Dragaggio nei porti abruzzesi, arrivano 11 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Undici milioni e mezzo di euro per garantire il dragaggio nei porti abruzzesi, dando massima priorità allo scalo di Pescara al quale è già stato assegnato come primo fondo 1milione di euro disponibile per l’autunno.

Altri 500mila euro saranno necessari per la riqualificazione della sede della Direzione Marittima di piazza della Marina.

«Con il 2011 verificheremo le ulteriori esigenze del nostro porto per l’assegnazione di un’altra fetta del fondo complessivo», annuncia il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri, ufficializzando l’approvazione della proposta di legge di cui si è fatto promotore da parte del Consiglio regionale, legge che diventerà esecutiva il giorno successivo alla pubblicazione sul Bura.

«Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi e ci siamo riusciti – ha sottolineato il consigliere Sospiri -: sino a oggi le operazioni di dragaggio del nostro porto sono sempre avvenute a spizzichi e bocconi, con una costante corsa contro il tempo, prima per reperire i fondi necessari, poi per espletare le gare d’appalto quindi per l’esecuzione dei lavori. Un lungo iter che ha purtroppo rallentato le procedure, aggravando, di anno in anno, le condizioni dei porti abruzzesi, a partire da quello del capoluogo adriatico, i cui fondali sono ormai drammatici per la mancata esecuzione di un’escavazione seria e consistente negli ultimi cinque-sei anni».

Dopo vari vertici è stato chiarto che tale situazione era diventata ormai insostenibile: «fino a quando non riusciremo ad avviare le opere per la realizzazione del nuovo porto», ha spiegato ancora Sospiri, «intervenendo anche sulla diga foranea, Pescara avrà sempre bisogno di interventi di dragaggio per non rallentare lo sviluppo dello scalo, per non determinare la fuga degli operatori commerciali, per non impedire l’arrivo di traghetti passeggeri, e soprattutto per non mettere in pericolo la vita delle decine di pescatori che ogni sera lasciano il nostro porto con estrema difficoltà, con manovre assurde per non restare incagliati nei fondali troppo bassi». La Direzione regionale assicura le procedure necessarie per l’adeguamento della stessa programmazione; gli oneri derivanti dalla realizzazione di tali interventi sono quantificati in 11milioni e mezzo di euro e trovano copertura finanziaria nello stanziamento di spesa Par-Fas 2007-2013.

«Ovviamente – ha proseguito il consigliere Sospiri – le due priorità sono senza dubbio Ortona e Pescara».

Al capoluogo adriatico è già stato assicurato 1milione di euro disponibile subito dopo l’estate, che si aggiungerà ai 550mila euro già stanziati per il primo intervento e tesi all’escavazione di 10mila metri cubi di sabbia. Terminate le prime operazioni sarà eseguita un’ulteriore valutazione per accertare e quantificare le esigenze dello scalo, al fine di garantirne la costante navigabilità in sicurezza.

29/07/10 10.31