Fondi associazioni, Caramanico (Pd) chiama Gatti in commissione Vigilanza

Alessandro Biancardi

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Fondi associazioni, Caramanico (Pd) chiama Gatti in commissione Vigilanza
ABRUZZO. La «curiosa sperequazione», così la chiama il consigliere del Pd, Franco Caramanico, e «l’innegabile privilegiamento della provincia di Teramo», hanno indotto l'esponente della minoranza a chiedere l'audizione dell'assessore Paolo Gatti in Commissione Vigilanza.

Dei fondi per il 'Progetto a favore dei Giovani' avevamo scritto qualche giorno fa facendo notare che la provincia di Teramo era uscita 'vincitrice' con la concentrazione maggiore del numero di associazione che potranno beneficiare di fondi pubblici.

L'assessore Gatti aveva spiegato al nostro giornale che non c'era alcun mistero per questa circostanza dal momento che proprio le associazioni teramane avrebbero risposto in massa, e più delle altre omologhe abruzzesi, per partecipare all'assegnazione dei soldi. Insomma pubblicato il bando si contano moltissime richieste di finanziamento dalla provincia di Teramo, così in proporzione è normale che a ricevere i finanziamenti siano in maggior numero quelle teramane.

Ma anche questo fenomeno sarebbe interessante scandagliare e capire se si tratti di maggiore attenzione delle associazioni o magari semplicemente la risposta sta nel fatto che proprio in quella provincia vi è un numero di associazioni di gran lunga superiore alle altre zone della regione.

Delle fortunate associazioni 17 appartengono al territorio di Teramo, 3 quelle che si riferiscono alla provincia di Chieti, mentre 11 riguardano L’Aquila e Pescara. Tutto questo tradotto in cifre – fa notare Caramanico -  significa che alla provincia di Teramo andranno circa 402mila euro, a fronte dei 264 dell’ Aquila, dei 257 mila di Pescara e di soli 75 mila per quanto riguarda Chieti.

Quando si parla di fondi pubblici distribuiti alle associazioni non mancano mai le polemiche. Era successo già un anno fa quando nel piatto c'erano 3 milioni di euro o nel 2006, con la giunta Del Turco, quando vennero distribuiti ben 5 milioni a 1174 associazioni.

A questo giro Gatti ha pensato anche all'istituzione di un bando ma nemmeno questo sembra essere servito per placare gli animi. Così come la commissione ha valutato progetto per progetto e a ciascuno ha assegnato un punteggio per decidere chi promuovere e chi bocciare.

Hanno una scadenza quei progetti? Qualcuno valuterà il risultato finale? Questo è ancora presto per dirlo ma sicuramente mettere on line tutti i documenti faciliterebbe un controllo diffuso dei cittadini.

Per il momento però il consigliere Cramanico ha chiesto con una lettera  inviata al presidente della Commissione consiliare di Vigilanza l’audizione dell’assessore Paolo Gatti e l’esame della documentazione relativa ai contributi.

«A destare più di una perplessità  e a motivare la richiesta di chiarimenti in merito ai criteri che hanno determinato la selezione dei progetti pervenuti», spiega il consigliere, «è la curiosa sperequazione tra le diverse province e l’innegabile privilegiamento di quella di Teramo. Mi sembra che ci siano differenze troppo nette e tali da esigere una spiegazione.  E visto che si parla di giovani, auspico che l’assessore Gatti voglia fare della trasparenza sulle procedure seguite nell’assegnazione dei fondi per non deludere chi ha ancora fiducia nella politica e nelle istituzioni».

08/02/2011 9.46