Milleproroghe, confermato 'pacchetto Abruzzo' ma Pezzopane avverte: «c'è la tassa beffa»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Confermati anche in Senato i provvedimenti per il Parco della Costa Teatina, il disinquinamento discarica dei veleni di Bussi, e le misure per L'Aquila.

Con 158 voti favorevoli, 136 contrari e quattro astensioni, nella seduta di mercoledì 16 febbraio l'assemblea ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto Milleproroghe. La parola passa ora alla Camera. 

Il Parco della Costa Teatina dovrà essere istituito entro il 30 settembre 2011 mediante il concerto tra Ministero dell'Ambiente, Regione ed Enti locali interessati. In mancanza il Governo dovrà nominare un Commissario ad acta per provvedere in sostituzione. Le risorse stanziate sono di circa di 500.000 euro all'anno per la gestione.

Per il disinquinamento della discarica dei veleni di Bussi sono invece stati stanziati 50 milioni di euro. L'attività dovrà essere avviata a partire dal sito industriale al fine di consentirne la reindustrializzazione.

Per quanto riguarda L'Aquila, invece, il rimborso delle tasse è stato differito al 1° novembre. Il problema quindi è solo rinviato ma non risolto in via definitiva. Sono state approvate altre misure che consentiranno al Comune dell'Aquila ed ad altri Comuni nuove assunzioni di personale per tre anni, è stata disposta la proroga della cassa integrazione della Finmek ed altre misure di proroghe varie.

Per il senatore del Pdl, Giovanni Legnini, i «risultati sono stati conseguiti grazie alla nostra iniziativa politica e attività parlamentare, una conferma delle decisioni già assunte dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali la scorsa settimana. Esprimiamo soddisfazione per questi risultati: quando la politica promuove proposte chiare e condivise i risultati si conseguono».

Ma proteste sono arrivate dall'associazione dei Comuni Italiani. «Grazie al lavoro fatto nelle sedi istituzionali dall' Associazione - rileva Chiamparino - il decreto prevede, in questa formulazione, il minimo vitale per i Comuni. Le nostre sollecitazioni, in sede tecnica, hanno portato a fare chiarezza sulla possibilità dell'utilizzazione degli oneri di urbanizzazione anche per coprire la spesa corrente (almeno fino al 2012), così come alla 'spalmatura' su tre anni del limite, che dovrà arrivare ad essere l'8% della spesa corrente, degli interessi passivi. Sono stati anche sbloccati i trasferimenti erariali ai Comuni (almeno la prima tranche 2011) che rischiavano di 'saltare' in conseguenza del mancato varo del cosiddetto federalismo municipale».

Tuttavia, spiega Chiamparino, «restano ancora aperte alcune questioni importanti fra le quali la mancata proroga dell' abolizione delle Aato (che rimane fissata al marzo prossimo, con grande preoccupazione dei territori), il mancato intervento chiarificatore sull'Ici dei fabbricati di categoria 'd' (per i quali molti Comuni si vedranno sottratte entrate cospicue) e una definizione ancora incerta della disciplina della Tarsu».

17/02/2011 13.35

PEZZOPANE: «C'È LA TASSA BEFFA PER GLI AQUILANI»

Parla di «ultimo sberleffo del governo» l'ex presidente della Provincia, Stefania Pezzopane. «Nel decreto “Milleproroghe” o meglio “Millebeffe” si prevede che, le Regioni colpite da calamità naturali, se non ce la faranno a coprire i costi della ricostruzione, potranno avvalersi della leva fiscale. Dunque la Regione Abruzzo potrà mettere una tassa sul terremoto, che riguarderà solo le tasche degli abruzzesi».

«Come “Giano bifronte” il governo mostra due facce, con una rassicura, con l’altra punisce», continua Pezzopane.

«Gli aquilani, oltre al danno del terremoto, devono subire anche la beffa di dover pagare da soli i costi della ricostruzione. Salta ogni principio di solidarietà nazionale, applicato per altre calamità». 17/02/11 17.06