Giunta regionale, Chiodi sempre più solo e sempre più Teramo

Alessandro Biancardi

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Giunta regionale, Chiodi sempre più solo e sempre più Teramo
ABRUZZO. E’ il rimpasto della paura che fa pensare ad un presidente sempre più chiuso nel suo bunker. Per il vice presidente De Matteis  «Teramo rafforzata e L'Aquila gabbata».

I nuovi ingressi in Giunta regionale (Gianfranco Giuliante e Luigi De Fanis), il rafforzamento dell’assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio, e soprattutto il contenuto delle deleghe assegnate disegnano un presidente Chiodi sempre più sospettoso dei suoi alleati ex An. Sono infatti solo fumo negli occhi le deleghe a Giuliante (tutela del territorio e Protezione civile) e De Fanis (cultura, medicina veterinaria e sicurezza alimentare): chi esce più forte, molto più forte è Mauro Di Dalmazio, l’avvocato teramano che oltre al Turismo si è visto assegnare rifiuti ed energia. Cioè due settori strategici per l’Abruzzo sia per i finanziamenti che per le vicende giudiziarie: uniti alla sanità, che resta saldamente nelle mani del commissario Chiodi, ciò significa che la Regione che conta si è trasferita a Teramo. Altro che riequilibrio della rappresentatività territoriale del Pdl, come richiesto da An e come è stato sbandierato con le nomine dei due nuovi assessori in quota L’Aquila ed in quota basso Chietino. La sostanza è che a Giuliante resta la Protezione civile (già nella Marsica di Daniela Stati) con l’aggiunta della tutela del territorio (che sembra un interesse molto marginale dell’attuale Giunta), a De Fanis vanno la cultura (senza soldi) più la medicina veterinaria e la sicurezza alimentare, più adatte ad un maresciallo dei Nas o ad un direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl. Di Dalmazio, insieme al Turismo, dovrà invece gestire i rifiuti (inceneritori da costruire, discariche da attivare, trattamento rifiuti da impostare, differenziata da incentivare: tutti appalti milionari) e l’energia (altri fondi da spendere). Ma ci voleva tutto questo tempo per rafforzare la pattuglia teramana nella Giunta regionale, offrendo solo un osso agli amici-nemici della maggioranza? In realtà Chiodi per smarcarsi da An aveva tentato, senza riuscirci, la carta Fli che a quanto pare è solo congelata in attesa di tempi migliori e che è sintomo di paura nei confronti di An. Resta in verità scoperta la casella del capogruppo Pdl alla Regione, dove la soluzione Venturoni è in stand by, con il vice capogruppo Di Matteo che scalpita per la promozione e con i pescaresi che rivendicano, anche qui, il riequilibrio territoriale. Dunque un rimpasto inutile o un inutile rimpasto?

 Misteri della politica abruzzese e della lingua italiana, dove lo stesso aggettivo cambia il significato di un concetto. In questo caso molto dipenderà certamente dall’attivismo dei due nuovi entrati, le cui doti sono tutte da scoprire. Quanto a Di Dalmazio, la sua esperienza al Turismo non è riuscita a far funzionare l’Azienda di promozione turistica e si è distinta per la mancata partecipazione alla Bit di Milano, la vetrina più prestigiosa ed importante del settore (così veniva definita fino allo scorso anno dall’assessore).

Sebastiano Calella  01/02/2011 9.52

DE MATTEIS: «L'AQUILA GABBATA»

«L’operazione di restyling della giunta regionale ha prodotto un’ulteriore confusione nella organizzazione e gestione dell’attività di governo. La realtà teramana ulteriormente rafforzata e L’Aquila gabbata», commenta il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.

«Non c’è, poi, un programma di governo aggiornato e manca il miglioramento degli assetti organizzativi. Peraltro, il mega direttore Sorgi, sempre area Teramo, oltre a mantenere la direzione alla presidenza, diventa direttore anche dell’assessore Giuliante e dell’assessore Di Dalmazio. E’ paradossale ancor di più che Di Dalmazio tra deleghe al turismo, ai rifiuti, all’energia e sviluppo sostenibile, avrà tre direttori: Caruso al turismo, Visca ai rifiuti, Sorgi alle politiche energetiche. Credo - conclude il vice presidente - che ogni ulteriore commento appaia superfluo». 01/02/11 13.20