E’ ufficiale Chiodi ha scelto i due assessori, dentro Giuliante e De Fanis

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Arrivano i sostituti di Lanfranco Venturoni e Daniela Stati, entrambi fuori dalla giunta Chiodi dopo le disavventure giudiziarie.

Ci sono voluti tanti mesi (per sostituire la Stati alla Protezione Civile addirittura cinque mesi) ma alla fine il presidente Chiodi ha tirato fuori i due nomi dal cilindro. L'assegnazione delle deleghe, però, resta ancora un mistero e solo la prossima settimana ci sarà l'investitura ufficiale. Mesi difficili questi della scelta e non solo per le vicende meramente politiche che hanno imposto nuovi equilibri nella maggioranza di centrodestra con l’avvento di Fli ma anche per le vicende giudiziarie che forse hanno rallentato la scelta.   

Così entrano nella squadra di governo Gianfranco Giuliante e Luigi De Fanis due nomi da alcuni giorni in pole position e i pronostici sono stati confermati.

Già ieri la scelta era praticamente ufficiale ma Chiodi l'ha ritardata perchè, ha spiegato, aveva bisogno di un ultimo incontro definitivo per chiudere la faccenda.

Gianfranco Giuliante, 59 anni, laureato in giurisprudenza. Presidente del Parco della Maiella, già consigliere comunale e provinciale dell’Aquila con il Msi. Dal 1998 al 2004 ha ricoperto l’incarico di vice presidente dell’amministrazione provinciale dell’Aquila. È stato eletto nel listino collegato al presidente Giovanni Chiodi.

Luigi De Fanis, 51 anni, medico ortopedico, è stato sindaco di Montazzoli e assessore della Comunità montana Alto Vastese.

Attualmente è assessore alla sanità e all'ambiente del comune di Atessa, consigliere regionale e presidente della VI Commissione consiliare "Politiche europee, internazionali e programmi della Commissione europea".

Le deleghe attribuite a ciascuno saranno rese note la prossima settimana mentre per la nomina del nuovo capogruppo Pdl, che prenderà il posto di Giuliante, sarà il Gruppo stesso a decidere nei prossimi giorni.

24/01/2011 19.42

PAOLUCCI (PD): «SEI MESI PER SCELTE MODESTE»

«Mesi di litigi, veti incrociati, interviste, decisioni sbagliate stanno facendo precipitare la sanità pubblica giorno dopo giorno», commenta  il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. «Questo rimpasto lunghissimo, oltre sei mesi, da prima Repubblica, necessario solo a soddisfare i notabili e le correnti del Pdl, sta costando agli abruzzesi un prezzo troppo alto, tanto più se la sanità resterà nelle mani di Chiodi che invece dovrebbe essere rimosso dal governo vista l'incapacità di esercitare il ruolo di commissario». «Chiodi se l'è presa comoda» dice Paolucci «alzando le spalle di fronte alle lunghe liste d'attesa, ai reparti che chiudono, alle sentenze della magistratura che smantellano il suo Piano di riordino deciso nel chiuso della sua stanza. Nell'agenda del presidente-commissario i problemi quotidiani di questa regione vengono dopo le alchimie di palazzo e gli equilibri di potere. L'Abruzzo avrebbe almeno bisogno di condizioni politiche minime: un presidente che faccia il presidente rispettando le regole, un assessore a tempo pieno, una giunta al completo». 25/01/11 9.38