Piano di dimensionamento, ecco come cambia la mappa delle scuole abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. A qualche giorno dall’approvazione del Piano di dimensionamento scolastico imposto dalla riforma Gelmini l’Abruzzo fa i conti con tagli e accorpamenti degli istituti della regione.

ABRUZZO. A qualche giorno dall’approvazione del Piano di dimensionamento scolastico imposto dalla riforma Gelmini l’Abruzzo fa i conti con tagli e accorpamenti degli istituti della regione.

Il decreto di Giunta regionale numero 1035, recependo le nuove norme imposte dal ministro all’Istruzione, ha definito i nuovi assetti delle dirigenze scolastiche e degli istituti della regione a conclusione di un iter di consultazioni avviate con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale presso le Amministrazioni provinciali, che hanno deliberato i Piani specifici in sede di Consiglio provinciale.

Complessivamente sono 24 le autonomie scolastiche soppresse perché ritenute sottodimensionate.

L’intento della Giunta regionale è stato, da un lato, quello di far fronte ai limiti di spesa imposti dal governo e produrre economie e risparmi ingenti, realizzato mediante i tagli alle dirigenze scolastiche; dall’altro lato, invece, si è cercato di garantire, e in alcuni casi ampliare, l’offerta formativa degli istituti.

Un piano di dimensionamento che però ha sollevato numerose critiche in tutta la Regione, soprattutto in riferimento ai tagli imposti in alcuni specifici territori. L’accusa, avanzata soprattutto dai partiti di opposizione dei Comuni, delle Province e della Regione, è di penalizzare ulteriormente i centri piccoli, specie quelli di montagna o geograficamente isolati, che perdono così ulteriore attrattiva economica, culturale e sociale con il crescente rischio della centralizzazione a discapito delle peculiarità territoriali.

Ecco la situazione di tagli e accorpamenti nelle quattro province abruzzesi.

PROVINCIA DELL’AQUILA

Nella provincia dell’Aquila sono state sopresse complessivamente dieci dirigenze scolastiche, mentre è stato istitutito un Centro provinciale di istruzione per gli adulti.

Per quanto riguarda i singoli Comuni sono state prese le seguenti decisioni:

- L’AQUILA: costituzione di un istituto d’istruzione superiore formato da Itis “A. di Savoia-Duca d’Aosta” e dal liceo scientifico.

- AVEZZANO: le soppressioni riguardano il Circolo didattico Gandin, aggregato al Circolo Collodi, e il plesso di via Lago di Scanno aggregato al circolo didattico Mazzini. Si è inoltre provveduto all’istituzione di un Istituto superiore formato da liceo classico Torlonia e istituto d’arte Bellissario; un istituto formato da Itc Galilei e Itg Alberti; un istituto formato da Itis Maiorana e liceo scientifico.

- BARREA-PESCASSEROLI: l’istituto comprensivo di Barrea ha perso l’autonomia ed è stato aggregato all’istituto comprensivo di Pescasseroli, fermo restando l’aggregazione dei plessi di scuola dell’infanzia e primaria di Alfedena e Villa Scontrone all’istituto comprensivo di Castel di Sangro.

- CAPISTRELLO: l’Itcg Liberatore ha perso l’autonomia con conseguente aggregazione all’istituto Patini.

- CASTEL DI SANGRO: istituzione di un unico istituto comprensivo formato dalla direzione didattica e dalla scuola secondaria Patracca.

- CASTELVECCHIO SUBEQUO – RAIANO: aggregazione dell’istituto comprensivo di Castelvecchio a Raiano.

- CITIVELLA ROVETO: formazione di un istituto comprensivo composto da circolo didattico Ripandelli e scuola secondaria Mattei.

- MONTEREALE-PIZZOLI: l’istituto comprensivo di Montereale viene accorpato a quello di Pizzoli.

- SULMONA-PRATOLA PELIGNA: l’Itis La Vinci di Pratola è aggregato all’istituto De Nino di Sulmona.

PROVINCIA DI CHIETI

Complessivamente sono state soppresse tre dirigenze e anche in questo caso è stato istituito un Centro provinciale di istruzione per gli adulti.

- CHIETI: viene istituito un liceo coreutico aggregato al convitto nazionale Vico.

- GISSI: il circolo didattico perde autonomia e viene formato un istituto comprensivo formato da: istituto superiore Spataro di Gissi, Itc di Casalbordino, scuole secondarie di I grado di Furci, Gissi e San Buono, scuole primarie di Gissi, Carpineto Sinello, Casalanguida, Furci, Guilmi, Liscia, San Buono.

- LANCIANO: nasce un nuovo istituto superiroe formato da Itis Da Vinci e Ipssctps De Giorgio; viene istitutito il liceo musicale aggregato all’Istituto Emanuele II; chiude l’istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente.

- VASTO: nasce l’istituto superiore formato dal magistrale Pertini e dall’istituto Pudente.

PROVINCIA DI PESCARA

Complessivamente sono state soppresse cinque dirigenze e anche in questo caso è istituito un Centro provinciale di istruzione per gli adulti.

- PESCARA: unificati gli istituti Itcg Manthonè e Itc Aterno; unificati in un unico istituto professionale l’Ipssct Michetti e l’Ipsia Di Marzio; costituito un unico liceo artistico derivante dall’unione tra il liceo Misticoni e l’istituto Bellisario; l’Itis Volta viene trasformato in istituto d’istruzione superiore comprensivo anche di liceo scientifico con indirizzo di Scienze applicate in cui confluiranno le nuove clasi che si formeranno a seguito della soppressione dello stesso indirizzo nell’istituto magistrale Marconi; attivazione, presso il liceo artistico Misticoni, della sezione Coreutica in aggiunta a quella Musicale.

- CITTA SANT’ANGELO: nuovo istituto formato da magistrali Spaventa e scientifico con indirizzo Scienze applicate; istituzione di un istituto comprensivo formato da scuola secondaria di I, scuola primaria via Aldo Moro, scuola dell’infanzia; istituzione di un istituto comprensivo formato da scuola secondaria I grado di Elice, scuola primaria via Terreni di Elice, scuola primaria via Circonvallazione, scuola primaria contrada Madonna, scuola dell’infanzia via Terreni, scuola dell’infanzia via Circonvallazione, scuola dell’infanzia contrada Madonna, scuola dell’infanzia via San Martino.

- LETTOMANOPPELLO E MANOPPELLO: l’istituto comprensivo di Lettomanoppello viene accorpato a quello di Manoppello.

- MONTESILVANO: le tre direzioni didattiche conservano l’autonomia, mentre la perdono le scuole superiori di I grado che si trasformano in tre nuovi istituti comprensivi: l’istituto Troiano Delfico formato dai plessi dell’Infanzia di via Verrotti, via Dante e Colonnella, dalla Primaria di via Verrotti e dalla Secondaria Delfico; l’istituto Villa Verrocchio formato dai plessi dell’Infanzia di via Reno 1 e via Reno 2, Primaria Mazzocco e Secondaria Villa Verrocchio; istituto Silone formato da Infanzia e Primaria di Cappelle, Secondaria Silone e Secondaria di Cappelle.

- PENNE: Costitutzione di un istituto superiore formato da scientifico Da Penne e istituto d’arte Dei Fiori; trasformazione della direzione didattica in un nuovo istituto comprensivo con l’aggregazione della Secondaria di primo grado già annessa all’istituto d’arte Dei Fiori.

PROVINCIA DI TERAMO

Complessivamente sono state soppresse sei dirigenze ed è istituito un Centro provinciale di istruzione per gli adulti.

- TERAMO: nasce l’istituto superiore formato da liceo classico Delfico e liceo artistico, a cui si aggrega anche il nascente liceo musicale ma viene mantenuto il liceo europeo presso il liceo classico; viene soppressa l’opzione Scienze applicate dell’istituto liceale Milli.

- ATRI: nasce l’istituto comprensivo formato dalla direzione didattica e dala scuola secondaria di I grado Mambelli-Barnabei.

- BASCIANO: Nasce un nuovo istituto comprensivo che accorpa l’istituto comprensivo di Basciano-Penna Sant’Andrea e le scuole di Villa Vomano.

- BISENTI-CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO-CASTILENTI: l’istituto di Bisenti viene accorpato agli altri due

- CORROPOLI-CONTROGUERRA-COLONNELLA: la dirigenza scolastica viene trasferita da Colonnella a Corropoli

- GIULIANOVA: l’istituto Cerulli viene aggregato all’Ipa Crocetti con conseguente istituzione di un nuovo istituto comprensivo.

- MARTINSICURO: nascono due istituti comprensivi: il primo raccoglie gli alunni del territorio di Martinsicuro, l’altro di Villa Rosa.

- MONTORIO AL VOMANO-CROGNALETO: Formazione dio un unico istituto comprensivo

- NOTARESCO: nasce un unico istituto formato dalla direzione didattica e dalla scuola secondaria di I grado Romualdi.

- PINETO: si conferma l’autonomia del circolo didattico e si forma un istituto composto da secondaria di I grado Giovanni XIII e dai plessi della primaria di Scerne e dell’infanzia di Scerne e Torre San Rocco.

- SILVI: si conferma l’autonomia del circolo didattico e si forma un istituto composto da secondaria di I grado Pascoli e dai plessi della primaria di San Silvestre Pinacce e Silvi Alta e dell’infanzia Arcobaleno e Belfiore.

d.d.c  03/02/2011 13.24