Nomina a sorpresa: Angelo Muraglia commissario dell’Agenzia sanitaria

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ Angelo Muraglia il nuovo commissario dell’Agenzia sanitaria regionale.

 Una nomina ad interim, in attesa di individuare il direttore che sostituirà il professor Ferdinando Romano (già docente alla d’Annunzio), passato a dirigere come manager la Asl-D di Roma-Ostia. Il provvedimento non è stato ancora notificato in forma ufficiale all’interessato, visto che è stata chiesta l’autorizzazione alla Asl di appartenenza, che è quella di Chieti. Ma si tratta solo di un aspetto formale che sarà risolto in tempo reale. La nomina di Muraglia appare come una soluzione interna all’assessorato, ma forse non è così. La sua appartenenza ai ruoli dell’assessorato fa solo velo alla decisione politica che nasconde, cioè il gradimento dei vertici politici Pdl e la scelta di tenere sotto controllo l’Agenzia invece di pensare ad un suo rilancio. E’ stata esclusa l’Università. Infatti Angelo Muraglia è un medico Asl e non un ricercatore o docente universitario: si parlava del professor Tommaso Staniscia, collega di Romano e docente di Igiene, che è stato pure visto in questi giorni in Agenzia, anche se si dice che qualcuno lo avrebbe convinto a presentare la domanda… Muraglia è invece da sempre impegnato nei servizi, sia presso la Asl di Lanciano-Vasto, sia alla Regione, dove coordinava il servizio ispettivo (per intenderci quello che, ad esempio, controllava le Cliniche, Villa Pini compresa). Ultimamente era stato nominato anche coordinatore del Noc, nucleo operativo di controllo, che però non è mai decollato. Dunque una nomina che annuncia una gestione soft dell’Agenzia, già affossata da chi non crede nella funzione di questa struttura importantissima, come è avvenuto con la gestione del Piano operativo taglia-ospedali. In questo caso infatti, la struttura del sub commissario Baraldi non ha utilizzato i dati forniti da Romano, il che è stata una delle cause dell’abbandono del vecchio direttore. Senza nulla togliere alla professionalità di Angelo Muraglia, un medico che non è mai stato in trincea e che ha lasciato di sé un ricordo vago nella Asl di Lanciano («ogni tanto appariva, poi non si vedeva per un pezzo, era molto discreto ed anche un po’ misterioso», ricorda un collega), proprio la scelta di questo commissario fa presagire un declassamento dell’Agenzia a centro epidemiologico, dedicato solo alle statistiche sanitarie. Tante malattie di questo tipo, tanti morti, tanti posti letto ecc. nello spirito della statistica sanitaria e non della ricerca. Chi però ha collaborato con il nuovo commissario spiega anche che dietro l’apparente tranquillità c’è una capacità organizzativa non indifferente. Il che non guasta, visto come è stata ridotta l’Agenzia sanitaria regionale e non per colpa di chi ci lavora: i dipendenti che sono rimasti dopo la diaspora aspettano solo motivazioni reali per ripartire alla grande.

Sebastiano Calella  20/01/2011 8.23