Ufficializzata nomina assessori Giuliante e De Fanis. Sparisce delega alla Sanità

Alessandro Biancardi

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CHIODI DE FANIS GIULIANTE

CHIODI DE FANIS GIULIANTE

ABRUZZO. I consiglieri regionali del Pdl Gianfranco Giuliante e Luigi De Fanis sono ufficialmente i due nuovi assessori della giunta regionale.

I decreti di nomina sono stati firmati stamani dal presidente, Gianni Chiodi. I due prendono i posti lasciati vacanti da Lanfranco Venturoni e Daniela Stati costretti a dimettersi nei mesi scorsi dopo essere stati coinvolti in due inchieste giudiziarie.

Ma al momento, dalle notizie trapelate e dalle note ufficiali inviate dalla Regione, è sparita la delega alla Sanità. E' stata riassegnata a qualcuno degli altri assessori o mantenuta da Chiodi, già commissario straordinario, così come si era paventato nelle settimane scorse?

Gianfranco Giuliante avrà Pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio e Protezione civile. Luigi De Fanis, Politiche culturali, veterinaria e sicurezza alimentare.

Mauro Di Dalmazio si occuperà di Sviluppo del Turismo, ambiente ed energia.

«Sono molto soddisfatto - ha commentato il presidente Chiodi presentando le deleghe dei due nuovi assessori - abbiamo dovuto gestire questa vicenda in una situazione politica complessa e contemperare diverse esigenze. Tuttavia, siamo riusciti a delineare un quadro soddisfacente ed aggregare i compiti degli assessori in linea con gli impegni emergenti dell'amministrazione. La scelta di Giuliante, un aquilano, alla Protezione civile rispecchia la necessità di sviluppare e rafforzare questa competenza su un territorio che, al momento, è quello che ne ha maggiore necessità a cui si è aggiunto l'incarico all'urbanistica dove bisogna portare avanti grandi riforme molto impegnative. Alla sicurezza alimentare e veterinaria, invece», ha aggiunto, «la persona più adatta è risultata De Fanis, un medico che avrà anche il difficile compito di occuparsi del settore cultura in un momento di crisi in cui le risorse disponibili sono esigue ma sono sicuro che con le sue ottime qualità relazionali, riuscirà a interloquire nel migliore dei modi anche sul piano delle Politiche culturali. Infine - ha concluso - per costruire un modello di turismo che sia sostenibile, la scelta è stata quella di promuovere un connubio tra turismo e ambiente concentrando queste due deleghe in un unico assessorato come fanno, ormai, tutte le regioni europee nel rafforzamento delle attività di promozione del territorio».

Si rinnovano le critiche dell’opposizione circa la perdita di tempo per rinominare i due assessori mancanti.

Per Maurizio Acerbo «si conferma la mediocrità e l’irresponsabilità di una classe dirigente assolutamente inadeguata, priva di risorse progettuali e totalmente subalterna ai vertici romani. Il centrodestra abruzzese pare conservare soltanto i difetti della vecchia politica».

31/01/2011 13.52