Parco d'Abruzzo, avvistati 10 orsi, lupi e un gatto selvatico

Alessandro Biancardi

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IL VIDEO. PESCASSEROLI. Prima l’avvistamento di dieci orsi marsicani; poi un branco di lupi appenninici ripresi da un gruppo di ricercatori, infine un gatto selvatico, un esemplare raro avvistato qualche giorno fa.

IL VIDEO. PESCASSEROLI. Prima l’avvistamento di dieci orsi marsicani; poi un branco di lupi appenninici ripresi da un gruppo di ricercatori, infine un gatto selvatico, un esemplare raro avvistato qualche giorno fa.

Per il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono situazioni ed avvenimenti straordinari, che riempiono di gioia e soddisfazione, ma che purtroppo devono fare i conti con una situazione non proprio idilliaca che sta vivendo il Pnalm, come tutti gli altri Parchi naturalistici, ma che per questo meritano ancora più attenzione e considerazione, ma soprattutto grande sostegno.

La pensa così il presidente del Parco Giuseppe Rossi: «Questi eventi - dice Rossi - confermano la soddisfacente presenza di una fauna preziosissima e rara, che rimane comunque a rischio di estinzione e per la salvaguardia della quale occorre fare ogni possibile sforzo, nella consapevolezza del grande valore che rappresenta non soltanto per il Parco e per le regioni interessate, ma per l’Italia e il mondo intero».

L’ultimo avvistamento risale a pochi giorni fa, quando le Guardie del Parco hanno avvistato e fotografato un gatto selvatico. Un esemplare che non si vedeva da anni, un’altra testimonianza della integrità territoriale di questo territorio protetto.

Nel Parco ne sopravvivono pochi individui, difficili da avvistare, dato che l’animale è molto schivo ed elusivo, e predilige, frequentare zone impervie, anfratti e fitti cespugli dove trova rifugio e tranquillità.

Ma questa per il gatto selvatico è la stagione dell’amore, e forse proprio perché impegnato in una assidua caccia alla sua preda (sentimentale, si intende) è uscito allo scoperto e si è fatto beccare dalle guardie.

Nei giorni scorsi, nella Valle del Sangro, era stato avvistato anche un branco di ben undici lupi appenninici, ripreso dai ricercatori della Università La Sapienza di Roma con il sistema delle trappole video-fotografiche.

«Del Lupo appenninico – spiega il direttore del Parco - viene segnalata la presenza di oltre 50 individui, organizzati in sette-otto branchi di diversa consistenza. Del Lupo, come è noto, la popolazione nazionale, che supera certamente le 500 unità, garantisce ormai una quasi certa sopravvivenza».

Infine, qualche mese fa, grande clamore suscitò l’avvistamento di ben dieci orsi marsicani in una valle del Parco ricca di ramno, dove, tutti insieme – grandi e piccoli, maschi e femmine - si cibavano di queste squisite bacche e iniziavano il rifornimento autunnale “di grasso” per affrontare i lunghi mesi del letargo invernale.

Un gruppo di ospiti francesi, che in quel momento visitava il Parco, ha avuto la fortuna di godere di questo eccezionale avvistamento e di testimoniarlo con riprese video e fotografiche.

Degli orsi, si è spesso detto della modesta attuale consistenza che non supera i 50 esemplari, anche se, negli ultimi tempi, la nascita di molti cuccioli induce a un certo ottimismo.

«Non bisogna però abbassare la guardia – conclude Rossi - e il territorio deve essere sempre più attentamente presidiato e correttamente gestito con l’impegno di tutti gli attori del territorio».

02/02/11 13.13