Enit. Abruzzo escluso dall’agenda eventi della stampa estera

Alessandro Biancardi

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Enit. Abruzzo escluso dall’agenda eventi della stampa estera
ABRUZZO. L’Abruzzo tagliato completamente fuori dai circuiti turistici internazionali. La colpa è del Pdl che governa la Regione.*TURISMO PROVINCIA PESCARA: DI DALMAZIO «PUNTARE SU QUALITÀ E STRATEGIA COMUNE»

Ad accusare il centrodestra regionale sono il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, ed il consigliere Giuseppe Di Luca: «L’agenzia governativa del turismo, l’Enit – sottolineano - ha escluso del tutto l’Abruzzo dalle mete segnalate per il 2011 alla stampa estera. Al di là delle chiacchiere di Chiodi e Di Dalmazio, questo centrodestra sta facendo malissimo all’economia della regione».

 L’agenda dell’Enit è stata consegnata ieri ai giornalisti stranieri e indica 121 eventi culturali, 9 nuovi musei, 10 eventi sportivi di tutta Italia ma, denunciano Paolucci e Di Luca «non c’è neppure un riferimento ad una manifestazione o una iniziativa dell’Abruzzo. E come se non bastasse – aggiungono i due esponenti del Pd - nell’elenco delle 35 card a disposizione dei visitatori non c’è un solo cenno a quelle realizzate dagli operatori abruzzesi».

Dunque l’Abruzzo, pur non essendo immobile rispetto alla crescita dell’offerta turistica del resto d’Italia e d’Europa, non riesce a comunicare il suo dinamismo all’esterno: «Questo vuol dire – precisano infatti Di Luca e Paolucci - che nonostante il fumo gettato negli occhi degli operatori e le cifre vittoriose diffuse pochi giorni fa, nessuno dalla Regione si è preoccupato di segnalare a Roma gli sforzi che le imprese del turismo, le associazioni di categoria, i dipendenti del settore e molti enti locali stanno facendo per rilanciare l’immagine dell’Abruzzo».

Paolucci e Di Luca fanno poi un esempio specifico: «Particolarmente grave – aggiungono i due esponenti democratici - è il risultato portato a casa dal Comune di Pescara, che ha speso 300 mila euro per organizzare il festival dannunziano e altri 80 mila per ingaggiare un consulente nazionale: 800 milioni di lire spesi per non essere neppure citati da un governo “amico”. Pensare – concludono Paolucci e Di Luca – che Di Dalmazio è anche coordinatore degli assessori al turismo delle Regioni italiane. Una umiliazione a tutto tondo per il turismo abruzzese che merita decisamente una gestione meno chiacchierona e più concreta».

 DI DALMAZIO REPLICA: SOLO POLEMICA POLITICA

Una bocciatura sonora, dunque, quella che arriva da Paolucci e Di Luca rispetto alla quale l’assessore Mauro Di Dalmazio, però, non ha fatto attendere la sua immediata, dura, replica.

L’ assessore al Turismo, infatti, punzecchia i due esponenti democratici e liquida freddamente la loro presa di posizione:«Se sono questi gli unici argomenti per fare polemica politica da parte del Pd – commenta Di Dalmazio - francamente mi sento confortato sulla bontà del lavoro che stiamo portando avanti».

Da parte dell’assessore, in ogni caso, arriva anche una precisazione nel merito delle critiche: «Si fa notare – spiega Di Dalmazio - che l'Agenda 2011 presentata dall'Enit alla stampa estera è un calendario in continuo e costante aggiornamento che contiene eventi, rassegne e celebrazioni nazionali consolidate e storicizzate e, di conseguenza, verrà modificato man mano che si programmeranno eventi significativi».

Paolucci e Di Luca, a sentire l’assessore, hanno dunque parlato troppo presto. Potrà essere solo il tempo, a questo punto, a dare ragione all’uno o agli altri.

29/01/2011 9.49

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TURISMO PROVINCIA PESCARA: DI DALMAZIO «PUNTARE SU QUALITÀ E STRATEGIA COMUNE»

 PESCARA. Riorganizzare i servizi sia della costa che dell’interno. È questo il punto di partenza per avviare un’azione strategica sul turismo secondo l’assessore regionale, Mauro Di Dalmazio, presente ieri in Consiglio provinciale, a Pescara, per discutere del rilancio del settore.

L’assessore regionale ha messo subito in chiaro che le risorse sono pochissime tant’è che si è passati da 6 milioni di euro investiti nel turismo nel 2006 a poco più di 500mila nel 2011.

«La sfida oggi – ha affermato Di Dalmazio – si gioca sulla qualità dei servizi e sulla integrazione tra i prodotti turistici presenti sul territorio, mantenendo alta l’attenzione verso quegli eventi in grado di richiamare visitatori nella nostra regione”. L’assessore ha parlato anche dello sviluppo dell’aeroporto e della necessità di lavorare su mercati esteri. “Oggi è necessario governare il territorio per aree omogenee superando la logica del campanile», ha precisato Di Dalmazio.

L’assessore provinciale al Turismo, Aurelio Cilli, ha ricordato poi le numerose iniziative promosse nel corso del 2010. Si è poi discusso un ordine del giorno bipartisan nel quale si chiede alla Regione di potenziare l’aeroporto, il porto canale e quello turistico di Pescara per incrementare l’interesse sportivo creando opportunità per regate e manifestazioni culturali; si punta anche a creare sul territorio “alberghi diffusi” come è accaduto già nel piccolo borgo aquilano di Santo Stefano di Sessanio, ad attivare la bonifica e la navigabilità del fiume Pescara, ad accrescere le attività di ricezione turistica. Il documento è stato approvato all’unanimità.

«La Regione passi dalla teoria ai fatti, individuandorisorse e specificità su cui puntare», ha commentato la consigliere Antonella Allegrino (Idv) .
29/01/2011 12.28