Privatizzazione dell’acqua, nasce il Comitato di tutela abruzzese

Alessandro Biancardi

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 ABRUZZO. «L’acqua è un bene di tutti e non può essere privatizzato».

 

ABRUZZO. «L’acqua è un bene di tutti e non può essere privatizzato».

Con questo slogan stanno nascendo in tutta Italia i comitati locali per i referendum contro il cosiddetto decreto Ronchi, approvato nel novembre 2009, che ha dato un’accelerazione al processo di privatizzazione dell'acqua potabile.

Anche in Abruzzo è stato presentato il Comitato regionale per il Sì ai referendum per l’acqua, formato da associazioni ambientaliste, botteghe del commercio equo e solidale, associazioni cattoliche, movimenti, comitati locali e sindacati, appoggiati da alcuni partiti.

In Italia il referendum sull’acqua è stato già condiviso da 1.400.000 persone. In Abruzzo ben 25.000 cittadini lo scorso anno firmarono per richiedere i referendum per fermare la privatizzazione del servizio idrico integrato.

Ora, grazie alla decisione favorevole della Corte Costituzionale, che ha ammesso due dei tre referendum proposti dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, un milione di abruzzesi saranno chiamati a votare nei prossimi mesi assieme al resto del paese.

Per dare valore al referendum bisognerà raggiungere il quorum del 50%+1 degli aventi diritto. I cittadini dovranno esprimersi su due quesiti. Con il primo Sì gli abruzzesi potranno bocciare il cosiddetto decreto Ronchi che ha promosso la privatizzazione forzata di tutte le aziende che gestiscono l’acqua in Italia. In Abruzzo le sei società di gestione sono ancora pubbliche, pur essendo delle Spa. Quindi, grazie al successo del referendum, si eviterà la loro privatizzazione.

Il secondo referendum servirà invece ad assicurare una gestione veramente pubblica ed efficiente del servizio idrico integrato eliminando la quota di profitto dalla tariffa e promuovendo così una riforma del settore idrico in cui siano i cittadini a poter partecipare realmente alla gestione di questo bene comune.

La data del referendum sarà stabilita a breve e il comitato promotore nazionale ha chiesto che i referendum siano accorpati con le Amministrative per risparmiare denaro pubblico in un momento di crisi economica.

Nel corso della presentazione del Comitato abruzzese è stato anche mostrato il logo della campagna referendaria, scelto a livello nazionale grazie ad un concorso di idee tra gli attivisti e da un sondaggio on-line cui hanno partecipato oltre 10mila persone. Il Comitato lancia un appello a tutti i cittadini e a tutte le associazioni, comitati, partiti affinché si uniscano attivamente partecipando alla costituzione di comitati locali nei comuni abruzzesi diventando così Portatori d’Acqua.

CHI FA PARTE DEL COMITATO

Comitato Promotore della Campagna Referendaria per il Sì: Abruzzo Social Forum, WWF Abruzzo, CGIL Abruzzo, Caritas Diocesana Pescara-Penne; Punto Pace Pax Christi Pescara; Ufficio Pastorale Sociale e del lavoro Arcidiocesi Pescara-Penne, Marelibero.net, COBAS Abruzzo, Pescara in comune by amici di Beppe Grillo, Arci Chieti, PeaceLink Abruzzo, Collettivo onda libera, Cooperativa Il Mandorlo Bottega Commercio equo, Site.it, Filcem-Cgil Abruzzo, Camera del Lavoro Pescara, Comitato per l’acqua L’Aquila, Comitato per l’acqua Avezzano, Lega dei Comuni, Legambiente Abruzzo, OltreAbruzzi, Agesci-Abruzzo, Coordinamento delle Botteghe del Commercio Equo e Solidale Abruzzo, Comitato Acqua bene comune Sulmona, Comitato referendario per i 2 SI di Vasto, Comitato Salva l'Acqua di Lanciano, ACLI- Sede Provinciale di Pescara, "CambiAmo Fossacesia", movimento civico di Fossacesia.

Le forze politiche che appoggiano i referendum: Federazione della Sinistra (PRC - PdCI), Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Critica

04/02/11 13.13