Occupato ex asilo L'Aquila. La rabbia della Destra: «città in mano a circoli sinistri»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Una vera e propria provocazione l'occupazione dell'ex asilo in viale Duca degli Abruzzi, ai margini della zona rossa del centro storico dell' Aquila.

Sabato un centinaio di cittadini, tra i quali molti giovani studenti, erano entrati nell'edificio, supportati dai comitati 3e32, Epicentro Solidale, dagli studenti delle scuole superiori, dal collettivo della Facoltà di lettere e dell' Accademia delle Belle Arti, perchè, hanno spiegato, volevano rendere da subito uno spazio a disposizione del territorio.

La risposta delle istituzioni è arrivata con l'assessore comunale alle Politiche Sociali, Stefania Pezzopane, che ha spiegato come l'occupazione «sia una giusta provocazione e conferma le nostre scelte e l'orientamento di cambiare la destinazione d'uso dell'immobile, da asilo nido a spazio ricreativo e culturale, destinato ai giovani, alle associazioni».

«E' talmente importante per noi questa scelta - ha proseguito Stefania Pezzopane - che abbiamo già trovato i primi finanziamenti. Per la messa in sicurezza dell'immobile abbiamo già a disposizione 2 milioni di euro derivanti dalla legge mancia del Pd più altri 500 mila euro messi a disposizione dalla Cgil».

Riferendosi alla necessità di uno spazio per la cultura e per i giovani l'assessore alle Politiche Sociali ha sottolineato: «é una delle emergenze di questa città e nel Piano Sociale elaborato dal Comune dell'Aquila l'ex asilo nido di Viale Duca degli Abruzzi è stato individuato come spazio culturale e ricreativo. Una scelta che l'Amministrazione comunale ha adottato già da tempo. L'immobile - ha concluso Stefania Pezzopane - è comunque classificato "B" e va messo in sicurezza».

L'iniziativa non è stata presa bene, invece, dal consigliere comunale e Capogruppo La Destra al Comune dell'Aquila, Luigi D'Eramo: «l'occupazione dell'immobile ad opera delle organizzazioni comuniste della città - ha scritto in una nota - è un fatto gravissimo rispetto al quale chiederò lo sgombero immediato. Il sindaco tace, l'assessore Pezzopane sparla e la città è costretta ad essere governata da comitati e circoli sinistri che si nutrono di odio sociale e pensano di vivere senza regole e senza il rispetto della legge. Nella mia qualità di Consigliere Comunale, e quindi di pubblico ufficiale - ha scritto ancora D'Eramo -, informerò il Prefetto dell'Aquila, la Procura della Repubblica, il Questore, il Comandante dei Carabinieri e il Ministro dell'Interno, riservandomi di adire le vie legali nei confronti del sindaco e dell'assessore Pezzopane per omissioni d'atti d'ufficio, se non attueranno tutte le misure atte a liberare immobili di proprietà del Comune».

Ma proprio la Pezzopane ha poi assicurato che l'amministrazione pubblica «non denuncerà nessuno per l'occupazione dell'ex asilo» e ha spiegato che verrà proposta una commissione mista di tecnici che valuterà i lavori di messa in sicurezza da realizzare «senza che questi, peraltro, impediscano le attivita intraprese».

Gli studenti infatti, in maggioranza tra quelli che hanno occupato l'immobile - hanno già programmato una settimana di proiezioni di film ed hanno allestito una sala studio che sarà in funzione già da oggi.

«Abbiamo ricevuto solo promesse dal Comune in questi due anni dopo il terremoto - ha dichiarato uno studente durante l'assemblea - oggi abbiamo un luogo dove studiare e ce lo siamo presi da soli».

24/01/2011 8.47