L’Abruzzo al centro dei pensieri (energetici) di Terna: «il cavo dal Montenegro infrastruttura strategica»

Alessandro Biancardi

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L’Abruzzo al centro dei pensieri (energetici) di Terna: «il cavo dal Montenegro infrastruttura strategica»
 MILANO. Passa dall'Abruzzo una parte consistente del riammodernamento della rete elettrica nazionale.

Il dato è stato confermato oggi a Milano nel corso della presentazione del nuovo Piano strategico 2011-2015 di Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ma anche la società che si occuperà della costruzione del cavo sottomarino che porterà energia elettrica dal Montenegro.

Si tratta di un investimento complessivo che si aggira intorno ai 700 milioni di euro sugellato da accordi internazionali tra i due Stati e che sta facendo parlare molto, soprattutto per la poca trasparenza che ha accompagnato finora l’iter burocratico e per l’ingente somma in ballo.

Quella di Milano è stata una occasione per fare il punto sulla società e tirare i bilanci (naturalmente lusinghieri). Per esempio gli indicatori economici hanno registrato per il 2010 una crescita a doppia cifra con i ricavi superiori a 1.580 milioni di euro (+14% rispetto al 2009) e il margine operativo lordo che si attesta a 1,170 milioni di euro (+17%). Gli investimenti raggiungono i 1.160 milioni di euro (+ 30%). La redditività aumenta di 2 punti percentuali attestandosi al 74%. 

Dei quindici interventi principali previsti per l’Italia dal Piano strategico 2011-2015 uno in particolare interessa l'Abruzzo: la interconnessione Italia-Montenegro, del valore di 775 milioni di euro.

«L'intervento», è stato chiarito, «è una delle due nuove interconnessioni con l’estero previste nel nuovo piano – l'altra collegherà l'Italia e la Francia – e si aggiungerà alle 22 autostrade dell’energia che già collegano il sistema elettrico italiano a quello dei Paesi confinanti. L'intervento garantirà all'Abruzzo minori costi per milioni di euro, una produzione di energia più efficiente, una drastica riduzione di emissione di CO2 e un notevole risparmio energetico pari al consumo medio di alcune decina di migliaia di famiglie. Avrà anche ricadute occupazionali significative, perchè saranno impegnati per tre anni oltre 200 addetti e circa 60 imprese».

Complessivamente per ammodernare la rete elettrica italiana Terna investirà nei prossimi cinque anni 5 miliardi di euro, di cui 1 miliardo per l'ammodernamento della rete elettrica nelle città Milano, Genova, Torino, Roma, Napoli e Palermo.

L'intervento che interesserà l'Abruzzo è l'investimento più elevato tra quelli individuati nel nuovo Piano strategico, e costituisce più di un terzo degli investimenti complessivi di Terna per le regioni del  centro Italia, pari a 2 miliardi di euro.

Nelle regioni del Nord saranno investiti 1,5 miliardi di euro, al Sud 1,5 miliardi. Con la realizzazione della interconnessione Montenegro-Italia i contribuenti italiani avranno una riduzione dei costi pari a 255 milioni di euro.

Le 15 opere strategiche riguardano al Nord, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli; al Centro, la Toscana, l’Emilia Romagna, l’Abruzzo e la Sardegna; al Sud, la Campania, la Puglia, la Calabria e la Sicilia.

Tra i principali interventi: il collegamento Sorgente-Rizziconi,  il “ponte elettrico” tra Sicilia e Calabria attualmente in costruzione e che rappresenta la più lunga linea sottomarina in corrente alternata al mondo; la nuova autostrada dell’energia tra Pavia e Lodi, la linea a 380 kV “Chignolo Po-Maleo”, che sarà realizzata con sostegni tubolari “monostelo” di nuova concezione e a basso impatto ambientale e le 2 nuove interconnessioni con l’estero, con la Francia e il Montenegro, per 2.000 MW di potenza complessiva, che si aggiungeranno alle 22 autostrade dell’energia che già collegano il sistema elettrico italiano a quello dei Paesi confinanti.

A questi interventi vanno aggiunte le nuove stazioni elettriche per la raccolta e l’immissione in rete dell’energia rinnovabile, e le apparecchiature per la regolazione dei flussi di elettricità e della tensione. Per Terna si tratta di una sfida importante ma sostenibile e che ha già dato i suoi frutti se solo si guarda ai risultati raggiunti negli ultimi anni.       

 14/02/2011 15.32