Turismo, quest'anno l'Abruzzo non va alla Bit. Aumentano i visitatori

Alessandro Biancardi

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Turismo, quest'anno l'Abruzzo non va alla Bit. Aumentano i visitatori
ABRUZZO. I flussi turistici verso la nostra regione sono in aumento secondo l’assessore regionale. Intanto da quest’anno cambiano le strategie per alimentare l’indotto dell’accoglienza.

Oggi in una conferenza stampa l’assessore Di Dalmazio ha fornito qualche numero sull’anno trascorso ma anche annunciato inedite e forse inattese novità.

«Quest'anno l'Abruzzo non parteciperà alla Bit», ha detto Di Dalmazio, «le condizioni finanziarie della Regione consentirebbero la partecipazione alla Bit ma in maniera tale che le risorse sarebbero sostanzialmente assorbite per l'80 per cento da questa attività. Abbiamo misurato dei gradi di ritorno maggiore da altre fiere e da altre manifestazioni sulle quali andremo ad investire, così come organizzeremo degli eventi nuovi, originali e specifici che riguarderanno solo l'Abruzzo».

Una novità che può essere quasi definita una rivoluzione copernicana indotta senza dubbio dalle ristrettezze economiche in cui versa la regione e che conferma come l’enorme carrozzone annuale della Bit di Milano assorbisse risorse ingentissime non solo della Regione ma di tutti gli enti (comuni e Province) che con l’occasione trasferivano delegazioni affollatissime di amministratori, portaborse, addetti stampa, cori folkloristici e tanti altri. Operazioni economiche mai al centro di un vero dibattito politico e spese spesso tenute segrete.

Anche l’edizione dello scorso anno costò tantissimo (oltre 400mila euro) pure nella gestione Di Dalmazio. Contemporaneamente non sono mai stati realmente sfruttati gli strumenti informatici (siti prima di tutto) costati milioni di euro che avrebbero potuto aiutare a far circolare le informazioni sul territorio e lanciare davvero gli operatori che lavorano nell’accoglienza.

Dal 2011 dunque la Regione ammette che in passato gli investimenti sulla Bit hanno fruttato poco in confronto agli investimenti e niente più gite a Milano.

TURISMO IN NUMERI

Per quanto riguarda i numeri nel 2010 le presenze italiane ed estere hanno fatto registrare un +10,62% rispetto al 2009, gli arrivi +12,26%.

«Nonostante l'anno non sia stato sempre propizio dal punto di vista meteorologico - ha detto, in conferenza stampa, l'assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio - siamo riusciti a tornare ai dati del 2008».

Per quanto concerne le presenze nazionali ed estere nelle quattro province, quella di Teramo ha fatto un registrare un +14,67%, Chieti un +10,85%, Pescara un +0,31%; L'Aquila -2,96%. Riguardo all'Aquila, l'assessore ha ricordato che sul territorio molte strutture ricettive sono ancora inagibili dopo il terremoto del 2009.

Stando ai dati diffusi dalla Regione, gran parte dei turisti stranieri è giunta da Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Francia.

Gli italiani sono arrivati da Lazio, Lombardia, Campania, Puglia. Per Di Dalmazio, i dati sono "ottimi". Per il 2011, ha sottolineato l'assessore, non si punta alla promozione fine a se stessa, ma alla creazione di un prodotto «godibile e attraente. In questo senso dobbiamo lavorare sui settori strutturali del turismo: dalla formazione alla mobilità, alle strade, all'incoming, alla qualità dei servizi».

Di Dalmazio ha inoltre tenuto precisato come l'Abruzzo, nonostante una condizione economica disastrosa rispetto al passato e la carenza, negli ultimi tre anni, di fondi destinati alla promozione, sia riuscita a ottenere risultati positivi.

«Si è passati da uno stanziamento regionale per la promozione turistica pari a 5 milioni di euro, nel 2006», ha detto l’assessore, «ad uno stanziamento nel 2009 pari a 0 euro. Peraltro, l'Abruzzo è stata la regione italiana che ha avuto il minor appostamento di risorse».

Va un po’ meglio per il 2010, dove in bilancio sono stanziati 500 mila euro, cui si aggiungeranno risorse provenienti dalla partecipazione dell'Abruzzo a progetti interregionali. «Se è vero - ha aggiunto l'Assessore - che il turismo è stato sostenuto con risorse esigue e talora inesistenti è anche vero che i dati mostrano un sistema che tiene, confermando il grande appeal della nostra regione. Ma questo ragionamento conferma anche che, accanto alle risorse,la cui importanza è intuibile, conta anche affermare politiche convergenti e condivisi. Un dato immateriale che produce effetti positivi».

«Trovo davvero sorprendente, oltre che profondamente sbagliata, la scelta di non partecipare alla BIT», commenta Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, «non è un problema di produttività spicciola o di rapporto tra costi della partecipazione e ricavi. E’ un problema di immagine, una immagine che l’Abruzzo mai come in questo momento aveva ed ha necessità di recuperare sul mercato nazionale ed europeo. Dovevamo dimostrare a tutto il mondo del turismo che siamo vivi, operativi, accoglienti e capaci di regalare esperienze uniche, come e più di prima del terremoto. Ed invece, scegliendo di non partecipare al più grande appuntamento del settore, diremo nei fatti a tutti che non siamo ancora pronti, che abbiamo bisogno di altro tempo per recuperare fino in fondo le nostre potenzialità, perché questo sarà il messaggio che passerà, grazie alla nostra assenza».

 «E’ l’ultimo segno della decadenza imperante che sta cancellando l'Abruzzo da ogni scenario», dice il capogruppo Pd in consiglio regionale, Camillo D'Alessandro, «mi sembra che l'Assessore Di Dalmazio più che voler risparmiare abbia intenzione di andare in giro per altre fiere e manifestazioni non meglio specificate anziché alla Borsa Internazionale del Turismo che si tiene a Milano ogni anno e che conta circa 5000 spositori da tutto il mondo. E' assolutamente grave che si rinunci a giocare una partita come questa per la nostra regione».

 21/01/2011 15.10

LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA: «SCELTA CONDIVISA»

 «La scelta, annunciata stamani dall’assessore Mauro Di Dalmazio, di non partecipare all’edizione 2011 della Bit di Milano è stata condivisa con i rappresentanti delle imprese. La Bit resta la principale vetrina del turismo italiano, ma ora più che mai si rende necessario mantenere un punto di equilibrio fra costo e risultato della partecipazione alla Borsa. In assenza di questo punto di equilibrio e avendo a che fare con un bilancio regionale pari a zero, è giusto concentrare gli investimenti sui mercati». Lo affermano i presidenti delle associazioni delle imprese turistiche abruzzesi: Emilio Schirato (Federalberghi-Confcommercio), Daniele Zunica (Assoturismo-Confesercenti), Dario Colecchi (Federturismo-Confindustria) e Giuseppe Delli Compagni (Faita-Federcamping).

«I dati presentati oggi dicono con chiarezza che l’Abruzzo è la regione che può contare su minori risorse nella promozione turistica – dicono i quattro rappresentanti delle imprese – e quindi bisogna far sì che ogni euro investito possa portare risultati. Gli imprenditori hanno dimostrato anche in questi anni difficili una grande professionalità, assumendosi una parte dei costi e delle responsabilità della presenza sui mercati. Il rapporto con l’assessore è costante e finora positivo, e da parte nostra c’è la volontà di proseguire questo rapporto al fine di raggiungere la massima efficienza ed efficacia per ogni euro a disposizione».

21/01/2011 17.01

IPSE DIXIT