Treni più lenti a costi maggiori. Federconsumatori boccia l’accordo con Trenitalia

Alessandro Biancardi

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Treni più lenti a costi maggiori. Federconsumatori boccia l’accordo con Trenitalia
ABRUZZO. «Paghiamo sempre di più, per avere treni sempre più lenti».

Una bocciatura senza mezzi termini quella di Tino Di Cicco, responsabile mobilità di Federconsumatori Abruzzo, in merito all’accordo siglato recentemente all’Aquila tra Regione Abruzzo e Trenitalia sul nuovo Contratto di servizio.

 «Con questo Contratto – sottolinea Di Cicco in una nota - la nostra collettività si è impegnata ad acquistare 4,3 milioni di chilometri annui (gli stessi del Contratto di servizio precedente), pagando un corrispettivo di 44,5 milioni di euro: più di quanto pagato con i Contratti  precedenti (all’inizio furono 32 milioni, che poi hanno subito adeguamenti negli anni). Questo aumento di costi, in linea con analoghi aumenti contrattualizzati nelle altre regioni – aggiunge il responsabile Federconsumatori - non porterà maggiori servizi ai nostri concittadini».

Ma non è tutto. Perché, secondo l’associazione di categoria, questo aumento non solo non farà ottenere alla collettività un miglioramento dell’offerta di treni – al contrario di quanto invece hanno promesso i veritici di Trenitalia al momento della stipula del Contratto – ma va a totale discapito degli utenti: «L’aspetto più grave dell’offerta ferroviaria regionale – sottolinea al proposito Di Cicco - nasce dalla asimmetria nelle competenze specifiche tra le strutture politiche delle Amministrazioni e quelle tecniche di Trenitalia. Questa asimmetria consente a Trenitalia di imporre una sua interessata logica resa possibile  solo dal fatto che agisce in regime di monopolio. Mentre cresce la domanda sociale per una mobilità sempre più veloce – spiega Federconsumatori - Trenitalia riesce a ridurre la velocità dei treni, e ottenerne anche notevoli vantaggi, tra cui i compensi maggiori fornendo gli stessi treni (possibile perché prima il servizio veniva pagato a chilometri, oggi invece viene compensato per la durata di occupazione dei binari».

Per Federconsumatori, dunque, sono gli utenti ad essere fortemente penalizzati:«dentro il CdS doveva essere imposto a Trenitalia – spiega infatti Di Cicco - una più efficace valorizzazione della velocità commerciale del servizio, possibile già con le attuali strutture ferroviarie. Altrimenti la nostra comunità, nonostante l’impegno e la correttezza degli attuali responsabili dell’assessorato ai Trasporti della nostra Regione – conclude Tino Di Cicco - potrebbe essere costretta dalle decisioni di Trenitalia, a pagare sempre più, per un servizio che utilizzerà sempre meno».

26/01/2011 10.35