Sarà un abruzzese il nuovo ‘imperatore’ della Roma

Alessandro Biancardi

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ROMA. Thomas Dibenedetto, il magnate americano che tra pochi giorni, salvo imprevisti dell’ultima ora, diventerà presidente della As Roma, infatti, è originario proprio della nostra regione.

Un abruzzese, dunque, a capo della cordata che entro questa settimana dovrebbe rilevare la società di Rossella Sensi.

Ma chi è Thomas Dibenedetto (il cui cognome, evidentemente, è stato ‘americanizzato’ con la congiunzione del prefisso Di con Benedetto)?

Sessantuno anni, sposato e padre di cinque figli, è americano a tutti gli effetti, ma la sua famiglia è di origine abruzzese.

Ha un master in Business Administration conseguito presso la Wharton School, University of Pennsylvania e un Bachelor of Arts (cioè una laurea) con lode in Economia presso il Trinity College di Hartford nel Connecticut.

In poco tempo Mister Dibenedetto ha costruito un vero e proprio impero finanziario, con un fatturato da centinaia di milioni di dollari all’anno. E’ presidente di un gruppo che fa investimenti nello sport e nell’immobiliare, il Boston International Group, creato nel 1983, e socio, tanto per fare un esempio, dei Boston Red Sox, una delle squadre simbolo del baseball a stesse e strisce.

Un uomo estremamente riservato nonostante le tante e diverse attività in cui è coinvolto.

Ma il suo spirito imprenditoriale l’ha spinto fino alla sua terra d’origine, l’Italia, dove si è interessato all’acquisto della Roma.

Mister Dibenedetto ha in poco tempo organizzato una cordata e depositato la propria offerta vincolante per l’acquisto della società giallorossa. Gli imprenditori Usa sono stati assistiti dalla banca Piper Jeffrey, PricewaterhouseCoopers e dallo studio legale Tonucci.

Ed è stata proprio la sua offerta a essere stata scelta nell’incontro che UniCredit ha organizzato con l’advisor Rothschild e il cda di Roma 2000, in testa Rosella Sensi, perché considerata più idonea e competitiva delle altre quattro.

Non è ancora un’investitura ufficiale, lo sarà probabilmente entro questa settimana.

A quel punto lo Zio d’America, come è ormai chiamato mister Dibenedetto, potrebbe ‘mostrarsi' all’Italia, e magari fare anche una capatina nel suo natio Abruzzo.

Daniela Di Cecco 08/02/11 10.30