lunedì 22 settembre 2014

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La Regione spinge sulla riforma dei consorzi, l’Idv:«solo propaganda»

ABRUZZO. La legge di riforma dei consorzi industriali «rappresenta una svolta epocale, e allo stesso tempo necessaria».

 L'assessore allo Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, è tornato nuovamente a sottolineare l'importanza della nuova legge, anche nell'ottica di quella sburocratizzazione che crea problemi e rallenta il lavoro di governo.

«La legge di riforma», ha detto, «va nella direzione dell'ottimizzazione dei servizi. Non più finanziamenti a pioggia per macchinari e capannoni, ma una politica oculata per arrivare alla creazione di Poli d'Innovazione, Reti d'Impresa e Cluster che successivamente saranno normati con leggi e regolamenti, che ci apprestiamo ad approvare. Con questa importante riforma, vogliamo far sì che l'Abruzzo non sia più la Regione dei consorzi. L'abbandono del sistema dei vecchi consorzi industriali, persegue - ha aggiunto ancora Castiglione - anche l'obiettivo del superamento di quelle politiche localistiche e campanilistiche che sono di ostacolo ad un nuovo modello di sviluppo. La creazione di un unico soggetto che accorpi gli attuali consorzi, rappresenta un passaggio inevitabile, nell'ambito della nuova geografia industriale ed economica che questa Regione vuole potenziare, di pari passo con un modello integrato di sviluppo economico del territorio».

 Auspicando l'approvazione in Consiglio nel più breve tempo possibile, l'assessore ha sottolineato come l'obiettivo sia quello di arrivare alla riforma dei consorzi entro dieci, massimo undici mesi (considerando la scadenza del mandato dei Commissari), sperando nella collaborazione delle parti in causa, e senza quelle resistenze e opposizioni localisti che che ci sono state in passato.

L' assessore allo Sviluppo Economico Castiglione ha successivamente sottolineato come l'Abruzzo sia tra le Regioni in Italia ad aver già deliberato la riforma dei consorzi industriali.

«Gli ultimi Bandi Comunitari Por Fesr - ha concluso Castiglione - vanno nella direzione del miglioramento e del potenziamento degli investimenti a favore del capitale umano e della società della conoscenza, e non a caso un quotidiano prestigioso come il Sole24Ore ha posto la nostra Regione tra le prime in Italia in termini di utilizzo dei Fondi Comunitari, in linea con le nuove strategie comunitarie che promuovono modelli di sviluppo intelligenti, sostenibili e inclusivi, e quindi capaci di generare produttività e coesione sociale, come appunto i Poli di Innovazione e i Poli sulla Ricerca e i Servizi».

 Castiglione ha concluso il suo intervento, spiegando che il Consorzio Pescara-Chieti verrà messo in liquidazione. La sua posizione sarà però stralciata e non entrerà nel progetto di fusione con gli altri consorzi regionali.

Dura invece l’opposizione con Carlo Costantini (Idv)

«La Gelmini», ha detto, «ha inventato un nuovo modo di far quadrare i conti.Basta fare due cose.
La prima: cambiare qualche dettaglio, possibilmente scelti tra quelli che piacciono allo spettatore medio televisivo (tipo il voto in condotta per i bambini cattivi o i grembiulini) e possono essere riversati a pioggia sui talk show.La seconda: usare la parola magica "riforma", che accredita quando viene pronunciata e gratifica quando viene ascoltata, a prescindere dal suo contenuto, che in alcuni casi addirittura non esiste.
Sulla "riforma" dei Consorzi industriali Chiodi e Castiglione vogliono fare la stessa cosa».

Secondo Costantini «vogliono chiudere Consorzi gia' chiusi da anni - aggiunge Costantini - perche' da anni non esercitano funzioni e si limitano a pagare gli stipendi. Vogliono spacciare un provvedimento che si limita a fotografare l'esistente (anche in termini di ridistribuzione delle funzioni agli enti locali) in una riforma epocale. E delle decine di milioni di euro di debiti dei Consorzi che hanno fatto fallire decine di imprese ed altre rischiano di far fallire? Dei problemi veri, come per la scuola, meglio non parlarne; c'e' il rischio che qualcuno, oltre ai poveracci falliti o che rischiano di fallire, se ne accorga».

07/02/2011 7.26

 

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07/02/2011 - 05:00

Commenti

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Re: La Regione spinge sulla riforma dei consorzi, l?Idv...

07/02/2011 00:00

Postato da Primiano

.............CARO COSTANITNI SEI IN POLITICA DA TANTI ANNI ..ANCHE IN MAGGIORANZA DI GOVERNI LOCVALI CON IL TUO AMICO LUCIANO ................SOLTANTO OGGI TI ACCORGI DELLE CONDIZIONI DEI CONSORZI?????? LO SAI CHE IL CONOSRZIO ASI VAL PESCARA DA 30 ANNI NON HA PAGATO I RPORIETARI DEL TERRENI OVE E' STATO COSTRUITO L'ASSE ATTREZZATO????? LO SAI CHE IL MEDESIMO SCENARIO SI STA RIPROPONENDO CON I PROPRIETARI DEI TERRENI OVE SI STA COSTRUENDO LA PIU' NEFASTA ED INUTILE OPERA D'ABRUZZO DICASI INTERPORTO CHIETI - PESCARA????? E' TU COSA FAI??? COSA PROPONI INVECE DI FARE COSTANTEMENTE PROPAGANDA ELETTORALE???

2

Re: La Regione spinge sulla riforma dei consorzi, l?Idv...

07/02/2011 00:00

Postato da vastese

Da quanto è stato detto in conferenza stampa si capisce una sola cosa che i consorzi non saranno più 7 ma 8 aggiungendo l'ottavo consorzio regionale. Difatti, non si parla di chiusura e liquidazione degli altri consorzi ma di istituirne uno nuovo regionale. Poi nel merito ritengo che questa "riforma epocale" non risolve nessuno dei problemi oggi esistenti anzi ne aumenta. Si presenta una nuovo soggetto e non si ha ancora chiaro chi sono i soci, quale forma amministrativa deve avere ecc. Io invece sono convinto che si ha chiaro solo chi lo deve amministrare, chi lo deve dirigere ecc. Altre poltrone disponibili nella lottizzazione. Intanto, dalle mie parti entro l'anno verranno persi circa 1.000 posti di lavoro il governo regionale è nel silenzio totale. A noi che perderemo tra qualche mese il lavoro cosa vuoi che ce ne frega di questa riforma "epocale". Il Presidente ancora una volta parla di resistenze oscure anche per questo cambiamento. "Ma è possibile che ogni volta che qualcuno non condivide le vostre "splendide" riforme questa diventa resistenza al cambiamento, ma non Le viene il minimo dubbio che forse qualcuno che ama l'Abruzzo più di lei e si rende conto che le vostre riforme fanno schifo, forse lo fanno perché ne hanno altro migliori". Lui l'illuminato e il resto dell'abruzzo resiste al cambiamento. Ma un po' di umiltà!!!

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