Guerra interna a Trenitalia, «Pescara rischia di perdere i collegamenti con Milano e Venezia»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La stazione di Pescara rischia di perdere i collegamenti da e per Milano e Venezia. E le motivazioni sarebbero veramente inammissibili.

PESCARA. La stazione di Pescara rischia di perdere i collegamenti da e per Milano e Venezia. E le motivazioni sarebbero veramente inammissibili.

Le voci circolano ormai da giorni con l’inevitabile protesta dei moltissimi pendolari che quotidianamente percorrono quella tratta partendo proprio dal capoluogo adriatico.

Ora nel dibattito intervengono la Federconsumatori Abruzzo e la Lega Nord Abruzzo, che chiedono a Trenitalia di scongiurare questa ipotesi.

Soltanto qualche giorno fa era stato annunciata a gran voce la firma del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia per il miglioramento della qualità dei servizi.

Accordo, a onor del vero, poi bocciato dalla stessa Federconsumatori che ora torna all’attacco sulla paventata soppressione dei servizi offerti tra Pescara e Milano-Venezia che potrebbe saltare già dal prossimo 1 marzo.

Si tratta, nello specifico, della coppia di Intercity Pescara-Venezia (partenza alle 16.30 da Pescara e

07.15 da Venezia) e delle due coppie di Eurostarcity Pescara-Milano (partenza da Pescara alle 07.40 ed alle 14.45 e da Milano alle 16.35 e 17.35).

«In realtà – puntualizza Tino Di Cicco, responsabile osservatorio mobilità Federconsumatori Abruzzo - i treni non vengono soppressi su tutta la relazione, ma solo nel tratto Pescara-Ancona. I treni, cioè, continueranno a circolare, ma solo in partenza e arrivo da/ad Ancona».

Secondo Federconsumatori si tratta di una scelta sbagliata, anche perché non corrispondente a un calo di domanda che, anzi, per quel tratto ferroviario è sempre molto alta.

Il problema è molto più ‘rudimentale’: i treni saranno soppressi perché nella stazione di Pescara

mancherebbe l’agente di verifica in grado di accertare la regolarità del materiale ferroviario in partenza.

In realtà a Pescara c’è il tecnico della verifica in grado di realizzare quell’accertamento, ma questo agente lavora per un’altra struttura della stessa Trenitalia (la Cargo) che, secondo Federconsumatori, non vuol consentire una utilizzazione promiscua dell’agente.

Due diverse strutture operative della società Trenitalia sarebbero dunque in guerra tra loro, e per questo gli abruzzesi rischiano di perdere importanti servizi ferroviari per le loro attività.

Sulla soppressione dei treni interviene anche la Lega Nord Abruzzo che però, pur criticando la paventata decisione di Trenitalia, prova a valutarla in una prospettiva diversa.

«Trenitalia – puntualizza infatti Simona Tavoletti, consulente turistico e referente della Lega Nord Abruzzo - non ha ancora ufficializzato queste cancellazioni e ci auguriamo che queste modifiche all’orario siano propedeutiche alla liberazione delle tracce per l’introduzione imminente dei servizi ad alta velocità Frecciarossa o Frecciargento verso Milano, instradati sulla nuova linea Bologna-Milano».

Si tratta di servizi veloci, che garantirebbero un risparmio di almeno un’ora rispetto agli attuali tempi di percorrenza, richiesti a gran voce dalle istituzioni, oltre che dai passeggeri di Abruzzo, Marche e Romagna.

«Se questo non accadesse entro giugno - aggiunge Tavoletti - la Dorsale Adriatica subirà un ulteriore danno anche per il turismo (oltre che per tutto il suo tessuto imprenditoriale), grande risorsa per l’economia locale ma inutilizzabile, da chi volesse fare a meno dell’automobile, a causa dell’ulteriore riduzione di posti disponibili ai viaggiatori».

11/02/11 12.08