Chiodi fa il bilancio dell’attività di governo: «faticoso ma abbiamo fatto benissimo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il debito regionale è diminuito del 13,8 per cento, così come è sceso al 17,1 per cento il costo del debito senza nessun aggravio di Irpef ed Irap».*L'OPPOSIZIONE: «CHIODI NASCONDE I VERI PROBLEMI»

Anzi la pressione fiscale pro capite in Abruzzo «è tra le più basse d'Italia».  L'Abruzzo è pure tra le regioni con minori casi di malasanità, secondo la Commissione parlamentare, mentre il debito delle aziende sanitarie è sceso del 22 per cento ed è diminuito del 53,3 per cento il loro disavanzo. Sono questii dati forniti oggi dal presidnete della Regione, Gianni Chiodi.

Con il progetto "Lavorare in Abruzzo", inoltre,  sono stati creati 5700 posti di lavoro, la metà a tempo indeterminato e le imprese hanno ottenuto risorse pari a 120 milioni di euro.

E' chiuso in sessantasei pagine il consuntivo del secondo compleanno della Giunta Chiodi, due anni che «per lavoro ed intensità - ha detto il Presidente nella conferenza stampa, accanto agli assessori - equivalgono almeno a dieci».

 Si parla di debito pubblico.

Chiodi spiega di aver ereditato la Regione più indebitata d'Italia, 4 miliardi di euro nel 2008, «messa in ginocchio dalla crisi economica internazionale e dagli effetti del devastante terremoto. Il nostro impegno prioritario - ha detto il presidente Chiodi - è stato quello di aggredire immediatamente il debito pubblico e lo abbiamo fatto con una seria e rigorosa politica di contenimento dei costi della politica»: taglio dei vitalizi, eliminazione dei Consigli di amministrazione, taglio dei compensi, chiusura delle sedi di rappresentanza.

Una inversione di rotta impressa anche agli enti strumentali, alle agenzie e le società controllate e partecipare dalla Regione e un taglio è stato esercitato sulla «burocrazia regionale che fino alla fine ha ostacolato l'approvazione in Giunta del ciclo delle performance per premiare chi si impegna di più. Nessuna regione è riuscita a fare altrettanto in Italia - ha aggiunto il Presidente - tanto da esserci meritati da Moody's il miglioramento del rating ed un lusinghiero giudizio che cito testualmente: il percorso di risanamento dell'Abruzzo è stupefacente».

Ma l'ultimo semestre «è stato il più drammatico». Le inchieste giudiziarie, la scissione del Pdl, i tagli della manovra Tremonti, il buco di 360 milioni di euro nella sanità.

«Ciononostante abbiamo ostinatamente percorso la nostra strada per arginare la crisi». Chiodi cita quindi i 120 milioni di euro a sostegno delle imprese, i 68 milioni per progetti nel cratere sismico, i 10 milioni per il progetto Abruzzo 2015. Ma l'Abruzzo è «forte e autorevole anche in Europa dalla quale ottiene una premialità di 37 milioni di euro per aver raggiunto gli obiettivi di servizio inseriti nel quadro strategico nazione».

Quindi ricorda i 300 milioni per la riqualificazione urbana, i 200 milioni per le micro, piccole medie imprese di finanziamento Bei.

«Siamo la prima regione del Sud per capacità di spesa - dice Chiodi rimarcando che - siamo nel Sud e preferiamo stare nel Sud per poter contare su un maggior numero di risorse». Nell'attività di contenimento degli effetti della crisi, il Presidente ha detto di essersi preoccupato di «garantire la pace sociale» da qui i 190 milioni in favore di 20 mila famiglie, i 134 milioni per l'occupazione e l'istruzione i 12,3 milioni per la prima infanzia, le pari opportunità, giovani ed anziani.

«In Abruzzo - ha sottolineato - abbiano creato 5.700 posti di lavoro, la metà a tempo indeterminato. Certo la disoccupazione, pur rimanendo nella media italiana, resta un problema grave, che non potrà risolversi nel medio termine».

 Importante l'entità dei finanziamenti nel settore agricolo, nei trasporti e nelle opere pubbliche mentre resta il nodo delle infrastrutture.

 27/01/2011 15.49

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L'OPPOSIZIONE: «CHIODI NASCONDE I VERI PROBLEMI»

ABRUZZO. «Siamo alle comiche finali: soli i regimi si autocelebravano ma poi hanno fatto tutti una brutta fine. Chiodi e la sua coalizione sono già un capitolo chiuso per gli abruzzesi, non sono più maggioranza tra la gente, ne prendano atto, del resto ciò lo ha sancito recentemente il sondaggio de Il Sole 24ore, Chiodi ultimo in Italia. Noi ci occupiamo di futuro». Il Capogruppo del PD in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, commenta la conferenza stampa del presidente Chiodi sul secondo anno di attività. Poi il giudizio si fa più duro e l’esponente del PD inizia ad incalzare: «Ventiquattro mesi fa, prima di Chiodi – riprende D’Alessandro – c’erano più imprese, più lavoratori occupati, meno disoccupazione, più imprese attive. Dopo Chiodi, oggi, sono aumentati i disoccupati, diminuite imprese e ricchezza, la cassa integrazione è aumentata di oltre il 400%. La crisi ha colpito anche le altre Regione, ma quella che ha subito i maggiori effetti è stata la nostra insieme alla Sardegna, perché nulla è accaduto in questo periodo»

«In 24 mesi – incalza D’Alessandro il CIPE, cioè l’organismo ministeriale che “stacca gli assegni “ per le opere pubbliche si è riunito 8-9 volte e mai , neanche una volta, ha approvato il finanziamento di una opera infrastrutturale per l’Abruzzo, ci troviamo ancora al caro amico»

«Sulla sanità – insiste l’esponente del PD – Chiodi ha approvato atti di dubbia legittimità trascinando l’Abruzzo in contenziosi che, per ora, hanno dato torto a lui e sospeso gli atti assunti: soldi e tempo perso, tutto da rifare. Sul debito vorrei chiarire che se uno ha un mutuo e paga le rate è evidente che il debito scende, cioè in questi mesi Chiodi ha solo pagato rate di ristrutturazioni di debito fatti da altri».

«Sul fronte politico – afferma D’Alessandro – dopo che un partito, il PDL, ha eletto 24 consiglieri su 27 di maggioranza l’Abruzzo si aspettava conseguente stabilità politica ,invece cosa è accaduto ? sei mesi per nominare due assessori e, forse a giugno, si ricomincerà da capo, divisioni anche sulla nomine di un capogruppo, tensioni continue in consiglio, mancanza continua del numero legale. E sulla sanità – conclude D’Alessandro – basta leggere questa tabella pubblicata da chiodi che lo smentisce su tutto. Tra il 2009 ed il 2010 Chiodi è stato commissario, prima di lui altri e con altri risultati».

COSTANTINI (IDV): «CHIODI NASCONDE I PROBLEMI SOTTO IL TAPPETO»

«Chiodi ha tirato fuori, selezionandoli accuratamente, i soli dati che potevano tornargli utili ed ha nascosto quelli disastrosi che lo hanno reso il Presidente di Regione meno apprezzato in Italia», ha commentato invece il capogruppo dell'Idv Carlo Costantini. «In fondo basta dire che ho creato 5.700 posti di lavoro e non dire che ne ho persi contemporaneamente decine di migliaia ed il gioco è fatto! Lui è convinto», aggiunge Costantini, «che per risolvere i problemi basta non parlarne.

«La questione morale, non solo quella legata alle inchieste, ma anche quella che emerge da accordi e spartizioni basate sulla pelle dei contribuenti indigna e disgusta i cittadini, ma lascia del tutto indifferente Chiodi».

Tra le criticità Costantini ha inserito «il taglio ai servizi nella sanità, l’imminente collasso dei bilanci dei Comuni, le migliaia di posti di lavoro persi, i pericoli dei poli industriali che tradizionalmente trainano l’economia della nostra regione o la drammatica perdita di appeal della nostra regione anche in settori strategici, come quelli della ricerca e dell’innovazione, con la perdita del centro di ricerca della Procter & Gamble».

«La cosa più grave», chiude il consigliere, «è che Chiodi ha dimostrato anche oggi di essere ancora convinto che il suo calo di popolarità sia legato esclusivamente ad una comunicazione sbagliata. Il giorno (se mai verrà) in cui capirà che il problema non è la qualità di chi gli cura la comunicazione, ma quello che non può oggettivamente comunicare, avrà fatto il primo piccolo passo in avanti».

27/01/2011 19.08