Politiche energetiche: aiuti per 35 milioni di euro a Province e Comuni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un finanziamento di oltre 35 milioni di euro che è anche «l'ultimo atto da assessore all'Energia», di Gianni Chiodi che sabato distribuirà le nuove deleghe alla nuova giunta regionale.

I trentacinque milioni di euro derivano da una rimodulazione concordata dell'asse II energia del Por Fers 2007-2011, prevede una serie di attività che vanno dalla promozione della produzione di energie da fonti rinnovabili( 4 milioni di euro), alla promozione di sistemi di risparmio energetico (28 milioni di euro), dall'animazione per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico (oltre 3 milioni di euro) alla promozione di sistemi di risparmio energetico (oltre 20 milioni di euro).

 In quest'ultimo caso si parla di sostituzione ed efficientamento degli impianti, di installazione di impianti fotovoltaici, di sostituzione di caldaie, di installazioni di termoregolatori sui caloriferi ed altro che sia «utile a rendere compatibili gli edifici pubblici, segnatamente le scuole, con il risparmio energetico».

 Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, in una conferenza stampa allargata ai presidenti delle Province, all'Ance e al direttore degli Affari della Presidenza, Antonio Sorgi, ha dettagliato le «azioni concrete per investire nelle energie alternative e per dare seguito ad un impegno con l'Unione europea di tagliare le emissioni di Co2 di almeno il 20 per cento, entro il 2020».

 Con l'occasione, Chiodi ha anche polemizzato con «una parte politica presunta paladina delle tematiche ambientali. Sono stufo che passi un messaggio abusato ma non veritiero, e cioè che la sinistra sia depositaria esclusiva della tutela del territorio ed invece il centrodestra sia la parte dei cementificatori. Andate a guardare i dati sulla raccolta differenziata nelle maggiori città abruzzesi e vi accorgerete che sono tutte amministrate dal centrodestra, Teramo in testa».

 E ancora: «Potevano anche noi scegliere di investire nei marciapiedi o nei giardini pubblici, lavori immediatamente visibili, ma abbiamo detto no alla politica del consenso immediato, per soddisfare la quale la Regione Abruzzo è arrivata ad indebitarsi del 150 per cento ogni anno. Io sarò il primo presidente di Regione a non aumentare il debito pubblico e a non lasciarlo sulle spalle dei nostri figli».

 Il Presidente ha poi sottolineato «lo spirito collaborativo e concreto delle Province e degli stessi comuni che, proprio attraverso le Province, potranno accedere alle risorse per migliorare i rendimenti energetici di produzione, distribuzione, regolazione ed emissione».

«Apprezzabile la scelta del presidente Chiodi di investire su risparmio energetico e fonti rinnovabili, ma perché davvero i suoi propositi siano realizzati occorre che i tempi di decisione tengano il passo con i propositi», ha detto invece il presidente regionale di Cna Installazione e impianti, Franco Muffo, secondo il quale «occorre adesso che il provvedimento si traduca in una effettiva boccata d’ossigeno per il nostro sistema produttivo, ed in particolare per le piccole imprese abruzzesi».

 25/01/2011 14.48