Fondi europei, l'Abruzzo non spende. Impiegate il 7,9% delle risorse

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3116

ABRUZZO. L'analisi della programmazione totale dei fondi comunitari, dati complessivi aggiornati a dicembre 2010, dicono che l’Abruzzo ha impegnato appena il 7,9% delle risorse, mentre la capacità di spesa è stata solo del 3%.

661.932.361 i contributi totali arrivati dall'Europa nel periodo 2007-2013, appena 52,6 quelli impegnati, poco più di 19 quelli che risultano sotto la voce pagamenti.

E’ il risultato peggiore in assoluto che migliora però se si prende in considerazione il solo periodo 2007-2010 dove si registrano 366.978.000 euro di contributi totali per un impegno del 14,3% e una spesa del 5,4%.

La situazione è addirittura peggiore con riferimento al FSE, con l’Abruzzo fermo a una spesa certificata dello 0,1% del totale.

E' quanto emerge dal quarto rapporto della Uil che fa i conti in tasca alle regioni italiane e definisce la realtà abruzzese da «allarme rosso».

Proprio per questo il sindacato sostiene che sia «indispensabile» e, «quanto mai urgente», mettere in moto «tutti i processi per assicurare la velocità della spesa concentrando le risorse su pochi e selettivi interventi e con un forte coordinamento con le politiche ordinarie».

Analizza la situazione regionale anche il consigliere Carlo Costantini (Idv) che se la prende con il presidente Chiodi: «il governatore si renda conto che l’Abruzzo non può permettersi di rimandare indietro neanche un euro dei fondi europei. L’inattività della sua Giunta pesa come un macigno su tutti gli abruzzesi, che non potranno accontentarsi delle esternazioni di un presidente dedito a comunicare più che a produrre».

Al contrario di quanto affermato da Chiodi – continua Costantini -  il IV° monitoraggio della UIL «fornisce un quadro preoccupante che testimonia l’inerzia e l’incapacità della Giunta regionale di centrodestra. L’Abruzzo è fanalino di coda anche rispetto a quelle regioni meridionali che spesso vengono indicate quale esempio negativo in termini di capacità della spesa».
Già nel febbraio 2010 le tabelle della Ragioneria generale dello Stato mostravano le difficoltà riscontrare dalla Regione di saper spendere.

«A quel tempo la Giunta», ricorda il consigliere regionale, «smascherata dai fatti, si ingegnò a trovare scuse risibili da propinare agli abruzzesi. Ricordiamo ancora le parole dell’assessore Castiglione, che attribuì la colpa di quei dati negativi a un ritardo nella rendicontazione. Siamo in attesa di sapere a quali poteri forti innominabili, anche questa volta, saranno addossate le colpe della palese incapacità politico-amministrativa; oppure si tirerà in ballo l’incompetenza di una dirigenza regionale che Chiodi, però, ha inteso premiare a tutti gli effetti».

07/02/2011 16.58

«ATTEGGIAMENTO ARROGANTE: COSTANTINI S’INFORMI»

«Ancora una volta, da parte dell'opposizione, un atteggiamento arrogante e mistificatore della realtà».

 Il presidente Gianni Chiodi respinge al mittente le considerazioni secondo cui la Regione Abruzzo sarebbe fanalino di coda quanto a capacità di spesa dei fondi comunitari.

«Al 31 dicembre 2010 - ricorda il Presidente - relativamente al programma Por Fesr 2007/2013, la cui dotazione finanziaria ammonta a 345.369.139,00 euro, la Regione ha rendicontato alla Commissione europea euro 30.947.825,00, pari all'8,9 per cento, evitando il disimpegno automatico. Gli impegni giuridicamente vincolanti monitorati e validati alla stessa data - elenca ancora Chiodi - ammontano a 93.021.107, pari quindi al 26,93 per cento. Preciso, inoltre, che tutte le risorse degli Assi I e III sono state impegnate mediante la pubblicazione dei bandi per l'attuazione delle attività previste. Per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (Fse) 2007/2013 - puntualizza il Presidente - questa Giunta regionale ha già speso 30 milioni e 200 mila euro, pari a circa il 10 per cento del totale a disposizione. In questo modo abbiamo evitato il disimpegno automatico delle risorse, pratica questa che aveva purtroppo caratterizzato il precedente governo di centrosinistra, capace di spendere fino ad inizio 2009, quando ci siamo insediati, appena 400 mila euro».

«Probabilmente - osserva il presidente Chiodi - i dati snocciolati da Costantini non sono aggiornati. Le cifre reali parlano invece di un Esecutivo regionale che sta alacremente lavorando, producendo una crescita esponenziale nella capacità di spesa dei fondi Ue. Ricordo infine all'onorevole Costantini - aggiunge Chiodi - che se la nostra regione fa fatica a decollare è perché su di essa pesano ancora l'inattività e l'inefficienza di chi ha governato prima di noi».

 07/02/2011 21.05