difficilmente comprensibile.
Insomma i contratti per l’affidameno del budget 2010 preparati dalla Regione e sottoscritti da quasi tutti i privati che operano in campo sanitario sono difformi.
In particolare vengono modificati gli articoli del contratto 11 comma 8 e l'art.19 comma 1.
Il bianchetto viene diligentemente spalmato sulle parole finali dell’articolo 11comma 8  e precisamente su “...in misura proporzionale pari a detta percentuale".
Con la cassazione di questa ultima parte la riduzione dei rimborsi in caso di prestazioni inappropriate sarebbe da decurtare non dal budget mensile ma da quello annuale con una differenza in termini assoluti non trascurabile.
Bianchetto ed aggiunta anche al comma 1 art. 19 dove il senso viene capovolto e se prima la versione standard ha l’aria di essere una clausola un tantino vessatoria, che obbliga a rinunciare a qualunque impugnazione dell’atto che si stipula, nella versione eccezionale invece si fanno salve tutte le contestazioni e le controversie, pure quelle datate.
Insomma per i più gli atti non possono essere impugnati, pena l’immediata sospensione degli accreditamenti, per i graziati, invece, il cappio normativo si allarga non poco. Ha fatto discutere tra l’altro anche la clausola che obbliga alla rinuncia ad un diritto fondamentale: quello cioè di adire le vie legali qualora non si rispettassero gli accordi contrattuali. Una clausola che secondo alcuni violerebbe una manciata di norme del diritto civile e forse anche qualcuna costituzionale.
Se fosse vera quest’ultima ipotesi, per assurdo, si dovrebbe ammettere che la maggior parte dei contratti stipulati con le strutture convenzionate sarebbero invalidi e sarebbero salvi solo i contratti eccezionali, quelli per pochi beneficiari. In questo caso saranno nuove grane per il pluricommissario Chiodi che forse guarda con interesse ad alcuni pronunciamenti imminenti del Tar.
E sembra ieri quando talune cliniche denunciavano certi metodi rudi e certe costrizioni a firmare i contratti... ed erano i tempi di Del Turco.
Oggi sotto quell’inspiegabile documento che crea eccezioni e condizioni di favore per alcuni imprenditori c’è la firma di Gianni Chiodi. Il commissario Gianni Chiodi.
22/02/2011 9.50



VERSIONE CONTRATTUALE STANDARD
L'art.11 ( MODALITA' di FATTURAZIONE e LIQUIDAZIONE DEI PAGAMENTI )
comma 8 "... nel caso in cui dal campione verificato emergano prestazioni non correttamente effettuate, la ASL dovrà formulare entro i termini di cui al precedente comma 11.5, motivata contestazione scritta alla struttura, altresì indicando la precentuale del complessivo valore in danaro delle prestazioni scorrette rispetto all'intera fattura, il cui corrispettivo verrà automaticamente ridotto in misura proporzionalmente pari a detta percentuale".

VERSIONE CONTRATTUALE ECCEZIONALE
L'art.11 ( MODALITA' di FATTURAZIONE e LIQUIDAZIONE DEI PAGAMENTI )
comma 8 "... nel caso in cui dal campione verificato emergano prestazioni non correttamente effettuate, la ASL dovrà formulare entro i termini di cui al precedente comma 11.5, motivata contestazione scritta alla struttura, altresì indicando la pecentuale del complessivo valore in danaro delle prestazioni scorrette rispetto all'intera fattura, il cui corrispettivo verrà automaticamente ridotto".

VERSIONE CONTRATTUALE STANDARD
Art.19 ( CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA):
comma 1 "....con la sottoscrizione del presente accordo la Struttura espressamente si obbliga a rinunciare ad ogni controversia e/o istanza e/o azione intrapresa nei confronti degli atti prodromici, conseguenti e/o comunque connessi alla sottoscrizione del presente accordo".
comma 2 “la mancata rinuncia comporterà l'invalidità della sottoscrizione e gli effetti di cui all'art.8 quinquies, comma 2 quinquies D.L.vo 502/92”;

VERSIONE CONTRATTUALE ECCEZIONALE
Art.19 ( CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA):
comma 1 "....con la sottoscrizione del presente accordo rimanendo (rimangono? ndr) impregiudicate eventuali contestazioni o controversie o istanze o azioni relative agli anni precedenti e, comunque, riguardanti rapporti non riferibili alla disciplina temporale e sostanziale del presente contratto".
comma 2 “la mancata rinuncia comporterà l'invalidità della sottoscrizione e gli effetti di cui all'art.8 quinquies, comma 2 quinquies D.L.vo 502/92”;